Automobilisti devastati dalle cappellate della partitocrazia

La Lega si attiverà a Berna per rottamare l’abominevole figura del medico del traffico

Proseguono le polemiche sull’abominevole figura del medico del traffico. Una figura creata dal bidone “Via Sicura”, ovvero quel conglomerato di norme federali voluto  dalla partitocrazia bernese per criminalizzare e mungere gli automobilisti, rendendo loro la vita vieppiù impossibile.

Questo per la gioia dei kompagni ro$$overdi ai quali il sedicente “centro”, ovvero il tandem P(L)R – PPDog si è pecorescamente accodato.

Gli “onori” della cronaca

In Ticino il medico del traffico è balzato di prepotenza agli onori (?) della cronaca solo nelle scorse settimane, quando l’opinione pubblica ha appreso attonita delle stratosferiche tariffe praticate: in media 1300 fr per una visita di 20 minuti. Senza alcuna giustificazione che dettagli come si arriva ad una tale pillola. Un salasso a carico non già della cassa malati, ma del “paziente”. Ovvero dello sfigato automobilista costretto dall’autorità a ricorrere ai servigi non richiesti del medico del traffico.

Ricordiamo per la cronaca che alle nostre latitudini il medico del traffico è una dottoressa milanese: l’ennesima “non patrizia di Corticiasca” che ha trovato in Ticino, ed a nostre spese, “ul signur indurmentàa”.

Intanto i veri delinquenti…

La scorsa settimana il portale Tio.ch ha raccontato le traversie di due conducenti finiti sotto le “cure” della dottoressa del traffico. La quale, ad esempio, in un caso avrebbe triplicato la durata del ritiro della patente, aggiungendo altri 6 mesi ai 3 già decisi.

In generale, il bidone “Via Sicura” prevede sanzioni del tutto sproporzionate nei confronti dell’automobilista che commette un errore privo di qualsiasi conseguenza reale. Questa criminalizzazione ha in più occasioni causato la perdita del posto di lavoro: c’è chi si è ritrovato sul lastrico per colpa di “Via Sicura”, senza aver mai provocato alcun incidente!

Intanto però i veri criminali se la cavano con condanne “sospese condizionalmente” – il che di fatto equivale a nessuna condanna – e se la ridono a bocca larga.

Addirittura, la Svizzera che criminalizza gli automobilisti difende l’assassino e brigatista rosso italiano (svizzero di carta) Alvaro Lojacono (Baragiola).

Sanzioni doppie?

Anche quando il tapino incappato nella macchina persecutoria di “Via Sicura” non perde l’impiego e non si rovina l’esistenza, non ci sta bene che l’automobilista, già duramente sanzionato, debba ancora pagare biglietti da mille per ingrassare l’italica dottoressa del traffico!  E magari per sottostare a prescrizioni mediche vessatorie: ad esempio l’obbligo di effettuare la prova del capello ogni tre mesi, e questo anche se non guida perché gli è stata ritirata la patente.

Gobbi: sforzi lodevoli

Il Consiglio di Stato di recente, rispondendo ad un atto parlamentare, ha sottolineato gli sforzi fatti dal governo per contenere le fatture del medico del traffico, stabilite dal Tarmed, negoziando una tariffa forfettaria di 1150 Fr, sottolineando che in altri Cantoni si paga di più. Va però detto che la fattura reale può benissimo essere anche molto superiore alla cifra indicata: varia a  dipendenza della “diagnosi”.

Ovviamente l’impegno del Cantone – ed in prima linea del direttore del DI Norman Gobbi – per ridurre la pillola del medico del traffico è lodevole. Come pure la proposta, sempre di Gobbi, di statalizzare tale figura per evitare “derive”. Ma  il difetto sta nel manico. Ossia nella Legge federale (il bidone “Via Sicura”, appunto).

Tanto per essere espliciti: non è colpa del governicchio, e men che meno del Dipartimento delle Istituzioni, se c’è il medico del traffico. La colpa è degli esponenti del triciclo PLR-PPD-P$$ alle Camere federali che hanno approvato “Via Sicura”!

I più mazzuolati

Sapere che il medico del traffico in Ticino costa meno che in altri Cantoni non ci risolve il problema. Da noi gli stipendi sono sensibilmente più bassi rispetto al resto della Svizzera (e la “forchetta” si allarga sempre di più), il rischio di povertà è doppio (ringraziamo la devastante libera circolazione delle persone voluta dal triciclo PLR-PPD-P$$, lo stesso che ha introdotto anche il medico del traffico), l’assistenza è alle stelle, eccetera. Quindi, 1300 Fr in Ticino sono ben diversi da 1300 Fr a Zurigo!

Sicché, anche stavolta, gli abitanti di questo sfigatissimo Cantone sono quelli che pagano il prezzo più alto per le “cagate pazzesche” (cit. Fantozzi) che la partitocrazia mette a segno sotto le cupole bernesi.

Smontare “Via Sicura”!

La morale è quella già enunciata la scorsa settimana: la figura del medico del traffico va abolita!

La Lega si attiverà in questo senso con i suoi rappresentanti a Berna. Il bidone ideologico antiautomobilisti “Via Sicura” va smontato pezzo per pezzo. Qualche passo avanti è già stato fatto. Adesso occorre continuare!

Lorenzo Quadri