La censura e l’autocensura

Libertà di stampa e di espressione sempre più in pericolo a causa del pensiero unico

La censura multikulti e politikamente korretta la fa da padrona, non solo da noi. In Germania da una recente indagine è emerso che oltre due terzi della popolazione ritiene che, quando si parla di immigrazione, di finti rifugiati o di islam, occorra molta cautela nell’esprimersi in pubblico.

Questo perché l’élite immigrazionista ha introdotto la censura e soprattutto – ancora più deleteria – l’autocensura. Quest’ultima  è il risultato di anni di lavaggio del cervello effettuato al popolazzo (“chiuso e gretto”) dalla casta, soprattutto per il tramite dei “media” di regime. Quelli che hanno ancora il coraggio di definirsi indipendenti o addirittura “liberi”; quando la loro unica libertà è quella di servire i padroni.

Non è un caso isolato

La situazione tedesca sarà preoccupante, ma di certo non è unica. Del resto, annullare la libertà di stampa e di pensiero sui temi “sensibili” è proprio uno degli obiettivi delle Nazioni unite, organizzazione sovranazionale inutile e fallimentare se mai ve ne furono. Lo scopo verrà raggiunto tramite il delirante Patto ONU sulla migrazione: l’ennesimo trattato internazionale – ciofeca che il triciclo PLR-PPD-P$$ alle Camere federali correrà a firmare, sottomesso ed obbediente, non appena lasciata alle spalle la buriana elettorale.

Il colmo è che giornalai ed intellettualini “mainstream” hanno ancora il coraggio di sciacquarsi la bocca con la libertà di stampa, specie quando si tratta di usarla come pretesto per andare ad elemosinare sussidi pubblici. Certo, come no: libertà di stampa solo per chi è allineato. Gli altri, invece, vanno imbavagliati, denigrati, criminalizzati!

I primi censori

E’ poi divertente (si fa per dire) osservare come i primi censori sono proprio quelli che la remenano con la trasparenza. Piccolo, ma significativo esempio. In quel di Losanna la $inistra ha presentato al municipio una proposta di risoluzione in cui chiede che nei comunicati stampa della polizia e della magistratura non venga più indicata la nazionalità dei delinquenti. L’esecutivo – non propriamente un covo di beceri leghisti, populisti e razzisti – ha risposto njet.

La richiesta è scandalosa. Per nascondere il dato di fatto, inconfutabile e statisticamente dimostrato, che gli stranieri sono sovrarappresentati nelle statistiche della criminalità, ed in particolare di quella violenta, gli spalancatori di frontiere vogliono censurare l’informazione. Certe cose i cittadini non le devono sapere, altrimenti potrebbero “votare sbagliato”! Se poi si riesce a fare in modo che il popolazzo, su certi temi, non possa più votare del tutto, ancora meglio!

E poi questi kompagni sono gli stessi che, quando fa comodo a loro, invocano la “trasparenza”.

Siamo messi davvero male, ma i tentativi della casta di ridurre al silenzio verità e posizioni scomode vanno combattuti sempre. Il pensiero unico è il primo nemico della democrazia: non per nulla è propagato da chi la democrazia la vuole rottamare.

Lorenzo Quadri