Centro Asilanti a Balerna: una fretta molto sospetta

La kompagna Simonetta Sommaruga sta forse preparando il terreno in vista… di che cosa?

 

Evviva! Ringraziamo in coro a cappella la ministra del “devono entrare tutti” kompagna Simonetta Sommaruga, che di recente ha gratificato il Ticino di un nuovo, meraviglioso regalo, di cui non si poteva fare a meno. Ossia l’annuncio che la realizzazione di  220 ulteriori posti per finti rifugiati nella futura struttura situata a cavallo tra Balerna e Novazzano dovrà essere anticipata. Pare che i comuni interessati non siano nemmeno stati consultati.

Il nuovo centro asilanti, dotato di 350 posti, avrebbe dovuto aprire nel 2023. Adesso però la SEM (Segreteria di Stato della Migrazione, quindi Dipartimento Sommaruga) pigia sull’acceleratore e vuole un’apertura parziale nel 2019.  Ci sarebbe urgenza di disporre di 220 posti extra già l’anno prossimo. Quindi già dal 2019 ci saranno in zona 350 posti per migranti economici con lo smartphone (visto che quelli di Chiasso resteranno in esercizio fino a quando la nuova struttura non sarà ultimata). Il che naturalmente comporterà tutta una serie di problemi, che vanno dalla sicurezza (sia interna al centro che soprattutto esterna, del territorio e della popolazione) alla scolarizzazione degli asilanti minorenni. Problemi e, va da sé, costi.

Perché questa urgenza?

Ma come: qui i conti non tornano. Non si capisce infatti da dove nascerebbe l’urgenza di anticipare di ben quattro anni la messa a disposizione di nuovi alloggi per migranti economici. Da anni il Dipartimento Sommaruga ripete che “le richieste d’asilo sono in calo”, che non c’è alcuna emergenza, che sono tutte balle della Lega populista e razzista. E invece adesso improvvisamente si scopre che servono 220 posti in più in tempo record. Come mai?

Non sarà che la nuova legge sull’asilo, che la Lega ha avversato, quella che prevede gli avvocati gratis (cioè pagati dal solito sfigato contribuente) per i migranti economici, oltre che le espropriazioni facili per creare nuovi centri per sedicenti profughi, sta aumentando alla grande l’attrattività della Svizzera per i giovanotti africani con lo smartphone? Inoltre il Dipartimento Sommaruga vorrebbe addirittura inventarsi l’imam per asilanti finanziato dal contribuente, operazione che persegue un doppio scopo: 1) diventare sempre più attrattivi per i finti rifugiati e 2) istituzionalizzare l’islam in Svizzera. E quindi, ancora una volta, bisogna fare spazio per i nuovi arrivati, che per la Simonetta ed accoliti “devono entrare tutti”?

Dublino ciurla nel manico?

Oppure, ipotesi più inquietante. Gli Accordi di Dublino, ossia quelli che permettono agli Stati firmatari (Svizzera compresa) di rinviare i migranti nel primo paese dove hanno depositato una domanda d’asilo, ciurlano nel manico. Gli eurobalivi vorrebbero infatti rottamarli. Le conseguenze per la Svizzera sarebbero assai negative: dovrebbe tenersi ancora più finti rifugiati. A maggior ragione se le frontiere, in ottemperanza ai fallimentari accordi di Schengen, resteranno spalancate. E poco ma sicuro che i camerieri dell’UE in Consiglio federale intendono continuare a sottomettere il Paese ai Diktat Schengen: hanno appena commissionato ad Ecoplan lo studio farlocco per farsi dire che uscire da Schengen costerebbe uno sproposito (?).

Il Dipartimento Simonetta sta forse facendo spazio ad un numero maggiore di migranti economici in vista della fine o dell’azzoppamento dei rinvii Dublino? E naturalmente lo spazio lo si fa in casa dei ticinesotti…

Kompagna Sommaruga, te la diamo noi la messa in funzione anticipata del nuovo centro per finti rifugiati di Balerna, segno evidente che la Sezione della Migrazione si  aspetta il “caos asilo” in tempi brevi. Altro che aumentare i posti d’accoglienza in Svizzera. Chiudere le frontiere e costruire una bella barriera sul confine, come quella dell’Ungheria!

Lorenzo Quadri