Ex partitone vergognoso: SVENDE la Svizzera all’UE!

Gruppo parlamentare liblab a Berna fuori di cranio: Sì allo sconcio accordo quadro!

 

Non c’è limite al peggio! Nella giornata di sabato il gruppo parlamentare PLR alle Camere federali ha votato “a chiara maggioranza” (sic!) a favore della sottoscrizione dello sconcio accordo quadro istituzionale con l’UE.

Ecco dunque la dimostrazione inequivocabile che questo partito ed i suoi politicanti vogliono SVENDERE la Svizzera alla fallita UE, per ingrassare ulteriormente le già straripanti saccocce degli amichetti della grande economia targata PLR. Che poi ringrazia delocalizzando e lasciando a casa gli svizzeri per assumere stranieri a basso costo.

E poi i liblab hanno ancora la tolla di riempirsi la bocca con i valori elvetici? Quando sono i primi a rottamarli senza alcuna remora?

Ecco il programma

Con questa scellerata decisione, il PLR ha fatto chiarezza sul proprio programma elettorale:

  • Ripresa dinamica, ossia automatica, del diritto UE; ovvero: i funzionarietti di Bruxelles dettano legge in casa nostra, nel senso letterale del termine;
  • Fine della sovranità elvetica e dei nostri diritti popolari: la Svizzera si riduce ad una colonia telecomandata da balivi UE non eletti da nessuno;
  • Ripresa della direttiva UE sulla cittadinanza, traducibile in: “devono entrare tutti”; “gli svizzerotti devono mantenere tutti”; “non si espelle più nessuno”. Sicché i soldatini del PLR vogliono gonfiare lo Stato sociale, finanziato dal solito sfigato contribuente, per mantenere migranti economici dell’Unione europea arrivati da noi per mungere. E vogliono pure cancellare la votazione popolare sull’espulsione dei delinquenti stranieri, che infatti verrebbe azzerata dalla direttiva UE. Ecco come i liblab rispettano i diritti popolari!
  • Azzeramento delle misure accompagnatorie alla devastante libera circolazione delle persone: non contenti di aver messo il Ticino nella melma spalancando le frontiere all’invasione da sud, i signori del PLR adesso vogliono pure smantellare le striminzite misure che ancora resistono a tutela del mercato del lavoro ticinese. E questo proprio mentre – è notizia dei giorni scorsi – alle nostre latitudini si è registrato l’ennesimo record di abusi salariali ad opera di ditte estere!
  • Più altre sorprese a venire, perché anche il Gigi di Viganello ha capito che lo sconcio accordo quadro è come il vaso di Pandora. E ogni nuova pretesa della fallita UE, che mira a fagocitare la Svizzera, verrà assecondata paventando chissà quali misure di ritorsione da parte di Bruxelles in caso di rifiuto!
  • Come se non bastasse, secondo i signori dell’ex partitone, oltre ad offrire ai balivi UE la Svizzera su un piatto d’argento, dovremmo pure versare la marchetta da 1.3 miliardi!

Caduti dal seggiolone?

Se poi i soldatini del PLR si immaginano che, calando le braghe fin sotto i talloni, l’UE garantirà alla Svizzera il famoso ed ampiamente sopravvalutato accesso al mercato comunitario, vuol dire che questi politicanti liblab sono caduti dal seggiolone da piccoli. Perché è evidente che a Bruxelles continueranno ad avanzare nuove pretese e nuove eccezioni!

Si rivoltano nella tomba…

La nostra sovranità, la nostra indipendenza ed i nostri diritti popolari valgono molto di più di accordi commerciali farlocchi e rimessi continuamente in discussione da una controparte europea che definire viscida e sleale è ancora un eufemismo. Certo che, se i nostri antenati avessero ragionato come i soldatini del PLR, la Svizzera non solo avrebbe smesso di esistere da un bel pezzo: non sarebbe nemmeno mai nata.

Quanta gente si sta rivoltando nella tomba vedendo gli ideali per cui si è battuta, magari anche a costo della vita, gettati nel waterdai soldatini della casta!

PLR e P$$ a manina

Ci spieghino poi i grandi scienziati liblab che differenza ci sarebbe tra la sottoscrizione dell’accordo coloniale da loro bramato e l’adesione alla fallita UE che il P$$ ha inserito nel proprio programma. La risposta è semplice: la stessa differenza che intercorre tra la zuppa e il pan bagnato. PLR e P$ a manina per spalancare le frontiere e demolire la Svizzera!

Poiché, come abbiamo visto, le conseguenze di queste deleterie politiche calabraghiste le pagano in prima linea il ceto medio, gli artigiani, le piccole e medie imprese, ecco che il PLR si conferma il becchinodi queste categorie.

Neanche un voto!

E poi i signori dell’ex partitone, la cui bulimia di cadreghe non è mai sazia, hanno ancora il coraggio di mettere fuori la faccia per elemosinare voti? Ricordarsene non solo il 7 aprile, ma a tutte le elezioni a venire!

Certo che, se si continuano a votare certi partiti e certi personaggi, poi c’è poco da lamentarsi se il Paese è allo sfascio! #asfaltiamoli!

Lorenzo Quadri