Legulei al servizio dell’UE

Nuova sconcezza del Tribunale federale: gli svizzerotti non possono espellere il pufatt

 

I giudici di Losanna, incadregati dalla partitocrazia spalancatrice di frontiere, trasformano la Confederella nel paese del Bengodi per tutti i furbetti della disUnione europea 

Ormai siamo allo sbando totale. I legulei lottizzati del Tribunale federale, piazzati lì dalla partitocrazia cameriera dell’UE, hanno emesso l’ennesima sentenza che grida vendetta.

Un cittadino francese, arrivato in Vallese nel 2004, dopo aver lavorato un’impresa locale, è diventato amministratore unico di una società di investimenti. In questa veste, ha accumulato precetti esecutivi per un totale di 1,2 milioni di franchi ed attestati di carenza di beni per quasi mezzo milione.

Sulla scorta di simili monumentali puff, nella consapevolezza che non verranno mai ripagati, l’autorità cantonale vallesana già  nel 2015 aveva deciso di revocare il permesso di dimora al francese. Ma il Tribunale federale ha scandalosamente ribaltato la decisione. Non si sa se il pufatt gallico sia anche a beneficio di aiuti sociali, ma con tutta probabilità sì (anche nella denegata ipotesi in cui avesse un’attività professionale, gli verrebbe lasciato solo il minimo vitale, visto che il resto verrebbe pignorato per ridurre i debiti).

I pufatt esultano

Al di là di questo, la sentenza dei legulei del Tribunale federale è gravissima. Infatti costoro vi stabiliscono che, a seguito della devastante libera circolazione delle persone voluta dal triciclo PLR-PPD-P$$, i cittadini UE possono essere espulsi solo se costituiscono una minaccia per l’ordine pubblico o per la salute pubblica e che – come se non bastasse – questi concetti vanno interpretati in modo restrittivo. Quindi il pufatt francese ha tutto il diritto di restare, alla faccia degli svizzerotti! Lui e, ovviamente, tanti altri come lui…

Il Diktat

La “cagata pazzesca” (cit. Fantozzi) che i cittadini UE possono venire espulsi solo se rappresentano un pericolo per l’ordine pubblico eccetera ci suona familiare. Infatti è assai vicina all’ignominiosa direttiva di Bruxelles sulla cittadinanza. Ovvero a quel Diktat degli eurofalliti che, se recepito, impedirebbeagli svizzerotti di espellere qualsiasi cittadino comunitario. Tranne, forse, se si tratta di un terrorista. E che le cose stiano proprio così, lo ha ammesso anche la Consigliera federale liblab Karin Keller Sutter (KKS) davanti al parlamento.

Disposizioni violate

Lo sconcio accordo quadro ci imporrebbe di recepire la direttiva europea sulla cittadinanza.  E la partitocrazia PLR-PPD-P$$, sguattera dell’UE, da consuetudine consolidata accetterebbe anche questo. Paventando, ovviamente, chissà quali misure di ritorsione nel caso in cui gli svizzerotti osassero rifiutare un Diktat che viola non una, ma addirittura due disposizioni della Costituzione federale. Disposizioni che nella Costituzione vi sono entrate a seguito di altrettante votazioni popolari: quella contro l’immigrazione di massa (“maledetto voto” del 9 febbraio 2014) e quella per l’espulsione dei delinquenti stranieri.

Si portano avanti

Il Tribunale federale, ancora una volta, con la sua sentenza sul caso del pufatt francese si mette a fare politica spalancatrice di frontiere. Regge la coda alla casta: comincia a “portarsi avanti” restringendo sempre più la possibilità per gli svizzerotti di rimandare al natìo paesello cittadini comunitari che ne combinano peggio di Bertoldo. L’obiettivo è chiaro: preparare il terreno all’applicazione della direttiva UE sulla cittadinanza. L’italosvizzero KrankenCassis e compagnia cantante avranno buon gioco nel raccontare che detta direttiva è in gran parte già realtà (?), e quindi “si tratta solo di fare un passo in più (?) in cambio della certezza del diritto a vantaggio dell’economia”ed avanti con le svergognate balle di fra’ Luca!Certezza del diritto? Farsi dettare legge da Bruxelles in ambiti fondamentali, secondo questi politicanti del PLR sarebbe “certezza del diritto”? Quanto ai presunti vantaggi economici dello sconcio accordo quadro: Nicholas Hayek, patron di Swatch, sulla stampa d’Oltralpe le ha cantate chiare ai soldatini dichiarando che: 1) non dobbiamo farci ricattare e 2) al di fuori della fallita UE c’è un mondo intero e soprattutto c’è un mercato che è molto più grande di quello europeo! E se a dirlo è uno dei maggiori industriali svizzeri e non un becero leghista, populista e razzista…

Certo che è davvero desolante: grazie alla nullità del triciclo PLR-PPD-P$$ ormai siamo costretti a prendere lezioni di svizzeritudine da un imprenditore di origine libanese. Pori nümm, e povera Svizzera!

Fare repulisti

Tornando al Tribunale federale che con le sue sentenze del piffero trasforma la Svizzera nel paese del Bengodi per furbetti ed approfittatori di tutta Europa. E’ evidente che all’interno di questa Corte che emette sentenze contrarie alle votazioni popolari e che abusa del proprio ruolo per fare politica spalancatrice di frontiere, bisogna fare repulisti. Avanti con le pulizie di primavera, che è ora!  E ABOLIRE la libera circolazione!

Lorenzo Quadri