Alimenti ai figli: abbandonare le tabelle di Zurigo

Mozione

 

Contributi alimentari per i figli: abbandonare i parametri delle tabelle di Zurigo e ripartire i contributi tra i due genitori

 

Come noto in Ticino per il calcolo dei contributi alimentari che il genitore non affidatario (in genere il padre) è tenuto a versare per i figli, si fa ricorso alle cosiddette “tabelle di Zurigo”, le quali prevedono importi particolarmente elevati. A scegliere questo parametro è stata, decenni orsono, la prima Camera civile del Tribunale d’appello (ICC).

 

E’ quindi evidente che queste cifre elevate in molti casi comportano difficoltà economiche per il genitore non affidatario, anche quando quest’ultimo lavora a tempo pieno e magari con un buon stipendio, venendogli riconosciuto il diritto al minimo vitale di 1’200 fr mensili oltre ai costi per il suo alloggio e la cassa malati. Contemporaneamente il padre si trova costretto di fatto a mantenere i figli e a disporre di un appartamento sufficientemente spazioso (e quindi più costoso) per ospitare i figli, pena il divieto di tenerli con sé per i periodi di sua legittima spettanza: per coprire questi costi egli deve inevitabilmente attingere al suo minimo vitale di 1’200 fr. Il quale, a seguito della non deducibilità degli alimenti previsto dalla LAS e da altre leggi cantonali, non beneficerà né di sussidi né di aiuti statali col risultato   di trovarsi con un reddito disponibile residuale di gran lunga inferiore al minimo vitale stabilito nella LAS e nella LEF.

 

Le tabelle di Zurigo (vedi allegato), come si può facilmente comprendere, non sono in sintonia con gli stipendi e con i costi della vita ticinesi. Ora, tali tabelle sono lungi dall’essere applicate uniformemente in Svizzera. Altri Cantoni si servono di parametri ben differenti per il calcolo degli alimenti. Si vedano al proposito le tabelle del Canton Argovia, pure allegate, che prevedono degli importi chiaramente inferiori.

 

Il principio dovrebbe essere l’applicazione, nei vari Cantoni, di parametri che ne rispettino i redditi ed i costi della vita.

Oggi questo manifestamente non accade, dal momento che le tabelle di Zurigo, per decisione imposta dai Giudici della I CC del Tribunale d’Appello, continuano a venire “importate” pari-pari in Ticino, senza considerare le differenti condizioni economiche degli abitanti del nostro Cantone.

 

Altra fonte di difficoltà economica per i genitori non affidatari la costituisce la mancata ripartizione tra i due genitori dei contributi alimentari per figli.

In altre parole, il genitore non affidatario è tenuto a versare i contributi per il mantenimento dei figli anche nei periodi che questi ultimi trascorrono con lui: ovvero in quei periodi in cui a provvedere al sostentamento della prole non è il genitore affidatario, il quale pertanto incassa i contributi senza una causa.

 

Al proposito il Movimento Papageno il 1. luglio scorso ha lanciato una petizione (vedi sito www.miopapageno.ch ) che chiede ai Giudici della ICC del Tribunale d’Appello la riduzione del 40-50% (a secondo dell’età dei minori) dei parametri delle tabelle di Zurigo e l’attribuzione del contributo alimentare al genitore non affidatario in proporzione del tempo che i minori trascorrono con lui (almeno il 20% su base annua).

 

Alfine di quantificare in modo più aderente alla realtà ticinese i contributi per i figli rispetto ai valori indicati nelle tabelle di Zurigo ed arbitrariamente imposti dalla ICC, si raccomanda di evitare la costituzione di improduttive commissioni o gruppi di lavoro, che allungherebbero oltre misura (magari sine die) i tempi della ricerca di una soluzione, oltre a creare inutili costi a carico dei contribuenti.

Preferibile sarebbe appoggiarsi a quel che già fanno altri Cantoni, si pensi ad esempio alle citate tabelle argoviesi, o alla soluzione adottata nel Canton Vaud dove l’ammontare degli alimenti è stabilito in base ad una percentuale dello stipendio del genitore non affidatario.

 

Con la presente mozione si chiede pertanto al lod. Consiglio di Stato:

 

         Di stabilire l’abbandono delle tabelle di Zurigo per adottare in loro vece una base di calcolo dei contributi alimentari che sia consona agli stipendi ed ai costi della vita ticinesi: la base di partenza potrebbero essere le tabelle del Canton Argovia, adeguatamente ridotte per adattarle alla realtà ticinese;

         Di stabilire una suddivisione dei contributi alimentari che tenga conto dei periodi che i figli trascorrono col genitore non affidatario e sono pertanto a suo carico.

 

Lorenzo Quadri

 

 

 

Allegati:

         tabelle di Zurigo

         tabelle del Canton Argovia

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