I partiti contro la Svizzera

Neanche un voto a PLR e P$$ che sostengono lo sconcio accordo quadro istituzionale!

Come volevasi dimostrare, i soldatini della partitocrazia cameriera dell’UE stanno rientrando nei ranghi. Ovvero, si stanno servilmenteschierando dietro lo sconcio accordo quadro istituzionale con la fallita DisUnione europea. Quello (repetita iuvant) che ci porterà la ripresa dinamica, ossia automatica, del diritto UE, i giudici stranieri, l’applicazione della direttiva comunitaria sulla cittadinanza, la fine delle misure accompagnatorie alla devastante libera circolazione delle persone, eccetera.

Trattato anticostituzionale

Ricordiamo che la direttiva UE sulla cittadinanza è svergognatamente anticostituzionale, dal momento che viola ben due articoli della Costituzione, sanciti da altrettante votazioni popolari: quella sull’espulsione dei delinquenti stranieri e quella contro l’immigrazione di massa. Infatti, con la direttiva UE sulla cittadinanza, tutti i migranti economici comunitari potranno entrare in Svizzera ed attaccarsi alla mammella dello Stato sociale, altro che “la Svizzera controlla autonomamente l’immigrazione”. E, sempre “grazie” a detta direttiva, non sarà di fatto più possibile espellere delinquenti stranieri se questi sono cittadini dell’Europa (dis)unita.

Pietra tombale

Lo sconcio accordo quadro istituzionale sarebbe la pietra tombale sulla nostra sovranità e sui nostri diritti popolari. L’esperto di diritto internazionale prof. Carl Baudenbacher ha parlato senza mezzi termini di “accordo di vassallaggio”. Il demenziale trattato capestro, che tanto piace al liblab (ex) doppiopassaporto KrankenCassis (com’era già la storiella del “tasto reset”?) distruggerebbe il modello svizzero. Proprio quel modello con cui la partitocrazia si sciacqua la bocca in periodo elettorale, per prendere per i fondelli i cittadini. Quando però si tratta di venire al dunque… contrordine compagni! E il modello svizzero finisce miseramente nel water. Perché i soldatini della partitocrazia sono al servizio della grande economia targata PLR: quella che è prontissima a distruggere la Svizzera per riempirsi ulteriormente le già rigonfie saccocce.

Del resto, i lacché di Avenir Suisse, Economiesuisse, e compagnia liblab, hanno più volte ribadito di volere meno sovranità, meno democrazia,meno popolazzo e più casta!

Schizofrenia politica

Nei prossimi mesi si giocherà dunque una battaglia fondamentale per il futuro della Svizzera. Si tratterà di stabilire se essa continuerà ad esistere come Stato indipendente e sovrano, o se si ridurrà ad una colonia di Bruxelles.

E allora è bene che i cittadini siano in chiaro su chi sono quelli che sabotano la Patria ogni giorno, così da non votarli. Perché è perfettamente inutile che gli svizzeri in generale ed i ticinesi in particolare nelle votazioni popolari si esprimano contro la fallita UE ma poi alle elezioni continuino a premiare il triciclo PLR-PPD-P$$ che svende la nazione a Bruxelles: è schizofrenia politica!

Il teatrino è finito

Il gruppo parlamentare PLR alle Camere federali, che comprende anche i tre rappresentanti ticinesi, ha votato Sì allo sconcio accordo quadro istituzionale. Quindi i politicanti dell’ex partitone vogliono la rovina del Paese.

Ed i $inistrati? Prima si sono affrettati a strillare che bisogna firmare subito lo sconcio accordo quadro istituzionale. Logico: il P$$ vuole l’adesione della Svizzera all’UE; ed adesso si trova servita su un piatto d’argento la possibilità di realizzare questo programma.

Poi però è cominciato il teatrino per fare fessi gli sprovveduti. Ciò è avvenuto quando i kompagnuzzi non sono più riusciti a nascondere che  l’accordo quadro porterebbe alla fine delle misure accompagnatorie con cui i $inistrati spalancatori di frontiere si sono sempre riempiti la bocca. La gauche-caviar, negli scorsi mesi ha dunque fatto fintadi difendere le misure accompagnatorie. Ma adesso questa difesa si è sciolta come neve al sole. Il P$$ è pronto a rottamare la protezione dei salari per mettersi a 90 gradi davanti a Bruxelles. Ancora una volta: gauche-caviar a manina con gli odiati “padroni” PLR!

Morale della favola

Chi vuole difendere i diritti popolari e la sovranità della Svizzera; chi vuole difendere i lavoratori elvetici e i loro salari, a tutte le prossime elezioni non deve dare neanche un voto al PLR ed al P$$, che sostengono lo sconcio accordo quadro istituzionale. Aspettiamo al varco il PPDog. Sussistono però pochi dubbi (per usare un eufemismo) che anche stavolta la formazione sarà la solita: un deleterio “triciclo”.

Lorenzo Quadri