Il siluro dell’intellettuale di sinistra sul multikulti

Thilo Sarrazin: “la massiccia immigrazione dal mondo islamico deve essere fermata”

Ma intanto in Consiglio federale i camerieri di Bruxelles continuano a sciacquarsi la bocca con il mantra della “non discriminazione”. E bramano di rendere l’islam religione ufficiale in Svizzera. Quanto al famoso (?) piano nazionale contro la radicalizzazione: non serve ad un tubo

Thilo Sarrazin è uno dei più importanti intellettuali della Germania. E’ iscritto alla SPD. Quindi stiamo parlando di un intellettuale di sinistra. Non di un becero leghista populista e razzista. Sarrazin è stato Segretario di Stato preso il Ministero delle Finanze tedesco e membro del Consiglio d’amministrazione della Bundesbank. Nel suo ultimo libro, “Feindliche Übernahme”, denuncia il pericolo dell’islamizzazione dell’Europa. Il Blick l’ha intervistato di recente. Al linkhttp://mattinonline.ch/it/article/38157/l-islam-un-pericolo-per-l-occidentesi trova la traduzione della sua intervista.

Ebbene, nel colloquio Sarrazin dice molte verità. Di quelle verità che, alle nostre latitudini, fanno starnazzare allo scandalo l’élite spalancatrice di frontiere e multikulti. A cominciare proprio dalla gauche-caviar, che vuole islamizzare la Svizzera e rendere l’islam religione ufficiale.

Cosa dice dunque il buon Sarrazin?

  • Nel giro di due o tre generazioni, la maggioranza dei bambini avranno genitori musulmani. Anche in Svizzera. Questa è una minaccia per l’orientamento culturale del mondo occidentale.
  • Non esiste un singolo paese a maggioranza islamica dove ci sia libertà religiosa e piena democrazia. Questa non è una coincidenza, ma la conseguenza dei principi del Corano.
  • Se i musulmani credenti un domani saranno in maggioranza, potranno cambiare la nostra Costituzione e le nostre leggi (per sostituirle con le loro).
  • Una maggioranza del 70% (!) degli islamici che vivono in Europa è favorevole ad una fede conservatrice che applica alla lettera il Corano. Certo, ci sono musulmani che si integrano e si adattano alla vita occidentale. A quel punto, però, non sono più dei musulmani.
  • I musulmani commettono molti più crimini di qualsiasi altro gruppo religioso.
  • La massiccia immigrazione dal mondo islamico va fermata. Le persone provenienti dall’Africa o dal Vicino Oriente non hanno alcun diritto di immigrare in Occidente. Ogni continente deve aiutare i propri rifugiati. La Convenzione sui rifugiati di Ginevra del 1951 inizialmente riguardava solo l’Europa. Più tardi è stata estesa senza necessità, perché in Europa non c’erano più rifugiati.
  • I musulmani sono educati all’ostilità e alla separazione dai non credenti. La posizione inferiore e dipendente della donna favorisce una scarsa istruzione.
  • L’arretratezza tecnologica e sociale del mondo islamico si è sviluppata nel corso di molti secoli. Non ha portato ad un’emancipazione religiosa, ma al contrario ad un arretramento verso un’applicazione più letterale del Corano.

Macigni

Parole e frasi che pesano come macigni. A maggior ragione perché provengono da un intellettuale di sinistra. Del resto, mentre da noi i bolliti residui del femminismo rosso pretendono le frontiere spalancate ai finti rifugiati musulmani e combattono il divieto di burqa, la giornalista italiana di sinistra Lucia Annunziata ha scritto che “l’immigrazione mette in pericolo le donne europee”.

Intanto, la partitocrazia…

Davanti a testimonianze come quella di Sarrazin, di indubbia autorevolezza e supportate da un’approfondita conoscenza della materia, è allucinante che in Svizzera (e non solo) la partitocrazia e le istituzioni rimangono istericamente arroccate sul buonismo-coglionismo. Si tratta dell’ennesima dimostrazione di ottusità ideologica. C’è addirittura chi pretenderebbe di rendere l’Islam religione ufficiale nel nostro paese. Vero $inistrati?

Il fatto è che la partitocrazia dell’islam e del mondo islamico non sa né capisce una mazza. Continua ad autoerotizzarsi cerebralmente con il fallimentare multikulti perché è ciò che ha fatto negli ultimi decenni. Cambiare rotta non può: significherebbe ammettere che gli odiati populisti e xenofobi hanno ragione, mentre la casta spalancatrice di frontiere ha torto marcio.

Il governo dorme

Nel filone multikulti-buonista-coglionista si inscrive a pieno titolo (c’era da dubitarne?) l’ultima risposta data dal Consiglio federale ad un’interpellanza di chi scrive a proposito delle moschee finanziate da governi stranieri – nel concreto: turchi – per diffondere dalle nostre parti l’islam radicale. Si ricorderà che nei mesi scorsi l’Esecutivo austriaco aveva chiuso di punto in bianco sette moschee. In Svizzera, invece, si finge di non vedere. Non solo, ma a Sciaffusa è stata autorizzata di recente la costruzione di una “grande moschea turca”, finanziata da Ankara e con Imam scelti dal governo di Erdogan. Il quale, nel nostro paese, apre addirittura delle scuole. Così si comincia a radicalizzare i membri della comunità turca fin dalla più tenera età. Non sia mai che i bambini, frequentando le scuole pubbliche, rischino di integrarsi!

Il mantra

Cos’ha da dire il governicchio federale a proposito dell’avanzata islamista in Svizzera? Il nulla.  Giustifica la propria inattività col mantra della “non discriminazione”. Visto che al peggio non c’è limite, tra le righe della risposta governativa alla citata interpellanza emerge addirittura la brama di rendere l’Islam religione ufficiale in Svizzera. Scandaloso!

Stucchevoli, poi, i continui ed ossessivi riferimenti al “Piano d’azione nazionale per combattere la radicalizzazione”. Questo piano, partorito da burocrati gauche-caviar e multikulti, non serve assolutamente ad un tubo se non a generare nuovi costi a carico delle città.

Morale della favola: ancora una volta, l’ennesima, gli estremisti islamici se la ridono a bocca larga degli svizzerotti fessi.

Lorenzo Quadri