La calata di braghe

Marchetta da 1.3 miliardi all’UE: solo Lega ed Udc hanno votato

Per la partitocrazia eurolecchina i soldi da regalare ai balivi di Bruxelles ci sono, quelli per l’AVS no. Prendere nota! E neanche un voto a chi SVENDE la Svizzera!

Nessuna sorpresa. Calata di braghe integrale era prevista, e calata di braghe integrale è stata. Dopo ore di sconclusionati ed inascoltabili blabla, anche la partitocrazia PLR-PPD-P$$ in Consiglio nazionale, ad “immagine e somiglianza” di quanto fatto agli Stati, ha deciso che il contributo di coesione, ovvero la marchetta da 1.3 miliardi all’UE, va versata.

L’ignominiosa decisione è stata presa a larga maggioranza: 125 favorevoli, 65 contrari, nessun astenuto.  Ed è stata presa, come ormai sanno anche i paracarri, senza che ci fosse alcun obbligo in tal senso. E senza uno straccio di contropartita. Ma semplicemente perché, per i camerieri dell’UE sotto le cupole federali, ogni desiderio della fallita Unione europea è un ordine.

Il partner

E dire che solo la scorsa settimana la DisUnione europea ha deciso di mantenere la Svizzera iscritta sulla lista grigia dei paradisi fiscali con pretesti del piffero. E da mesi ci ricatta per farci sottoscrivere lo sconcio accordo quadro istituzionale, che ci ridurrebbe ad un baliaggio di Bruxelles; eppure PLR e P$$ applaudono giulivi al nuovo trattato-capestro.

Questo per dire a che razza di “partner” la partitocrazia regala i miliardi dei cittadini elvetici: soldi che poi, è evidente, mancano in patria.

In più, il ministro degli esteri KrankenCassis ha detto in aula che il contributo svizzero è di fatto una briciola. E allora, cosa lo versiamo a fare? Per dimostrare che siamo i più fessi del reame?

Soldi buttati nel water

Gli 1.3 miliardi vengono regalati nella perfetta consapevolezza che non serviranno assolutamente ad un tubo.L’obiettivo ufficiale di questi pizzi dovrebbe infatti essere quello di limitare l’immigrazione di massa dai “nuovi” stati membri UE verso quelli dell’Europa occidentale, Svizzera compresa. Il precedente contributo, sempre da 1.3 miliardi, non ha portato alcun risultato. Lo stesso accadrà con questo.

Ma il contributo è inutile anche come marchetta. Abbiamo ben visto cosa porta “oliare” l’UE, per usare la calzante definizione dell’eurosenatore Pippo Lombardi: porta zero. I funzionarietti di Bruxelles, malgrado abbiano già le valigie in mano, continuano a trattarci a pesci in faccia. Adesso saranno ancora più incoraggiati a continuare su questa strada. Gli svizzerotti fessi non solo non reagiscono, ma continuano a pagare. Di un simile inaudito servilismo ci si può solo vergognare.

Per l’AVS…

Come se non bastasse, la partitocrazia ha pensato bene di tagliare fuori il popolo. Il regalo da 1.3 miliardi infatti non è nemmeno referendabile. Il bello è che lo stesso triciclo che regala miliardi all’UE – la quale per tutto ringraziamento ci ricatta, ci discrimina e pretende di comandare in casa nostra – poi ha il coraggio di starnazzare alle casse vuote dell’AVS.

Eh già: per i regali all’UE, il triciclo PLR-PPD-P$$ i soldi li trova. Per gli anziani svizzeri no.I nostri antenati si rivoltano nella tomba.

La fregnaccia delle “condizioni”

Il fatto che al versamento agli eurobalivi siano state poste delle condizioni – l’UE non ci deve discriminare – è l’ennesima presa per il lato B. Non se la beve nessuno. La marchetta miliardaria è stata decisa proprio quando l’UE ci sta discriminando e ricattando. Allora, a chi si pensa di far credere che in caso di comportamento scorretto dei funzionarietti di Bruxelles non verrebbe versata? Già adesso l’UE si comporta in modo scorretto. Ma il regalo è stato stanziato lo stesso.

Quella decisa dalla partitocrazia è dunque una capitolazione a tutti gli effetti.Una resa senza condizioni. E non sarà nemmeno l’ultima. Ricordiamo che, se lo sconcio accordo quadro istituzionale dovesse venire sottoscritto, i contributi di coesione diventerebbero un automatismo.

Il partito della capitolazione

Degno di nota che in Consiglio nazionale a difendere la marchetta da 1.3 miliardi davanti al Consiglio nazionale c’erano entrambi i Consiglieri federali del PLR,ovvero il doppiopassaporto KrankenCassis e Karin Keller Sutter (KKS). Ulteriore dimostrazione che il PLR è il partito della calata di braghe davanti a Bruxelles.

Del resto ricordiamo che, quando l’eurosenatore PPD Pippo Lombardi, con il suo voto determinante, aveva fatto uscire un Sì alla maxi-marchetta dalla Commissione di politica estera degli Stati da lui presieduta, e per questo era stato giustamente criticato in Ticino, il presidente cantonale del PLR Bixio Caprara era subito corso in suo aiuto. E si era affrettato a dichiarare che gli svizzerotti non hanno altra scelta che inginocchiarsi sempre e comunquedavanti ai balivi di Bruxelles. Parola di liblab. E questo sarebbe il partito che sogna di raddoppiare le proprie cadreghe nel governicchio cantonale?

Voto ticinese

Come hanno votato i Consiglieri nazionali ticinesi sulla marchetta da 1.3 miliardi all’UE? Esattamente come previsto. Ovvero: solo gli esponenti di Lega ed Udc, quindi Roberta Pantani, Lorenzo Quadri e Marco Chiesa hanno votato contro. Tutti gli altri hanno votato a favore.Come a favore hanno votato a suo tempo i due Consiglieri agli Stati ticinesi.Dicano gli elettori se questo significa rappresentare il Ticino.

Ricordarsene il sette aprile, ma anche alle elezioni federali di ottobre: neanche un voto a chi svende la Svizzera!

Lorenzo Quadri