Il dado è tratto: sarà iniziativa contro la libera circolazione

I delegati UDC hanno approvato il principio – la Lega raccoglierà le firme in Ticino

Un passo dopo l’altro, l’iniziativa popolare per finalmente disdire la devastante libera circolazione delle persone si avvicina. Ieri i delegati UDC ne hanno approvato il principio. Finora si era sulle dichiarazioni di intenti, ma adesso non ci sono più dubbi: il dado è tratto. Indietro non si torna. L’iniziativa dovrà essere lanciata. Anche perché, in caso contrario, ne andrebbe di mezzo la credibilità del principale partito svizzero. E la credibilità, si sa, la si può perdere una volta sola.

Sul tavolo ci sono due varianti, una che prevede la disdetta pure e semplice della libera circolazione, un’altra più elaborata. Un gruppo di lavoro dovrà nei prossimi mesi scegliere quale delle due versioni adottare.

Come detto in più occasioni, la Lega c’è e si occuperà di raccogliere le firme in Ticino.

Visto come è andata a finire con il “maledetto voto” del 9 febbraio, e visto che la partitocrazia spalancatrice di frontiere se ne frega di quanto hanno deciso i cittadini (ricordarsene alle prossime elezioni!) è evidente che, per far saltare la libera circolazione, occorre scegliere la strada più blindata possibile. Ai camerieri dell’UE, ai Giuda della volontà popolare non bisogna lasciare alcuno spazio. Occorre impedire – nel caso di approvazione popolare dell’iniziativa – che l’immigrazione scriteriata buttata fuori dalla porta venga poi fatta rientrare dalla finestra. Quindi vale la pena non solo disdire la libera circolazione delle persone, ma inserire esplicitamente nella Costituzione il divieto di concludere altri trattati che minino la sovranità svizzera in materia di immigrazione. Del resto, le cifre parlano chiaro. Negli ultimi 10 anni, grazie alla scellerata politica delle frontiere spalancate, nel nostro Paese sono arrivati qualcosa come 800mila immigrati. Le conseguenze sono state: esplosione della spesa sociale, disoccupazione, delinquenza, dumping salariale, necessità di investimenti nelle infrastrutture, crescita degli affitti, strade stracolme, inquinamento. Altro che “immigrazione uguale ricchezza”!

Alla fetecchiata della “libera circolazione indispensabile” non ci crede più nessuno. Mettiamo fine una volta per tutte a questo scempio dettato dall’ideologia spalancatrice di frontiere. Avanti con l’iniziativa contro la libera circolazione! Basta con il caos migratorio! Riprendiamo il controllo del nostro futuro!

Lorenzo Quadri