Accordo quadro con l’UE: la calata di braghe è totale

L’indiscrezione-horror: KrankenCassis (PLR) avrebbe cancellato tutte le linee rosse!

 

In Consiglio federale già venerdì? Frena Ugo! E’ chiaro che non si decide proprio un bel niente con due “ministri” (Doris e “Leider” Ammann) che tra un mesetto non saranno nemmeno più in carica!

Come avevamo ampiamente previsto! Il ministro degli esteri KrankenCassis (PLR), ha calato le braghe sulle famose linee rosse dell’ accordo quadro con l’UE. Sarebbe questo il “buongoverno” dell’ex partitone?

Stando a quanto pubblicato dal TagesAnzeiger (non dal Mattino populista e razzista) il Consigliere federale (ex) doppiopassaporto avrebbe trasmesso ai colleghi una proposta di accordo quadro con l’UE di una sconcezza totale.

Altro che rispetto delle linee rosse: sarebbe prevista la calata di braghesulle misure accompagnatorie (dimezzamento da 8 a 4 giorni del periodo di notifica per i padroncini UE) come pure sulla direttiva degli eurobalivi sulla cittadinanza! Ecco come i camerieri di Bruxelles in Consiglio federale rispettano le promesse fatte! Inoltre, questo è solo ciò che è trapelato. Poco ma sicuro che i piegamenti a 90 gradi davanti agli eurofunzionaretti non sono finiti.

Criminali stranieri

La direttiva UE sulla cittadinanza, lo ricordiamo, ci impedirebbe di espellere i delinquenti stranieri se sono cittadini comunitari e ci costringerebbe ad allargare ancora di più i cordoni della borsa per mantenere gli immigrati UE nel nostro Stato sociale. Avanti così, facciamoci sfruttare da tutti!

Il bello è che il buon Cassis prima aveva tentato di far credere che la direttiva sulla cittadinanza non facesse parte dello sconcio accordo quadro istituzionale, poi si è inventato la  fandonia della “linea rossa” e adesso, naturalmente, arriva la capitolazione!

E cosa ne pensano i $ocialisti – quelli che vogliono l’adesione della Svizzera all’UE – della rottamazionedi quelle misure accompagnatorie con cui si sono sciacquati la bocca per anni? Per l’ennesima volta il P$ (Partito degli Stranieri) anteporrà il servilismo nei confronti di Bruxelles alla protezione dei lavoratori?

Non è finita

Ovviamente l’inverecondo accordo quadro istituzionale, un vero e proprio accordo-capestro che costituirebbe la pietra tombale sulla nostra sovranità, oltre alla FINE delle misure accompagnatorie e al Diktat UE sulla cittadinanza ci imporrebbe tra l’altro: la ripresa dinamica ovvero automatica del diritto comunitario, i giudici stranieri, l’invasione di TIR UE da 60 tonnellate, la fine delle banche cantonali con garanzia dello Stato, eccetera eccetera!

Fuori di testa

Anche la tempistica con cui si pretenderebbe (ma col piffero!) di sottoscrivere l’osceno accordo quadro è delirante. Secondo il TagesAnzeiger, il dossier dovrebbe arrivare sui tavoli del governicchio federale già venerdì. Ma qui qualcuno è fuori come un terrazzino!

Tanto per cominciare: in Consiglio federale ci sono due partenti, ovvero la Doris uregiatta ed il liblab “Leider” Ammann. I quali, poco ma sicuro, sosterrebbero la svendita della Svizzera proposta da KrankenCassis. Peccato che l’allegro duetto abbia già le valigie in mano! Ed è evidente che a decidere su un tema della massima importanza per il futuro del Paese non possono essere due Consiglieri federali che tra un paio di settimane non saranno più in carica! Ma stiamo scherzando?

Ad avere già un piede fuori dalla porta, comunque, sono anche i funzionarietti di Bruxelles, a partire dal “diversamente sobrio” Jean-Claude “Grappino” Juncker. In primavera, con le elezioni europee, questa foffa verrà spazzata via con un colpo di spugna. E’ quindi ovvio che con la fallita UE non si sottoscrive nessun accordo; men che meno adesso! In un normale collegio governativo, le obbrobriose proposte del ministro degli esteri PLR – ecco i grandi statisti che l’ex partitone regala al Paese! Complimenti! – verrebbero cestinate nel giro di tre secondi netti.

Ma purtroppo nel caso concreto stiamo parlando di un gremio di camerieri di Bruxelles. Gente capace di dar via 1.3 miliardi di Fr dei nostri soldi agli eurofalliti senza uno straccio di obbligo né di contropartita, ma soltanto perché “bisogna oliare”. Sicché ci si può solo attendere il peggio.

Lorenzo Quadri