Contributo di coesione: 1,3 miliardi per “oliare”?

Le repliche dell’Eurosenatore Lombardi confermano che si tratta di una marchetta all’UE

 

Gli articoli pubblicati sul Mattino la scorsa domenica a proposito dello sciagurato voto dell’Eurosenatore Pippo Lombardi devono aver proprio colpito nel segno!

Ricordiamo che il Consigliere agli Stati PPD, con il suo voto determinante di presidente, ha fatto approvare dalla Commissione della politica estera del Consiglio degli Stati (CPE-S) il vergognoso regalo da 1.3 miliardi di franchetti alla fallita Unione europea. L’Eurosenatore ha subito risposto al Mattino maleducato, facendo pubblicare due articoli in due giorni: uno domenica sui portali, l’altro lunedì sul Corriere del Ticino.

Come il vaso di Pandora

Il buon Lombardi ci scuserà, ma le spiegazioni fornite a giustificazione del suo voto (un voto che è paragonabile alla corazzata Potemkin di fantozziana memoria) sono la più classica delle arrampicate sui vetri.  Oltretutto tradiscono la voglia matta, condivisa con il ministro degli esteri (ex) doppio passaporto Ignazio Cassis, PLR,  di concludere uno sconcio accordo quadro istituzionale con l’UE che è un vero e proprio vaso di Pandora: giudici stranieri, ripresa automatica del diritto comunitario, obbligo di adeguarsi alle direttive sulla cittadinanza dell’Unione europea, fine delle misure accompagnatorie, e chi più ne ha più ne metta.

Vittimismo

Sul Corriere, l’Eurosenatore condisce inoltre le proprie considerazioni con un vittimismo assai fuori luogo. Lombardi non è un povero perseguitato. E’ un esponente di spicco dell’establishment euroturbo. Lombardi taccia addirittura il Mattino di “pensiero unico”: il Consigliere agli Stati PPD, evidentemente, del ridicolo non ha “fifa blu”.

Ricapitolando

Dalla lettura delle considerazioni dell’Eurosenatore si evince che:

–  E’  confermato che il contributo da 1.3 miliardi di Fr è una squallida MARCHETTAall’UE (“serve per oliare”, scrive infatti l’Eurosenatore sul CdT di lunedì), priva di qualsiasi beneficio pratico per la Svizzera e per i suoi cittadini. E dire che i $inistrati, non appena è stata divulgata la notizia della scellerata decisione commissionale, sono corsi a blaterare degli enormi vantaggi che la marchetta miliardaria avrebbe portato agli svizzeri. Il presidente della CPE-S Lombardi ha dunque confermato che questi vantaggi non esistono: gli 1,3 miliardi servono solo ad “ungere”. No comment.

  • Gli 1,3 miliardi servono per “oliare”, ma si tratta di olio versato inutilmente. Il copione è già scritto. I funzionarietti di Bruxelles (con già le valigie in mano) incasseranno il lauto regalo e poi continueranno a pretendere di comandare in casa nostra, di imporci i loro giudici e le loro leggi, ed a discriminarci in tutti i modi. Perché è così che va sempre a finire. L’ha capito anche il Gigi di Viganello.

– Nella commissione della politica estera del Consiglio degli Stati, 6 senatori hanno votato (semplificando) per il blocco del contributo di coesione: chi sono questi 6 senatori? Non sono Udc (perché non sono in 6 in commissione), non sono Quadri e non sono il Mattino.
– La commissione delle Istituzioni politiche del Consiglio degli Stati ha deciso a maggioranza per lo “stop” alla marchetta miliardaria: da chi è composta questa maggioranza? (Vedi punto precedente) Tutti scriteriati questi senatori?.
– Spiace molto che al Consiglio degli Stati, che è la Camera dei Cantoni, i deputati ticinesi, invece di portare le posizioni appunto dei ticinesi, votino sistematicamente secondo gli ordini di marcia delle lobby euroturbo: vedi rottamazione del “maledetto voto” del 9 febbraio, vedi calata di braghe sul diktat disarmista dell’UE, eccetera eccetera (non indaghiamo sul perché questo accada).
– Se vogliamo rimanere in ambito mediatico, non c’è chi non veda che il “pensiero unico” non è certo quello antieuropeista del Mattino, bensì quello pro-UE, propinato con dovizia di mezzi e modalità da lavaggio del cervello dalla stampa di regime  (a cominciare dall’emittente di sedicente servizio pubblico); dire che la lotta è ad armi impari è ancora un eufemismo.
– La foga – il Mattino maleducato direbbe: “coda di paglia” – di Lombardi nel replicare al vituperato domenicale, unita agli accenni alle “carriere politiche” confermano che Lombardi in autunno intende sollecitare un nuovo mandato per Berna. Non che sussistessero grandi dubbi nel merito. Si vuole eguagliare il record di Werner Carobbio (24 anni in Consiglio nazionale)?

Lorenzo Quadri