I vicini a Sud pretendono di schiacciarci gli ordini!

Valichi secondari: il triciclo in Consiglio nazionale li vuole sempre spalancati. Ed il PLR…

 

Ancora una volta, i politicanti d’Oltreramina in costante fregola di visibilità mediatica pretendono di venirci a schiacciare gli ordini. Starnazzano, fanno la voce grossa, e ci accusano di creare “ostacoli alla libera circolazione delle persone e delle merci” (concetti, questi ultimi, che naturalmente nel Belpaese evocano solo quando fa comodo a loro).

 Traffico notturno

La scorsa settimana abbiamo sentito le pressioni, indebite pressioni, contro il divieto di traffico pesante notturno e festivo in vigore dalle nostre parti. Queste limitazioni, peraltro concordate con l’UE, causerebbero “disagi” (accumuli di camion) in quel di Como.

Ovviamente, i vicini a sud pretendono che, per farli contenti, la Svizzera spalanchi le frontiere ai bisonti della strada esteri anche nei giorni festivi e negli orari notturni. Poco ma sicuro che la richiesta verrà puntualmente portata a Bruxelles. E, in caso di sottoscrizione dello sconcio accordo quadro istituzionale, gli eurofunzionarietti ci ingiungeranno di abolire le nostre limitazioni al transito di mezzi pesanti. E i camerieri bernesi dell’UE… giù le braghe ad altezza caviglia!

Da notare che a sostenere l’accordo quadro coloniale con l’UE ci sono pure i sedicenti ambientalisti. Alla faccia!

 Valichi secondari

Adesso torna alla ribalta la chiusura notturna dei valichi secondari. La mozione Pantani è ancora in vigore. Il Consiglio degli Stati ha infatti rifiutato di archiviarla. La decisione ha riattizzato i politicanti italici.  Costoro si sono subito messi a sbraitare di un presunto “attacco ai frontalieri” (?). Solo che i frontalieri non c’entrano un tubo, trattandosi di chiusura voluta per fermare i delinquenti.

Ad agitarsi è in particolare tale senatore PD Alessandro Alfieri (Alessandro chi?). Costui avrebbe addirittura presentato una mozione chiedendo l’intervento di Salvini contro gli svizzerotti. Ce lo immaginiamo proprio, il buon Salvini, andare in giro a dire che bisogna spalancare le frontiere…

Ma loro “possono”…

Comunque, se i vicini a sud insistono con la loro “shitstorm” (=tempesta di cacca) contro il Ticino, i valichi li potremmo chiudere non solo di notte, ma anche di giorno. Così almeno nel Belpaese strillerebbero per qualcosa.

E poi: com’è che gli italiani possono chiudere ed aprire le frontiere come più gli aggrada –  vedi quella di Maslianico/Pizzamiglio che da qualche tempo viene sbarrata di notte – mentre noi dovremmo invece tenerle spalancate… per fare contenti i politicanti peninsulari?

E com’è che se gli italiani chiudono le frontiere “l’è tüt a posct”, mentre se lo facciamo noi violiamo Schengen (uhhh, che pagüüüraaa!)?

Chiudere tutto

Morale della favola: tutti i valichi secondari vanno chiusi di notte. Non solo i tre rimasti chiusi in prova per sei mesi tra l’aprile e l’ottobre del 2017, e poi riaperti “come se niente fudesse”. L’utilità della chiusura notturna è evidente. Ladri e scassinatori non possono entrare ed uscire dal Ticino in macchina se si trovano davanti una barriera. Ed è evidente che le rapine alle stazioni di servizio, come pure i colpi “con scoppio” ai bancomat, vengono messi a segno da criminali stranieri muniti di automobile. Sicché, la fregnaccia politically correct della misura che “non serve”, sia i burocrati federali che i vicini a sud la vanno a raccontare a qualcun altro. La misura serve eccome. Solo che “crea problemi diplomatici”. E quindi i bernesi, come al solito, calano le braghe!

Pazienza agli sgoccioli

Quindi i vicini a sud, invece di pretendere di mettere il becco nelle nostre decisioni, che comincino ad approvare il nuovo accordo sulla fiscalità di frontalieri.
A proposito, fine giugno è alle porte: e noi dovremmo continuare a versare i ristorni – 84 milioni! –  a chi pretende di comandare in casa nostra? Ma col fischio!

E visto inoltre che continuiamo ad erogare a Campione d’Italia prestazioni “per solidarietà”, che mai ci verranno pagate (se aspettiamo che il Belpaese saldi i debiti, aspettiamo un pezzo…), davanti a certe sparate antisvizzere in arrivo dallo Stivale potrebbe anche “scapparci la poesia”. Perché di essere solidali con gente che poi non perde occasione per prenderci a pesci in faccia, cominciamo anche ad averne piene le scuffie.

Il triciclo in Nazionale

Se il Consiglio degli Stati ha deciso di non archiviare la mozione Pantani, la stessa cosa non l’ha invece fatta il Consiglio nazionale. Il che è sorprendente: la Camera dei Cantoni, in cui $inistrati ed uregiatti sono clamorosamente sovrarappresentati, è un parlamento politikamente korretto ed eurolecchino quant’altri mai. Eppure ha fatto meglio della Camera del popolo.

Martedì infatti il Nazionale ha deciso di archiviare la mozione Pantani per 113 voti a 67. I no all’archiviazione sono venuti praticamente solo dal gruppo Udc-Lega, con l’aggiunta di 4 PPD (tra cui i due ticinesi). Per contro, il PLR ha votato all’unanimità per l’archiviazione, compresi i due esponenti ticinesi. Idem, ma era contato, la $inistra.

Il PLR, dunque, vuole le frontiere spalancate giorno e notte. A manina con i kompagni.

Non ci sono più scuse!

Comunque, indipendentemente dalla votazione del Consiglio nazionale, la mozione per la chiusura notturna dei valichi secondari resta in vigore, essendo stata approvata dagli Stati.

Ciò significa che il governicchio federale deve – finalmente – attuarla. E che non ci si venga a propinare per l’ennesima volta la “cagata pazzesca” (cit. Fantozzi) dei buoni rapporti con il Belpaese. Perché questi rapporti sono, come al solito, a senso unico. Dovrebbe semmai essere la vicina Repubblica a cominciare a preoccuparsi di andare d’accordo con noi. Non sempre e solo il contrario!

Lorenzo Quadri