Elezioni del CF: sempre meno Svizzera, sempre più “casta”

Cosa ci sarebbe di “storico”? L’arrivo della terza $ocialista nel governicchio federale?

 

Se c’era una cosa scontata, quella era l’esito dell’elezione delle nuove consigliere federali, consumatasi in tempo di record mercoledì mattina senza nemmeno un briciolo di suspense.  La casta ha indicato le sue due rappresentanti nell’esecutivo;  la casta le ha nominate. Il passaggio dalla politica alla burocrazia è ormai consumato. Sotto le cupole federali c’è sempre più casta e sempre meno Svizzera. Ecco la conclusione da trarre dalla mattinata di mercoledì.

La terza $ocialista

Ma naturalmente, nella solita orgia di lecchinaggio politikamente korretto, la stampa di regime è corsa a blaterare di un’elezione “storica”. Peccato che nessuno sia in grado di spiegare dove starebbe la portata storica dell’evento. E’ forse “storico” il fatto che siano state elette due donne quando su quattro candidati tre erano donne mentre il quarto, il buon Hans Wicki (PLR), è stato messo lì tanto per fare da quota azzurra? Infatti, se c’era una cosa che era scontata da mesi, se non da anni, era proprio l’elezione di Karin Keller Sutter (detta KKS, pronuncia Ka-Ka-eS) al posto di “Leider” Ammann.

Se guardiamo poi le posizioni politiche delle nuove elette, che è poi l’unica cosa conta – che siano donne o uomini dovrebbe essere indifferente, se si crede nella tanto declamata parità – ne discende che il “nuovo” consiglio federale è peggio del “vecchio”.

In effetti, l’uregiatta Viola Amherd è de facto la terza $ocialista in Consiglio federale. Le scomposte manifestazioni di giubilo che si sono levate dai banchi della $inistra quando ne è stata resa nota l’elezione al primo turno sono state fin troppo eloquenti. Il fatto che Amherd sia “passata” al primo turno dimostra  inoltre che i liblab hanno appoggiato compatti la terza $ocialista in CF.

Per la cronaca…

Quanto all’eletta PLR. Come detto, per “Ka-Ka-eS” l’elezione era davvero solo una formalità. KKS è politicamente parlando la fotocopia dell’uscente “Leider” Ammann (con cui era già in competizione otto anni fa). Ovvero, destra economica spalancatrice di frontiere. Senza nemmeno essere un’imprenditrice.

Per la cronaca: i due esponenti della Lega alle Camere federali hanno votato per Wicki e Z’graggen, poiché entrambi si sono dimostrati più vicini alle posizioni della Lega rispetto alle due elette. Z’graggen ha tra l’altro dichiarato di guardare con interesse alle proposte del professor Reiner Eichenberger di tassare i frontalieri.

Sempre più a 90 gradi

Previsione del Mago Otelma: quello “uscito dalle urne” mercoledì è un Consiglio federale pronto a sottoscrivere a piene mani accordi internazionali – ciofeca e a chinarsi sistematicamente a 90 gradi davanti ai funzionarietti della fallita UE.

Evento storico perché sono state elette due esponenti della casta? O perché  in Consiglio federale è entrata la terza $ocialista? Ma va là…