Gettare nel water 3 miliardi all’anno? P$$ fuori di cranio

Kompagni allo sbando: i soldi per l’isterismo climatico ci sono, ma quelli per l’AVS no?

Nuova dimostrazione di come i politicanti gauche-caviar tentino di cavalcare l’isterismo climatico in vista delle prossime elezioni federali. Naturalmente nell’illusione di far dimenticare quali sono i veri problemi dei ticinesi e degli svizzeri (di certo non il clima). E anche con l’obiettivo di mettere pesantemente le mani nelle tasche del contribuente. A vantaggio degli amichetti loro.

L’ennesima “cagata pazzesca”

Il P$$ ha infatti annunciato l’ennesima “cagata pazzesca” (cit. Fantozzi) a scopo di propaganda elettorale con i soldi degli altri. Ovvero il piano Marshall (uella) per il clima. Un giocattolino che costerebbe, udite udite, la stratosferica cifra di tre miliardi di Fr all’anno!

Qui qualcuno è davvero fuori di zucca e crede che la gente sia scema.

Punto primo: il riscaldamento climatico è evidentemente un fenomeno planetario. Quindi, anche se la Svizzera dovesse sperperare 3 miliardi all’anno per misure ecologiche (?), il bilancio globale non cambierebbe.

Punto secondo: se gli svizzeri consumano troppe risorse è semplicemente perché in questo paesesiamo qui in troppi! O magari qualche spalancatore di frontiere ro$$overde crede che un milione di abitanti in più in un decennio – persone che hanno bisogno di abitare da qualche parte, di spostarsi, eccetera – non incida sull’ “impronta ecologica” della Confederazione? E come la mettiamo con i 65mila frontalieri e le svariate migliaia di padroncini che entrano tutti i giorni in Ticino uno per macchina? E di certo non si tratta di auto elettriche?

Punto terzo:se ci sono tre miliardi all’anno a disposizione, è evidente che non li usiamo per gonfiare le tasche di coloro che lucrano con il business politikamente korrettissimo dell’isterismo ecologico grazie agli amichetti politicanti ro$$overdi. Li usiamo per l’AVS, visto che questa è semmai un’emergenza a livello svizzero. Altro che il populismo climatico!

Intanto ci svendono all’UE

Ed il bello è che, mentre i kompagni cavalcano il fondamentalismo ambientalista sperando di ottenere voti e cadreghe, svendono il paese alla fallita UE. Non parlano nemmeno più delle magnificate misure accompagnatorie alla devastante libera circolazione delle persone. Con le misure accompagnatorie, la gauche-caviar si è sciacquata la bocca per anni. E adesso però pretende di sottoscrivere di corsa lo sconcio accordo quadro istituzionale, che le azzererebbe. Questo perché la priorità dei ro$$i  è l’adesione all’UE. Altro che difendere i lavoratori.

Il populismo climatico è solo uno specchietto per le allodole. Sicché, chi vota per il populismo climatico vota per la rottamazione della Svizzera!

Le boiate della Simonetta

Che l’arrivo della ministra del “devono entrare tutti” kompagna Simonetta Sommaruga al Dipartimento dei trasporti liberato dalla Doris uregiatta sarebbe stato una catastrofe, lo abbiamo detto subito.

Alla scontata nuova ondata persecutoria contro gli automobilisti, si aggiunge adesso il nuovo progetto faraonico, naturalmente a scopo di campagna elettorale e pagato con danari pubblici: l’amministrazione federale verrà resa completamente ecocompatibile. Il che significa sperperare una barca di soldi per amenità quali il risanamento energetico di tutti gli stabili della Confederella, la sostituzione totale del parco veicoli federale con auto elettriche, ed avanti con le boiate.  Sono operazioni extralusso che hanno costi miliardari. Chi le paga? Ma il solito sfigato contribuente, è chiaro!

Se il Consiglio federale vuole diventare più eurocompatibile, cominci a ridurre i propri viaggi inutili. Così si risparmia anche. Vero ministro binazionale KrankenCassis?

Lorenzo Quadri