La riposta della kompagna Sommaruga ad un atto parlamentare sul tema fa ridere i polli

E’ un dato di fatto: il treno per lo scalo lombardo e quello per Zurigo-Kloten sono entrambi delle ciofeche

Certo che i burocrati del Dipartimento dei trasporti (DATEC) sono davvero privi di qualsiasi senso del ridicolo! E da quando a capo del DATEC  è approdata la ministra del “devono entrare tutti”, kompagna Simonetta Sommaruga, la situazione è ulteriormente precipitata.

Il Dipartimento Sommaruga, nei giorni scorsi, ha risposto ad uno degli atti parlamentari pendenti di chi scrive a proposito dei bus Lugano-Malpensa. I quali bus, a partire dal primo gennaio 2020, verranno soppressi per disposizione dell’Ufficio federale dei trasporti. Motivo: farebbero concorrenza al “nuovo” collegamento ferroviario! Sono passati cent’anni, eppure qualcuno ancora si ispira alla Russia bolscevica…

Cornuti e mazziati

Ma il resto della risposta è ancora peggiore: “visto che l’ente pubblico ha investito ingenti mezzi finanziari nell’infrastruttura ferroviaria ed indennizza l’offerta sulla linea in questione” qualsiasi forma di concorrenza – ovvero i bus – devono sparire.

Traduzione: “C’era già un servizio di bus che funzionava bene. Senza uno straccio di sussidio pubblico. Però abbiamo voluto il collegamento ferroviario. Di conseguenza, abbiamo speso una barca di soldi di proprietà del solito sfigato contribuente per realizzare la nuova tratta su rotaia. Non solo, ma continuiamo a spendere denaro pubblico  per mantenere artificialmente in vita l’offerta. La quale – è ovvio – non è autofinanziata (e poi i $inistrati strillano contro il sostegno all’aeroporto, ndr?). Ed affinché l’investimento ferroviario deciso da noi, senza chiedere niente ai cittadini ticinesi, non si trasformi in un clamoroso buco nell’acqua, vi costringiamo ad utilizzarlo togliendovi  l’alternativa del bus”.

Il flop

Il collegamento ferroviario è un autentico flop per i motivi più volte indicati:

  • palese inaffidabilità (ritardi, guasti e disguidi sono all’ordine del giorno, e le testimonianze di passeggeri inferociti ormai non si contano più);
  • da Lugano alla Malpensa ci vogliono due ore quando il bus impiega meno della metà;
  • il primo collegamento arriva all’hub varesino attorno alle sette di mattina, quindi è impossibile prendere un areo che decolli prima delle nove e mezza.
  • Eccetera eccetera.

I contribuenti hanno finanziato a peso d’oro il trenino-bidone, continuano a foraggiarne la gestione corrente, e per tutto ringraziamento… vengono PRIVATI dell’alternativa costituita dai torpedoni! Se questa non è una presa per i fondelli improntata allo statalismo più talebano! E intanto in tutta la Svizzera si moltiplicano le tratte coperte da pullman di ditte STRANIERE, come la Flixbus di turno.

Isolamento areonautico

Fatto sta che il Ticino oggi si trova in una condizione di isolamento aeronautico. Dopo aver scandalosamente disertato l’aeroporto di Agno, i balivi germanici di Lufthansa (altro che “Swiss”) hanno detto ai ticinesi di andare a prendere l’aereo a Malpensa o a Zurigo (ovviamente, il Dipartimento Sommaruga non ha fatto un cip, del resto la kompagna ministra del Ticino se ne frega e l’ha dimostrato in varie occasioni). Peccato che:

  • Il collegamento ferroviario con la Malpensa è una ciofeca;
  • Il FlugZug inventato da Lufthansa e dalle FFS per collegare Lugano con Zurigo-Kloten è anch’esso una ciofeca.

Risultato: il nostro Cantone non dispone più di uno straccio di collegamento efficiente via aria. Il danno al Ticino turistico, congressuale, economico è evidente. Però i $inistrati sognano di trasformare l’aeroporto di Agno in un campo di patate. Ecco come certi politicanti ro$$i hanno a cuore le sorti della città di Lugano e del Cantone. Poi questi kompagnuzzi hanno il coraggio di accusare gli altri di “isolazionismo”?

Lorenzo Quadri