Islamisti: ancora una calata di braghe

In Consiglio nazionale la partitocrazia ha asfaltato una petizione del Guastafeste che chiedeva di vietare i movimenti islamisti

Venerdì in Consiglio nazionale il solito triciclo PLR-PPD-P$ ha di  nuovo calato le braghe fin sotto i calcagni davanti all’islam radicale. E ti pareva!

Una petizione del Guastafeste Giorgio Ghiringhelli, che chiedeva di vietare i  movimenti islamisti in Svizzera, è infatti stata asfaltata: ha ottenuto il sostegno solo del gruppo Udc e Lega (più due PPD). Tutti gli altri? Njet! Proibire i movimenti islamisti “sa po’ mia”!  Tappeto rosso agli estremisti musulmani!

Insistono

L’islam radicale avanza ed il triciclo PLR-PPD-PS insiste nel non fare un tubo per impedirlo. La partitocrazia, nel vano tentativo di lavarsi la coscienza, si nasconde dietro il piano-bidone contro la radicalizzazione. Ovvero, una ciofeca concepita da burocrati federali gauche-caviar, pro multikulti e pro Islam: non servirà assolutamente ad un tubo, se non a generare nuovi costi.

Strumenti?

Sugli “strumenti attualmente a disposizione” per combattere gli islamisti, con cui il triciclo ed i camerieri di Bruxelles in Consiglio federale sono soliti sciacquarsi la bocca, stendiamo un velo (anzi un niqab) pietoso. Sono così efficaci che foffa islamista come Nicolas Blancho, Qaasim Illi e compagnia cantante, messi sotto accusa dal ministero pubblico della Confederella, sono stati assolti (!) dai legulei del Tribunale penale federale di Bellinzona, tra il tripudio dei musulmani radicalizzati accorsi ad esultare per le vie della capitale cantonale (ecco un po’ di gente da espellere subito).
Svizzera paese del Bengodi per estremisti islamici!

Diritti popolari

Domanda: questi signori parlamentari politikamente korretti apriranno gli occhi quando sarà troppo tardi, oppure non li apriranno mai?

E’ evidente che contro i disastri di questo establishment spalancatore di frontiere e multikulti, che sogna – e nemmeno lo nasconde! – di rendere l’islam religione ufficiale in Svizzera, c’è un solo rimedio: i diritti popolari! Basti pensare che il popolo, contro il parere della casta, ha votato il divieto di Burqa in Ticino cinque anni fa e settimana scorsa nel Canton San Gallo. Ecco perché la partitocrazia si arrampica sui vetri per limitare i diritti popolari.

Morale della favola: se si vuole fermare l’islamismo occorre raccogliere le firme. Perché se aspettiamo le istituzioni, aspettiamo un pezzo.

 Deputati ticinesi

L’unica nota positiva riguarda il Ticino: su 8 consiglieri nazionali, cinque hanno votato a sostegno della petizione del Ghiro contro i movimenti islamisti: i due leghisti, l’udc ed i due uregiatti. Hanno votato contro: gli esponenti di PLR (uno; l’altro era assente) e quella del P$! Complimenti alla partitocrazia per l’ennesima performance!

Lorenzo Quadri