“Consultazione interattiva”: l’ennesima boiata di Cassis

Prosegue il lavaggio del cervello a sostegno dello sconcio accordo quadro istituzionale

Il parere della Lega sul trattato-capestro con l’UE? Un bel VAFFA!

 

Prosegue il lavaggio del cervello della casta nel vano tentativo di far digerire – a suon di fake news, minacce e ricatti – lo sconcio accordo quadro istituzionale. Quello che  ci imporrebbe:

  • la ripresa dinamica, ossia automatica, del diritto UE;
  • la norma europea sulla cittadinanza: il che comporterebbe l’immigrazione di massa di cittadini UE nel nostro stato sociale e l’impossibilità per noi di espellere delinquenti stranieri se questi sono cittadini di Paesi comunitari;
  • i giudici stranieri: la corte arbitrale (uella) con cui l’ (ex) doppiopassaporto KrankenCassis (PLR) da mesi tenta di prenderci per il lato B, è una fanfaluca. L’UE, per l’applicazione del proprio diritto, non riconosce altro giudice della Corte europea di giustizia. Il tribunale arbitrale del Cassis conterebbe meno del due di picche. Del resto, proprio per non dover sottostare a “giudici stranieri”, l’UE non aderisce nemmeno alla Convenzione europea dei diritti dell’Uomo, sulla cui applicazione decide l’omonima Corte.
  • Eccetera eccetera.

Consultazione interattiva

Ultima trovata del liblab KrankenCassis per sdoganare l’accordo quadro: la consultazione “interattiva”. Traduzione: aggiungere alla consultazione “classica” degli incontri con le “cerchie interessate”. Incontri in cui, ça va sans dire, il ministro degli esteri italo-svizzero e la sua corte dei miracoli tenteranno di manipolare gli interlocutori per ottenere il responso che vogliono loro. Cioè favorevole allo sconcio accordo quadro che ci svende a Bruxelles e che sancirebbe la fine della nostra sovranità e dei nostri diritti popolari.

I privilegiati

Particolarmente interessante (si fa per dire) la lettura dell’elenco dei privilegiati (?) che avranno l’onore (?) di venire convocati da KrankenCassis& Co. Si tratta delle commissioni parlamentari della politica estera e dell’economia e dei tributi, della Conferenza dei governi cantonali, dei partiti politici con un gruppo parlamentare a Berna, dei sindacati, delle organizzazioni dei datori di lavoro, dei rappresentanti dell’economia e della comunità accademica. Perdindirindina, la CASTA europeista al gran completo che si parla addosso, se le canta e se le suona! Tutto in famiglia!

La Lega, non avendo un gruppo parlamentare a Berna (dove è “ospite” dell’Udc), non fa parte della “crème” invitata alla consultazione interattiva del Cassis. Ma la sua posizione sullo sconcio accordo quadro l’ha già resa nota: un bel VAFFA!

Confronti a senso unico

Del resto, la commediola dei Pupi siciliani a sostegno dell’accordo-capestro con Bruxelles procede anche a livello parlamentare. All’inizio della scorsa settimana la Commissione della politica estera del Consiglio nazionale (un gremio che produce solo blabla…) sotto la guida della sua presidenta uregiatta Elisabeth Schneider-Schneiter (sic!) ha convocato sei esperti per discutere sullo sconcio accordo quadro istituzionale. Peccato che, ma tu guarda i casi della vita, la grande maggioranza dei sedicenti esperti fosse composta da soldatini della casta che reggevano la coda all’accordo in questione. Le voci critiche erano infatti solo due sue sei!Ecco cosa intende la partitocrazia per “confronto alla pari” e “dibattito equilibrato”!

Uhhh, che pagüüüraaa!

Intanto i funzionarietti dell’UE con già  le valigie in mano – perché dopo le elezioni  europee di maggio non uno di questi strapagati burocrati avrà ancora la cadrega sotto il tafanario – tentano per l’ennesima volta di ricattarci, naturalmente amplificati a dovere dalla stampa di regime: “O svizzerotti, se non calate le braghe e firmate l’accordo quadro, gli accordi bilaterali non verranno più aggiornati e saranno cavoli amari”.

Uhhh, che pagüüüraaa!

Poiché  ne abbiamo piene le scuffie dell’arroganza di chi, malgrado sia alla canna del gas (o forse proprio per quello), pretende di comandare in casa nostra, simili sbroccate degli eurobalivi sono un motivo in più per non firmare proprio nessun accordo con l’UE ed anzi per cominciare a disdire qualcuno di quelli in essere.

Swissexit al posto della sudditanza voluta dalla partitocrazia!

Lorenzo Quadri