Grazie partitocrazia! Tappeto rosso agli estremisti islamici

Triciclo PLR-PPD-P$ e Simonetta, sveglia! Di buonismo-coglionismo si può anche morire

Svizzera paese del Bengodi per radicalizzatori: il messaggio sta diventando internazionale

Le posizioni scellerate della ministra del “devono entrare tutti” kompagna Simonetta Sommaruga, così come della grande maggioranza del Consiglio degli Stati – compresi i rappresentati ticinesi –in materia di estremismo islamico si stanno diffondendo a livello internazionale.

Sommaruga e la partitocrazia alla Camera dei Cantoni stanno infatti trasformando la Svizzera nel Paese del Bengodi per gli estremisti islamici. I politicanti del triciclo, imbesuiti dal multikulti, lo lasciano dilagare senza far nulla. I tapini blaterano di “non discriminazione”. E al proposito il “think tank” Gatestone institute ha commentato: “E’ come se il Consiglio federale esponesse un cartello con scritto: radicalizzazione benvenuta!”.

Fingere di non vedere

Qual è la notizia che si sta diffondendo a livello internazionale? Che i politicanti del Consiglio degli Stati, compresi i due rappresentanti ticinesi (tenere a mente per le prossime elezioni) hanno avuto la bella idea di seguire la posizione dei camerieri dell’UE in Consiglio federale, e di affossare la mozione di chi scrive, che chiedeva di vietare i finanziamenti esteri alle moschee e di imporre agli imam di predicare nella lingua del luogo(così da un lato tutti possono capire quel che viene detto, dall’altro gli imam sono obbligati ad impararla, la lingua, ciò che implica almeno un minimo di integrazione). Apriti cielo! “Non bisogna discriminare, non si può (sa po’ mia!) porre sotto sospetto generale”si sono messi a farneticare in coro la Simonetta ed i politicanti del Consiglio degli Stati, reggendosi la coda a vicenda.

E proprio mentre i buonisti-coglionisti a Berna davano la propria benedizione alla diffusione impunita dell’estremismo islamico in Svizzera, l’Austria– che non risulta essere una dittatura nazifascista ma uno Stato membro dell’UE – chiudeva sette moschee e decretava l’espulsione di decine di imam rei di radicalizzare.

Come sempre: tutti gli altri “possono”. Solo gli svizzerotti fessi non possono mai fare nulla.

Idiozia politikamente korretta

La decisione del Consiglio degli Stati a proposito dei finanziamenti esteri alle moschee, che contrasta con quella del Consiglio nazionale (la camera del Popolo aveva infatti accettato, seppur a maggioranza risicata, il divieto), costituisce un’ incredibile dimostrazione di idiozia politikamente korretta.

In Svizzera ci sono circa 250 moschee, per non parlare dei sedicenti centri culturali islamici. Con la sua decisione, la partitocrazia  multikulti si rifiuta, di proposito, di sapere chi li finanzia. Chiude gli occhi per non vedere.

La premiata attivista per i diritti umani Saïda Keller Messahli, quindi non una becera leghista populista e razzista, ha dichiarato che ingenti somme di denaro provenienti dall’Arabia Saudita, dagli Emirati Arabi Uniti, dal Qatar, dal Kuwait e dalla Turchia fluiscono nelle moschee svizzere e che la Lega Musulmana mondiale sta dietro “ad una rete di moschee radicalizzate in Svizzera (…) con la chiara intenzione di diffondere il pensiero salafita”.

Sempre peggio

Come se non fossimo messi già abbastanza male, politicanti di Sciaffusa, non si sa in preda a quale raptus, hanno avuto la bella idea di autorizzare la costruzione di una “grande moschea turca”. Con imam nominati dal governo turco. E con tanto di asilo d’infanzia. Così le nuove generazioni di turchi residenti in Svizzera vengono radicalizzate già dalla più tenera età.

Ciliegina sulla torta: gli islamisti Blancho e Illi, esponenti “di punta” del Consiglio centrale islamico della Svizzera (CCIS), organizzazione salafita, sono stati inopinatamente assolti dall’accusa di propaganda jihadista dal Tribunale penale federale di Bellinzona. Intanto, fuori dall’aula, si radunavano i gruppi di supporter che urlavano “Allah Akbar”. Lo stesso TPF, con decisione incomprensibile,  aveva procrastinato l’emissione della sentenza nei confronti dei due islamisti e di alcuni loro compagni di merende alla metà di giugno, “in considerazione del Ramadan”. Eh già, perché adesso in Svizzera si festeggia il Ramadan!

Ora Blancho e soci, “benedetti” dal Tribunale penale federale, dalle Simonette e dai politicanti del Consiglio degli Stati, se la ridono a bocca larga. E con loro tutti gli estremisti islamici che ci ritroviamo in Svizzera grazie alla politica del “devono entrare tutti”.

Vale anche la pena ricordare che, se il CCIS ed i suoi pagliacci (pagliacci pericolosi, sia chiaro) come Blancho ed Illi beneficiano di larga “audience”, è soprattutto grazie all’emittente di regime SSR che ha sempre dato ampia visibilità a questa foffa. Avanti così: paghiamo il canone più caro d’Europa per offrire vetrine pubblicitarie agli islamisti!

L’importante…

Sta di fatto che il Consiglio federale e la partitocrazia spalancatrice di frontiere e multikulti, con le proprie scelte sconsiderate all’insegna del politikamente korretto, hanno lanciato un messaggio chiarissimo agli islamisti di tutto il mondo: “venite pure in Svizzera a radicalizzare, il triciclo PLR-PPD-P$$ ve lo lascia fare! E se qualcuno tenta di mettersi per traverso, ci pensa il triciclo a denigrarlo e delegittimarlo come becero razzista, fascista ed islamofobo!”.

Anche “quello che mena il gesso” è in grado di rendersi conto delle conseguenze di un simile approccio. Ovvero, la messa in pericolo di tutti coloro che vivono in Svizzera, indipendentemente dal passaporto e dalla religione. Machissenefrega: l’importante è appunto “non discriminare”! Rischiare di dare ragione agli odiati “populisti”? Non sia mai! Piuttosto si muore. Di buonismo-coglionismo.

Lorenzo Quadri