Il Qatar finanzia chi diffonde l’islam politico in Svizzera

Un fiume di soldi parte ogni anno dall’emirato con destinazione Europa. Lugano compresa

 

Sempre peggio! Lo scorso 4 aprile è uscito in Francia il libro “Qatar Papers”: gli autori sono due giornalisti locali. Il portale romando “24 heures” ne ha pubblicato un resoconto, corredato da un’intervista ad un esperto di islam. Il Mattinonline ha riferito al proposito lo stesso giorno.

Le rivelazioni contenute in “Qatar Papers” sono inquietanti. Nell’anno campione 2014 l’emirato del Qatar avrebbe finanziato, per il tramite di una ONG da lui controllata (alla faccia del NG, ossia “Non Governativa”), qualcosa come 113 moschee e centri islamici in Europa, per un somma complessiva di 71 milioni di euro. 3.6 milioni sarebbero arrivati anche in Svizzera. Dove avrebbero foraggiato moschee aPrilly (canton Vaud), La Chaux-De-Fonds (NE), Bienne (BE) e – udite udite! – anche a Lugano.

Generosamente sussidiato dall’ONG del Qatar pure l’islamista egiziano naturalizzato svizzero Tariq Ramadan, attualmente accusato di gravi reati sessuali. Costui si sarebbe cuccato  una “paghetta” di ben 35mila euro al  mese, più altri benefits (una tantum) per 19mila. Apperò! Se si hanno i padroni giusti, fare l’estremista musulmano paga!

Il motivo del pagamento

Un vero fiume di milioni dunque parte dall’emirato e confluisce nelle capienti casse di moschee e centri islamici sparsi in tutta Europa. Anche a Lugano. Perché queste strutture vengono finanziate? Ovviamente, affinché diffondano l’islam politico. In particolare quello dei fratelli musulmani, i quali sono sostenuti appunto dal Qatar. L’esperto contattato da “24 heures” è stato assai esplicito: altro che “moderati”, i fratelli musulmani vogliono“creare una “micro-contro-società” attraverso la “ri-islamizzazione” delle comunità musulmane in Europa. Con una visione chiaramente politica dell’Islam che mira, in definitiva, a una forma di egemonia globale”.

E naturalmente questi figuri fanno fessi gli interlocutori europei buonisti-coglionisti, a partire dagli svizzerotti, presentandosi come moderati, liberali, “moderni”; senza barbe fino alle ginocchia né caffettani. Si tratta di specchietti per le allodole. Cambia l’imballaggio; ma il contenuto è lo stesso. Del resto, anche l’islamista algerino pro-burqa Rachid Nekkaz gira travestito da occidentale. Ma, sotto la maschera da europeo…

Chiaro disegno di conquista

Ecco ora confermato con tanto di cifre (stratosferiche) che Stati islamisti finanziano moschee e centri culturali islamici in Europa (Svizzera compresa, Ticino idem). Ovviamente con l’obiettivo di diffondere alle nostre latitudini la forma di islam che vige dalle loro parti. Ovvero l’islam politico. Che è incompatibile con il nostro modello di società e con i nostri diritti fondamentali: quindi, semplicemente, non può essere tollerato in casa nostra.

Siamo dunque davanti ad un chiaro disegno di conquistae ad un’altrettanto chiara minaccia per la società occidentale(ed in particolare per le donne).

Le balle della casta

Davanti a simili minacce non si può rimanere con le mani in mano. Ed invece la partitocrazia PLR-PPD-P$$, imbesuita dal multikulti e dal politikamente korretto, rifiuta qualsiasi intervento sensato.

E’ davvero il colmo: la casta starnazza quantità industriali di patetiche ballesui “diritti umani in pericolo” (accipicchia!) allo scopo di combattere e denigrare gli odiati populisti (vedi la votazione contro i giudici stranieri). Però la stessa casta rifiuta istericamente di opporsi all’avanzata islamista; quella sì un reale e concreto pericolo per i diritti umani. Di più: se la prende con chi questa avanzata la vuole bloccare. Un po’ come se gli anticorpi, invece di attaccare i bacilli, attaccassero le medicine. Un organismo che funziona in questo modo è destinato a distruzione certa. Ed è infatti questo il futuro che ci sta preparando la partitocrazia PLR-PPD-P$$.

Partitocrazia scandalosa

La partitocrazia, tanto per citare un esempio, non ne vuole sapere di impedire i finanziamenti esteri alle moschee. Pur essendo consapevoli che questo fiume di soldi in arrivo non solo dal Qatar, ma anche da altri paesi “modello di virtù laiche e democratiche” vedi ad esempio la Turchia, servono a finanziare la diffusione dell’islam radicale in casa nostra, gli esponenti del triciclo stanno a guardare!

Basti pensare che la mozione di chi scrive, che chiedeva  per l’appunto di vietare i finanziamenti esteri alle moschee, è stata sì approvata a stretta maggioranza dal Consiglio nazionale suscitando l’ira funesta della ministra del “devono entrare tutti” kompagna Sommaruga;  ma poi il Consiglio degli Stati l’ha affossata.

E se davvero il triciclo multikulti crede di potersi lavare la coscienza con il “Piano d’azione nazionale contro la radicalizzazione”, ovvero con una ciofeca partorita da burocrati federali ro$$i ed islamofili, non ha capito da che parte sorge il sole!

KKS, se ci sei…

Questi politicanti della partitocrazia PLR-PPD-P$$, che distruggono il nostro paese ed i nostri diritti fondamentali, vanno messi di fronte alle proprie responsabilità. Si spera che l’elettorato sappia “ricompensarli” nelle urne.

E’ evidente che la nuova ministra di Giustizia, la PLR Karin Keller Sutter (KKS), deve prendere in mano la situazione; ma in fretta! Eppure, chissà perché, il Mago Otelma prevede che, anche con la nuova Consigliera federale, l’andazzo rimarrà il medesimo. Liblab, $inistrati od uregiatti, poco cambia: la partitocrazia è chinata a 90 gradi davanti agli islamisti.

Lorenzo Quadri