Arriva la nuova strada che ci porterà ancora più frontalieri

 Invece il trenino dei puffi Stabio-Arcisate colleziona disservizi fantozziani

 

L’opera, che sarà pronta tra un paio di mesi, serve a far entrare in Ticino sempre più frontalieri, ed evidentemente a farli entrare uno per macchina. Vuoi vedere che abbiamo contribuito a finanziarla con i ristorni?

Ma guarda un po’! Quando vogliono e quando gli fa comodo, i vicini a sud sanno essere assai efficienti, anche nella realizzazione delle opere infrastrutturali. E intanto i ticinesotti fessi – quelli che continuano versare fior di ristorni delle imposte alla fonte dei frontalieri sulla scorta di un accordo ormai “andato a male” – si sentono “leggerissimamente” presi per i fondelli. Infatti i ristorni dovrebbero servire alla  realizzazione di opere infrastrutturali di interesse italo-svizzero. Che però puntualmente rimangono nel cassetto. Se le vogliono, gli “elvetici” devono pagare extra.

Verso il Gaggiolo

Invece, che accade? Accade che, in tempo di record, in quel di Arcisate gli italici stanno costruendo una nuova strada verso il Gaggiolo. Si tratta, è chiaro, di una strada ad uso e consumo dei frontalieri. Una strada che serve ad agevolare l’accesso a questo sfigatissimo Cantone ai frontalieri che entrano tutti i giorni in Ticino uno per macchina (ed evidentemente anche ai padroncini).

Ma che bravi i vicini a sud! Invece di investire per creare occupazione in casa loro, spendono il danaro pubblico per spianare la strada (qui nel senso letterale del termine) all’invasione del Ticino. Il quale, grazie alla devastante libera circolazione delle persone voluta dalla partitocrazia PLR-PPD-P$, – e che detta partitocrazia, che ha rottamato la preferenza indigena votata dai cittadini, non si sogna di arginare –  è da anni ridotto a “valvola di sfogo per la crisi occupazionale italiana” (citazione dal Corriere di Como). E poi nella fascia italiana di confine fingono di lamentarsi della perdita di forza lavoro qualificata a causa dell’esplosione del frontalierato?

Rifilarci sempre più frontalieri

E’ evidente che, se i vicini a sud costruiscono una nuova strada, è perché contano che venga utilizzata “alla grande”. Altrimenti la spesa non si giustifica. In sostanza, intendono rifilare al Ticino sempre più frontalieri.  E li incitano pure ad arrivare uno per macchina, infesciando le nostre strade ed inquinando la nostra aria.  E, se qualcuno al di qua del confine osa fare cip o tenta di difendersi, ecco che viene immediatamente infamato come razzista dai politicanti italici in fregola di visibilità, e dai media d’Oltreramina che del Ticino e della Svizzera sanno solo parlar male (anche perché non conoscono un tubo della nostra realtà, e questo vale anche per testate che si spacciano per blasonate).

E nümm a pagum

Ed intanto gli svizzerotti fessi hanno pagato 200 milioni di Fr per il trenino dei Puffi Stabio-Arcisate,  destinato ad entrare nel guinness dei primati non solo per i disservizi fantozziani, ma anche per i ritardi di ANNI. Invece i lavori per la nuova strada pro-invasione di targhe azzurre “procedono a ritmo spedito, e confidiamo di inaugurarla a fine maggio”: così dichiara il sindaco di Arcisate interpellato dal CdT.

Ma bene! E i parcheggi Park&Ride  per il nuovo trenino Stabio-Arcisate? Dispersi nelle nebbie! E le correzioni di un orario che rendono il nuovo convoglio inutilizzabile per molti frontalieri causa l’incompatibilità con l’inizio del lavoro? Idem!

E vuoi vedere che la costruzione della nuova strada per portarci ancora più frontalieri, e per portarceli uno per macchina, è stata pure pagata con i soldi dei ristorni? E noi – grazie agli esponenti del triciclo PLR-PPD-P$ in Consiglio di Stato – continuiamo a versarli allo scadere di ogni 30 giugno? Ma siamo proprio dei bambela!

Lorenzo Quadri