Clandestini: l’Italia fa scarica barile, la Francia chiude al Belpaese. Ci fregheranno un’altra volta!

Ma guarda un po’! Christoph Blocher, già ministro della Giustizia, dimostra che non è fisiologicamente impossibile, nemmeno per uno svizzero tedesco, rendersi conto che la vicina ed ex amica Penisola sta facendo di tutto e di più per fregarci.
«Dell’Italia non ci possiamo fidare» ha detto Blocher, con riferimento all’emergenza clandestini che presto ci troveremo a fronteggiare a seguito di quel che sta accadendo nel Nordafrica.
Blocher ha sottolineato come, ancora prima dell’entrata in vigore degli Accordi di Schengen, ministri italiani gli abbiano precisato che l’Italia è un paese di transito, non di accoglienza. In altre parole, l’Italia intende scaricare i rifugiati in arrivo dal Nordafrica sugli Stati confinanti, e principalmente la Svizzera. Ed infatti, nei giorni scorsi, gli amici del Belpaese hanno già cominciato a fare i furbi. Gli accordi di Schengen prevedono che se un asilante ha già presentato richiesta d’asilo in uno Stato dell’area Schengen, non può più ripresentarla  in un altro. La norma suona bene, ma è un bidone, in quanto aggirabilissima. Basta non permettere che la richiesta d’asilo venga presentata, basta non registrare i clandestini sbarcati a Lampedusa, e il gioco è fatto. Inoltre è ovvio che l’Italia non intende riprendersi gli asilanti che hanno raggiunto la Svizzera attraverso la Penisola, come invece sarebbe tenuta a fare. Perché, ormai lo sanno anche i paracarri, i nostri vicini le regole internazionali le rispettano solo quando fa comodo a loro. Gli unici ad applicarle pedissequamente, e tutto a nostro svantaggio, siamo noi.
E’ chiaro che da sud, i  nostri vicini faranno tutto il possibile per fregarci. L’allarme di Blocher, lanciato in veste di ex ministro della Giustizia, e dunque di persona ben cognita del problema, va preso assolutamente sul serio. Speriamo che Oltregottardo Blocher non rimanga da solo a svegliarsi.
Anche perché, com’era ampiamente prevedibile, sui clandestini in arrivo dal Nordafrica nell’UE sta scoppiando la polemica. La Francia ha fatto quello che avrebbe dovuto fare la Svizzera: ossia ha detto papale-papale agli amici italiani che l’Italia deve tenersi i migranti, soprattutto tunisini, che sono arrivati nella Penisola con l’intenzione di dirigersi in Francia in quanto, secondo le norme eruopee, è a Belpaese che spetta il compito dell’accoglienza. Naturalmente da Roma non ne vogliono sapere.
L’Italia allontana i clandestini, la Francia chiude all’Italia. Domanda da un milione: quale sarà l’unico paese che invece accoglierà tutti senza un cip e che subirà le conseguenze dell’ostruzionismo italiano e francese? Non sarà mica la Svizzera, magari su pressione delle solite $inistre con i piedi al caldo, e dove tra l’altro la ministra di Giustizia è per l’appunto una $ocialista? E naturalmente, nessuno si porrà qualche domandina sul fatto che la maggioranza dei presunti rifugiati arrivati in Europa non sono certo famiglie, ma uomini adulti, soli, e senza documenti. Un identikit che non è di certo quello del perseguitato, ma piuttosto dell’asilante di comodo. Quando non addirittura dell’asilante-delinquente.

Lorenzo Quadri