Criminali stranieri: come ti smonto le espulsioni!

Non contenta dello scempio attuale, la partitocrazia vuole fare ancora peggio

 

Con la nuova legge sugli stranieri, la partitocrazia ha azzoppato la votazione del 2010 sull’espulsione dei criminali stranieri. Infatti il solito triciclo PLR-PPD-P$$ ha inserito nella nuova legge la scappatoia dei presunti “casi di rigore”, che possono permettere ai legulei dei tribunali di non espellere chi dovrebbe invece essere rimandato a casa propria.

Inutile dire che di tale scappatoia viene fatto non ampio, ma amplissimo uso. Ricordiamo infatti – perché queste cose occorre tenerle a mente – che prima dell’ultima votazione popolare sul tema, meno di tre anni fa, la partitocrazia (per contrastare la temuta “iniziativa d’attuazione” dell’espulsione dei criminali stranieri) promise che grazie alle nuove norme federali sarebbero stati espulsi dalla Svizzera 4000 delinquenti stranieri ogni anno. La cifra reale è di almeno otto volte inferiore. Perché? Ovviamente, perché qualcuno ha fatto, e continua a fare, il furbetto!

Caso ticinese

Di recente, un caso di cronaca ticinese ha bene evidenziato l’andazzo.

Due finti rifugiati iracheni, oggi di 42 rispettivamente 35 anni, sono arrivati illegalmente in Ticino agli inizi degli anni duemila. Eppure, non è chiaro come, sono riusciti ad ottenere il ricongiungimento familiare. Poco ma sicuro che le

famigliole erano a carico del solito sfigato contribuente, costretto dai politicanti del triciclo a mantenere tutta la foffa importata.

Nel frattempo i due (ex) finti rifugiati si sono dati da fare per dimostrare la propria “integrazione”: infatti si sono trasformati in passatori. Tra il 28 gennaio ed il 6 marzo del 2017 hanno trasportato 14 loro connazionali dall’Italia attraverso la Svizzera fino alla Germania, facendo pagare 500 euro a persona.

Accusate dal Ministero pubblico di usura aggravata per mestiere e di infrazione aggravata alla Legge federale sugli stranieri, incitazione all’entrata, alla partenza o al soggiorno illegale, le due “risorse da integrare” sono state processate di recente. Con il seguente esito. Il 42enne è stato condannato a 14 mesi di detenzione sospesi per un periodo di prova di due anni. Per il 35enne la pena è invece di 13 mesi sospesi per due anni.

Questo vuol dire che i due ex clandestini, adesso passatori, non faranno un giorno di prigione. Ma il “bello” deve ancora arrivare. In effetti, i reati di cui due galantuomini sono stati riconosciuti colpevoli dovrebbero portare alla loro espulsione. Invece, ciccia! E questo proprio a causa delle “possibili ripercussioni sulle famiglie”!

Adesso è chiaro

La criminalità d’importazione ringrazia. Adesso è chiaro cosa bisogna fare per non venire mandati via dagli svizzerotti. Basta portare nella Confederella anche il parentado, oppure (ancora meglio) metter su famiglia direttamente in Svizzera (facendola in genere mantenere dal solito sfigato contribuente), per essere sicuri che non si verrà mai espulsi!

Ricongiungersi all’estero

Chiaro: non siamo certo così disumani, come pretendono invece i $inistrati con la  morale a senso unico, da voler separare delle famiglie solo perché il padre, o la madre, è un/a delinquente. Ma certo che no! La soluzione è semplicissima: il criminale straniero viene rimandato al suo paese ed i familiari, se vogliono, lo seguono! Più semplice di così!

Invece, grazie ai legulei buonisti-coglionisti, le espulsioni non vengono pronunciate ed i delinquenti stranieri restano tutti, o quasi tutti, in Svizzera. In genere a carico del nostro Stato sociale! A proposito: quanti milioni ci costano ogni anno le difese d’ufficio di delinquenti stranieri?

Peggiorare ancora?

Il “bello” è che la partitocrazia PLR-PPD-P$$, non ancora soddisfatta di questo disastro, vuole peggiorare ulteriormente la situazione. Infatti sbava – ministro degli esteri binazionale Ignazio KrankenCassis in primis – per sottoscrivere lo sconcio accordo quadro istituzionale. Questo trattato-ciofeca, oltre alla ripresa dinamica cioè automatica del diritto UE, ai giudici stranieri, alla fine delle misure accompagnatorie, eccetera, ci imporrà pure di recepire la direttiva sulla cittadinanza della fallita Unione europea. Risultato: nessuna espulsione di delinquenti stranieri se questi sono cittadini comunitari!

Ecco lo scempio che il triciclo fa della volontà popolare e della sicurezza del Paese! Ma continuate a votare per la partitocrazia, neh…

Lorenzo Quadri