Estremismo islamico: è ora di darsi una svegliata

Dalle nostre parti continua il colpevole letargo, e presto lo pagheremo caro

 

Nei mesi scorsi  in Svizzera interna sono state organizzate iniziative di distribuzione del Corano, ed i Cantoni interessati intendono attivarsi onde evitarne la proliferazione (in Ticino, invece, non si ritiene che ci sia un pericolo imminente).

A tirare i fili dietro queste iniziative c’è l’associazione “La vera religione”, il cui obiettivo è quello di fare proselitismo a sostegno dell’estremismo islamico. Per questo motivo, l’organizzazione “La vera religione” è stata dichiarata fuori legge in Germania. Ma in Svizzera sa pò mia. Perché non c’è (per ora) la base legale.

Associazioni pericolose

Sicché, mentre all’estero c’è chi – specie dopo gli ultimi attentati inglesi – parla di vietare l’Islam, da noi non si proibiscono nemmeno le organizzazioni musulmane pericolose.

A proposito di queste associazioni, è bene ricordare che solo poco più di due mesi fa il consiglio nazionale, a risicatissima maggioranza, ha respinto una mozione del sottoscritto che chiedeva di creare la famosa base legale, oggi assente, per mettere fuori legge senza tante paturnie le organizzazioni estremiste musulmane. Con questa balorda decisione all’insegna del politikamente korretto (non sia mai che la Svizzera rischi di esporsi al rimprovero di “islamofobia”!) il parlamento ha seguito il Consiglio federale. Se si pensa che questi dossier sono di competenza del Dipartimento della ministra del “devono entrare tutti” kompagna Simonetta Sommaruga, ci si rende conto che forse seguire il Consiglio federale non è la scelta migliore.

Tüt a posct?

Il governo ha infatti sostenuto che con la nuova legge sui sistemi informativi, che dovrebbe entrare in vigore il prossimo settembre, sarà possibile vietare un’organizzazione o un gruppo che direttamente o indirettamente propaga, sostiene o favorisce in altro modo attività terroristiche o di estremismo violento e che in questo modo minaccia concretamente la sicurezza interna o esterna della Svizzera. Il divieto deve fondarsi su una decisione delle Nazioni Unite o dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa”.

Tüt a posct? Mica tanto! Non ci vuole il mago Otelma per prevedere le pippe mentali che imperverseranno quando si tratterà di valutare se la  minaccia per la sicurezza è sufficientemente “concreta” da giustificare un intervento. Ed in più, c’è l’ulteriore requisito della proibizione che deve fondarsi su una decisione dell’ONU o dell’OSCE. Ohibò: il divieto tedesco nei confronti dell’associazione “La vera religione” si basa forse su decisioni dell’ONU o dell’OSCE? Non risulta. Quindi, anche con la nuova legge, la Svizzera si terrebbe “La nuova religione” – come pure altri gruppi analoghi. Girando la domanda: la Germania per mettere fuori legge l’associazione “La nuova religione” ha dovuto aspettare decisioni di organismi internazionali bidone? No. E allora, perché non dovremmo poter fare la stessa cosa?

Senza dimenticare che in casa abbiamo anche altre organizzazioni estremiste. Il Canton Zurigo, ad esempio, ha vietato gli eventi del Consiglio centrale islamico della Svizzera (CCIS). Per proibire a livello nazionale questa organizzazione, guidata dallo squinternato duo Nicolas Blancho – Qaasim Illi, come facciamo? Aspettiamo l’ONU?

Isola… per chi?

A ciò si aggiunge la questione, non proprio secondaria, delle sentenze buoniste-coglioniste del TF che condannano miliziani dell’Isis a pene ridicole, e non li espellono nemmeno. Avanti di questo passo e diventeremo sì un’isola felice… ma per i jihadisti!

Forse sarebbe ora di rendersi conto che non si sta parlando del sesso degli angeli ma – letteralmente – di questioni di vita o di morte. Un po’ meno garantismo ed un po’ più di decisionismo s’impongono. Il problema è che la nostra legislazione penale è fatta per i ladri di galline. Perché questo era il livello della criminalità indigena al momento in cui è stata redatta. Ma poi, grazie alla devastante politica delle frontiere spalancate, ci siamo “aperti” a ben altro tipo di delinquenza. E adesso ci accorgiamo di non avere gli strumenti per combatterla. Sicché dobbiamo a) darci una mossa b) espellere i delinquenti stranieri e c) chiudere le frontiere!

Lorenzo Quadri