Accordo “light” con l’UE? Presa per i fondelli “heavy”!

KrankenCassis allo sbando: vorrebbe svendere la Svizzera con la tattica del salame

 

Il ministro degli esteri italosvizzero Ignazio KrankenCassis (PLR) nella sua brama di svendere la Svizzera all’UE adesso immagina di rifilarci lo sconcio accordo quadro istituzionale ricorrendo alla tattica del salame: una fetta alla volta. Obiettivo: prendere per i fondelli gli svizzerotti. Complimenti, ecco un ennesimo esempio del “buongoverno” dell’ex partitone!

Una ca_ata pazzesca

Ad inizio settimana infatti il ministro (ex) doppiopassaporto se ne è uscito con la geniale proposta, meritevole di un premio Nobel: dividere il dossier (appunto) a fette, cominciando col far passare le parti meno controverse (?) e poi rimandare ad un secondo tempo i punti più spinosi.

Questa sarebbe politica estera? No: questa è una “ca_ata pazzesca” (cit. Fantozzi)!  Il tentativo di infinocchiare gli svizzerotti è manifesto. Perfino  sfacciato. Indipendentemente da quel che possono pensare i balivi di Bruxelles della proposta (con tutta probabilità, non andrà bene nemmeno a loro, anche se per altri motivi).

Punto primo

Non esistono aspetti  “non controversi” nello sconcio accordo quadro istituzionale. Si tratta infatti di un accordo coloniale,con cui la fallita UE ci imporrebbe le sue leggi ed i suoi giudici (stranieri).

Il colmo è che il Consigliere federale binazionale tra i punti “non controversi” della trattativa indica la “risoluzione delle vertenze tra Svizzera ed UE”. Come sarebbe a dire, punto non controverso? A chi si pensa dare a bere questa monumentale fregnaccia? Il punto è controverso eccome. Si tratta nientemeno che dei giudici stranieri. Infatti la famosa corte arbitrale farlocca, composta da giudici svizzeri ed UE,  non deciderebbe sull’applicazione delle leggi  comunitarie in Svizzera. Perché sul diritto della fallita UE  decide la corte europea di giustizia. Quindi i giudici stranieri. Non il tribunale arbitrale “mezzo e mezzo” (ad immagine e somiglianza di KrankenCassis).

Il nodo centrale dello sconcio accordo quadro istituzionale è la perdita di sovranità della Svizzera e lo smantellamento della nostra democrazia diretta: e questo è quanto il ministro degli esteri PLR vorrebbe ora rifilarci spacciandolo come “aspetto non problematico”. Non problematico un piffero! Questa è l’essenza stessa dell’accordo!

Punto secondo

Le questioni indicate come “problematiche” sono controversie puntuali. Motivi in più per rottamare senza appello lo sconcio accordo quadro. Infatti:

  • Non se ne parla nemmeno di abolire le già striminzite misure accompagnatorie alla devastante libera circolazione delle persone.
  • Non se ne parla nemmeno di tenerci in casa i cittadini UE delinquenti, malgrado il popolo abbia votato l’espulsione dei criminali stranieri, perché i balivi di Bruxelles pretendono di imporci l’adozione delle loro normative del piffero sulla cittadinanza europea.
  • Non se ne parla nemmeno di mettere in discussione l’esistenza delle nostre banche cantonali, che sono la spina dorsale della nostra economia, perché questi istituti con garanzia dello Stato non vanno bene al “diversamente sobrio” Juncker ed alla sua corte dei miracoli fatta di scartine e trombati.

Ma anche nella denegata ipotesi in cui i balivi di Bruxelles rinunciassero alle pretese sopra elencate, l’accordo quadro resta inaccettabile.

Punto terzo

Il disegno di KrankenCassis è evidente ed al limite del puerile. Con la scusa che si è firmata la prima parte dello sconcio accordo quadro, si dirà che “bisogna” calare le braghe ed accettare anche tutte le imposizioni successive. In caso contrario, si andrà incontro a chissà quali ritorsioni dell’ UE (uhhhh, che pagüüüüraaaa!) e poi giù col terrorismo di regime!

Morale della favola

La versione light dell’accordo quadro è una presa per i fondelli. Non si sottoscrive nessun nuovo trattato con Bruxelles, ma al contrario bisogna disdire la libera circolazione delle persone. E, il 25 novembre, tutti a votare SI’ all’iniziativa Per l’autodeterminazione (contro i giudici stranieri). Così lo sconcio accordo quadro che tanto piace ai camerieri bernesi dell’UE sarà già morto sul nascere.