Il Consiglio d’Europa tenta di sdoganare la sharia!

L’inutile gremio si arrampicherà sui vetri per spianare la strada all’avanzata islamista

 

Il Consiglio d’Europa, organismo quanto mai inutile di cui fa parte anche la Svizzera e questo dal lontano 1963, sta per scodellarci un’altra “cagata pazzesca” (cit. Fantozzi). Trattasi dell’ennesima genuflessione del Vecchio Continente alla sharia, e quindi agli islamisti.

La sessione invernale del Consiglio d’Europa inizierà domani e all’ordine del giorno dei cadregari che lo compongono ci sarà anche il tema della – udite udite –  “compatibilità della sharia con la Convenzione europea dei diritti dell’Uomo”. Il che è più o meno come disquisire sulla compatibilità del diavolo con l’acqua santa!

Una boiata

Se l’establishment xenofilo ed islamofilo avesse un minimo di decenza (ma non ce l’ha), si rifiuterebbe di inserire nell’agenda politica una boiata del genere. Semplicemente perché non c’è nulla da discutere. Nel 2003, la Corte europea dei diritti dell’uomo (non il Mattino populista e razzista!) in una “storica” sentenza stabilì che la sharia è incompatibile con i diritti umani. Punto. Il che non è una teoria, bensì un dato di fatto evidente.

Ma adesso, per sdoganare l’invasione islamista, la casta spalancatrice di frontiere si agita  come sui carboni ardenti non già per trovare, essendo questa un’impresa impossibile, delle compatibilità tra sharia e CEDU, ma per inventarsele di sana pianta. E contemporaneamente per cercare di giustificare davanti al popolazzo una simile demenziale operazione, che però non ha uno straccio di giustificazione.

Altro che “diritti umani”!

Il trend è chiaro. Non a caso la fallita UE ha sperperato 10 milioni dei cittadini (vedi il Mattinodella scorsa settimana) per commissionare uno studio farlocco volto a trovare (?) le radici islamiche dell’Europa.

La stessa Corte europea dei diritti dell’Uomo di recente ha fatto una pavida retromarcia a proposito dell’inconciliabilità della sharia con i diritti umani, arrivando al punto di creare i presupposti per un nuovo diritto umano: quello dei musulmani che vivono in Europa ad essere giudicati in base alla sharia e non alle leggi degli Stati in cui risiedono.

Tutte queste squallide manovre dimostrano che proprio quella casta che si riempie ipocritamente la bocca con i “diritti umani” – per contrapporli, va da sé, ai “beceri populismi” – è poi la prima che i diritti umani li vuole rottamare per spianare la strada all’invasione islamica e all’islamizzazione dell’Europa.

Ecco le vere priorità dell’establishment politikamente korretto: altro che la difesa dei diritti umani, la quale è ormai ridotta ad un mero specchietto per le allodole per far fessi i boccaloni.

E i rappresentanti svizzeri?

Il Mago Otelma prevede dunque che, alla fine di una sterminata sequela di oziosi blabla, il Consiglio d’Europa se ne uscirà, tranquillo come un tre lire, a raccontarci la bufala che mettere d’accordo sharia e Convenzione europea dei diritti dell’Uomo è possibile. Come? Ovviamente rinunciando ai diritti dell’Uomo! A cominciare, è chiaro, dai diritti della donna.

Siamo curiosi di vedere come si comporteranno i rappresentanti svizzeri al Consiglio d’Europa. Ma non ci vuole molta fantasia per immaginarlo. Allineati con i soldatini dell’islamizzazione! Tutti assieme appassionatamente!

Lorenzo Quadri