La sentenza della vergogna Il jihadista resta in Svizzera

I giudici: “I media lo hanno reso riconoscibile, al suo paese sarebbe in pericolo”

 

Che dire? Questa proprio ci mancava! Il Tribunale d’appello basilese ha raggiunto una nuova vetta di demenza politikamente korretta. Secondo una sua sentenza risalente a febbraio, ma resa nota solo di recente, un jihadista 26enne cittadino iracheno residente in Svizzera non può (“Sa po’ mia!”) essere rimandato al natio paesello. Da notare che il jihadista in questione è arrivato in Svizzera da bambino come asilante. Chiaro: il bravo giovane non patrizio è stato accolto e mantenuto dal solito sfigato contribuente. E, come ringraziamento, ti va a fiancheggiare i terroristi islamici. Ecco cosa ci si guadagna a “far entrare tutti”! Vero gauche-caviar?

La responsabilità? Solo vostra!

Ma per quale motivo i legulei del Tribunale d’appello basilese hanno deciso che il jihadista iracheno e deve rimanere in Svizzera,  sconfessando l’ufficio cantonale della migrazione che gli aveva invece revocato lo statuto di (finto) rifugiato in quanto pericoloso per la sicurezza pubblica? Perché – e qui c’è davvero da non credere alle proprie orecchie – costui è stato descritto “troppo dettagliatamente dai media”. Di conseguenza, malgrado nessuno abbia fatto il suo nome ma sia noto solo come “Alì il farmacista”, è diventato troppo riconoscibile. Quindi (?) in Iraq sarebbe in pericolo di vita (?) sicché, morale della favola, gli svizzerotti fessi dovranno tenerselo sul proprio territorio! Non ancora contenti della bestialità partorita, i legulei basilesi puntano il dito contro la stampa, colpevole di aver rivelato troppi dettagli a proposito del jihadista iracheno.

E’ il colmo!
Legulei da tre e una cicca, altro che tentare di scaricare la colpa sui media! Se l’ennesimo finto rifugiato ma in realtà criminale straniero pericoloso resterà in Svizzera, la responsabilità non sarà certo della stampa. La responsabilità sarà solo vostra,visto che la scellerata decisione di farlo restare – contro la quale, c’è da sperare, verrà interposto ricorso – l’avete presa VOI! Voi  e nessun altro!

Per non “mettere in pericolo” un terrorista islamico dovremmo tenercelo noi, così il pericolo si crea per la sicurezza interna del nostro Paese? E questo malgrado l’espulsione dei delinquenti stranieri sia prevista dalla Costituzione, in quanto votata dal popolo? Qui si sta davvero grattando il fondo del barile. Esiste una qualche altra nazione al mondo dove si è altrettanto FESSI? C’è davvero da dubitarne!

Precedente deleterio

Oltretutto, con la loro balorda decisione, gli azzeccagarbugli basilesi hanno creato un deleterio precedente.

D’ora in poi i seguaci dell’Isis che ci siamo messi in casa grazie alle frontiere spalancate e al rifiuto isterico di combattere la radicalizzazione (perché “non bisogna discriminare”!) faranno in modo di rendersi riconoscibili: così saranno sicuri che arriverà il giudice di turno a stabilire che espellerli “sa po’ mia”. Altro che dare la colpa ai media, tamberla!

Grazie triciclo!

E’ evidente che il delinquente straniero ed oltretutto pericoloso per la Svizzera non è meno pericoloso perché “riconoscibile”. Questo è unicamente un problema suo. Ma arrivare al punto, pur di non espellere, di prodursi in pippe mentali sulla “riconoscibilità” del criminale straniero, rende evidente  che la norma sulle espulsioni dei delinquenti stranieri, voluta dal popolo, è stata trasformata in un colabrodo. Chi ha commesso lo scempio? Ma la partitocrazia PLR-PPD-P$$, ovviamente!

Il margine di manovra che il triciclo ha fortissimamente voluto attribuire ai giudici – la grande maggioranza dei quali è composta da soldatini della casta spalancatrice di frontiere – ha trasformato la volontà popolare (espulsione dei delinquenti stranieri) in una farsa. Che questo accada anche per i criminali pericolosi, come i fiancheggiatori del terrorismo islamico, è doppiamente scandaloso. L’accaduto dimostra che la Lega, l’Udc ed il Mattino avevano ragione ad opporsi alla nuova legge sugli stranieri che conteneva questo tipo di (non) applicazione della volontà popolare. Uella signori, qui siamo davanti ad un 9 febbraio bis, e le cifre lo confermano! Prima della votazione i camerieri dell’UE in Consiglio federale avevano promesso che, con le nuove norme vendute al popolazzo come “restrittive” (certo, come no…), ci sarebbero state 4000 espulsioni all’anno. Ed “infatti”, ma tu guarda i casi della vita, la cifra reale è di 400: un decimo!

Avanti così, che ci stiamo trasformando nel paese del Bengodi dei terroristi islamici. E quando succederà qualcosa di brutto anche da noi, sapremo chi ringraziare. Vero politicanti e giudici buonisti-coglionisti?

Lorenzo Quadri