Finti rifugiati, vergogna ONU La Svizzera ne esca subito!

Le Nazioni unite, schierate con la delinquente Carola, fomentano l’invasione dell’Europa

 

Ancora una volta, l’ONU non ha perso l’occasione di dimostrare di essere un organismo non solo inutile, ma pure  nocivo. Una cricca dove a menare il torrone sono paesi islamisti, ed il cui obiettivo è promuovere l’invasione dell’Europa da parte di finti rifugiati africani con lo smartphone.

Sicché il bid-ONU si lancia senza vergogna (del resto, quando mai è stato capace di provarne?) in difesa della delinquente tedesca Carola Rackete, scarcerata dall’amichetta leguleia dalla toga ro$$a.

“Esprimiamo grave preoccupazione (uhhh, che pagüüüraaa!) per i procedimenti penali in Italia contro Carola Rackete– blaterano i funzionarietti onusiani -. Esortiamo (uella!) a porre fine alla criminalizzazione delle operazioni di soccorso. Salvare migranti in mare non è un crimine”.

 Ci sono o ci fanno?

Ma questi burocrati ci sono o ci fanno? La Carola non ha infranto il blocco navale italiano per salvare delle vite, dal momento che è rimasta attraccata al largo di Lampedusa per ben due settimane: e questo lasso di tempo sarebbe stato più che sufficiente per recarsi in un altro porto (ad esempio, uno della sua Germania). La Carola ha infranto il  blocco solo per ottenere visibilità mediatica. E – come scontato – c’è riuscita, grazie ai giornalai immigrazionisti che le hanno retto la coda. Ormai Rackete è diventata la nuova eroina della gauche-caviar. Ha soppiantato la “Gretina” del populismo climatico, che già non se la fila più nessuno (sic transit gloria mundi).

Il Patto

Non è una sorpresa che l’ONU regga la coda alla delinquente Rackete. Ricordiamo infatti che le Nazioni Unite, con il delirante Patto ONU sulla migrazione, vogliono: introdurre la libera circolazione delle persone a livello mondiale (ovviamente a senso unico); trasformare l’immigrazione clandestina in un diritto umano; inventarsi i “rifugiati climatici”; introdurre la censura per chi osa non esprimersi in termini positivi sui finti rifugiati e sull’ immigrazione; eccetera eccetera.

E’ un reato

Piaccia o non piaccia ai bischeri dell’ONU, l’immigrazione clandestina è un reato. Ed il suo favoreggiamento pure.  Questi funzionarietti onusiani hanno il coraggio di pretendere l’impunità per dei delinquenti! Quando semmai dovrebbero insorgere per il fatto che chi infrange le leggi non viene chiamato a risponderne alla giustizia. Altro che inneggiare all’illegalità!

E sia chiaro che le responsabilità delle morti in mare non è di chi fa di tutto per impedire le partenze dei clandestini. La responsabilità è di chi le partenze le fomenta. Di chi incita i migranti a mettere in pericolo la propria vita affidandosi a passatori senza scrupoli ed a trafficanti di esseri umani. I $inistrati del “devono entrare tutti”, così come la cricca dell’ONU, sono dunque i primi sponsor dei passatori! E poi hanno ancora la faccia di tolla di calare la morale agli altri?

La domanda

A questo punto la domanda da un milione è la seguente: per quale cavolo di motivo la Svizzera dovrebbe continuare a far parte di un organismo internazionale (le Nazioni unite, appunto) che promuove attivamente l’illegalità e l’invasione dell’Europa? Ma fuori subito! Föö di ball! Swissexit! Altro che sottoscrivere il delirante patto ONU sulla migrazione, come vorrebbe il triciclo!

Il caso spagnolo

Intanto, tra il silenzio della stampa di regime, si scopre che la Spagna(governo socialista) è assai più drastica del Belpaese nel combattere l’immigrazione clandestina.

Basti pensare che in Italia le multe alle navi private che entrano senza autorizzazione nelle acque territoriali vanno dai 10mila ai 50mila euro. In Spagna invece arrivano fino a quasi un milione di euro (per l’esattezza, 901 mila). Ed è infatti questa la sanzione che incombe sull’ONG Open Arms, proprietaria del famigerato taxi marittimo per finti rifugiati Aquarius. Ma naturalmente, sulle scelte dell’esecutivo ispanico, la casta non fa un cip.

Di più: il 13 luglio si è tenuta a Barcellona una manifestazione di $inistrati per chiedere al governo Sanchez una politica migratoria “più umana”. Manifestazione completamente ignorata dalla stampa di regime (anche alle nostre latitudini, ça va sans dire). Perché l’obiettivo dei pennivendoli intruppati è uno solo: spalare palta sugli odiati “populisti” e “sovranisti”!

Lorenzo Quadri