Magdi Allam: “ecco perché l’islamizzazione è un crimine”

Monumentale intervista-pamphlet al celebre saggista sul sito del Guastafeste

E intanto dalle nostre parti il triciclo PLR-PPD-P$$ promuove l’avanzata islamista e la distruzione dei nostri diritti in nome del multikulti. Chi non ci sta, deve votare Lega!

E‘ pubblicata da qualche giorno sul sito www.ilguastafeste.chl’intervista che Giorgio Ghiringhelli, fondatore del movimento politico Il Guastafeste, ha realizzato al saggista e giornalista italo-egiziano Magdi Allam, uno dei massimi esperti di islam.

L’intervista è lunghissima, quasi un pamphlet: 21 pagine. Ma merita di essere letta. Perché riporta le risposte di uno che sa di cosa sta parlando. Al  contrario dei politicanti del triciclo PLR-PPD-P$$ e dei pennivendoli della stampa di regime, islamofili per partito preso ma senza alcuna conoscenza né dell’islam, né del Corano, né del mondo arabo.

E’ questa la tragedia della Svizzera (e non solo). A fare le leggi che spalancato le porte agli islamisti sono politicanti e burocrati di abissale ignoranza: nel senso che ignorano, non sanno. Sono soldatini la cui unica priorità è obbedire all’ideologia multikulti imposta dall’establishment. Quello che vuole la libera circolazione delle persone a livello mondiale per lucrarci sopra.

Immigrazionisti, tiè!

Varie affermazioni, tutte documentate, contenute nell’intervista a Magdi Allam faranno rizzare i capelli in testa agli spalancatori di frontiere xenofili. Alcune sono riassunte nell’introduzione pubblicata sul sito del Guastafeste:

  • L’islamizzazione per via demografica, legittimata da Papa Francesco, è un crimine epocale nei confronti dei popoli europei; è una follia che va fermata;
  • L’immigrazione incontrollata è una strategia pianificata che promuove la sostituzione etnica delle popolazioni europee;
  • Gli europei sono destinati a essere sopraffatti e colonizzati dagli islamici;
  • La storia dell’islam in Europa è una storia prevalentemente di soprusi e di violenze;
  • l’islam non è riformabile:  chi prova a farlo è considerato un eretico e rischia di essere ucciso;
  • Nelle preghiere islamiche vi sono dal punto di vista giuridico delle istigazioni all’odio e alla discriminazione verso ebrei e cristiani che andrebbero vietate e sanzionate;
  • Chi difende il velo islamico favorisce l’islamizzazione e la propria sottomissione all’islam.

Dichiarazioni esplosive

Ma nell’intervista le dichiarazioni “esplosive” abbondano.

Ad esempio questa: “l’Islamè totalmente incompatibile con le leggi laiche dello Stato, con le regole su cui si fonda la civile convivenza, con i valori della sacralità della vita di tutti, della pari dignità tra uomo e donna, della libertà di scelta individuale”e quindi “va messo fuori legge come religione, per salvaguardare la nostra civiltà, senza discriminare e criminalizzare i musulmani come persone”.A tale conclusione, spiega Allam, giunge il suo prossimo libro “Stop Islam”.

Oppure quest’altra: “Considero come deleteria la promozione dell’ “accoglienza” dei cosiddetti “migranti”. In  realtà si tratta di una strategia deliberata, pianificata e finanziata di auto-invasione di clandestini che sono prevalentemente di sesso maschile, di età compresa tra i venti e i trent’anni, e sono in gran parte musulmani. Questa strategia promuove la sostituzione etnica delle popolazioni europee (…) e favorisce l’islamizzazione demografica dell’Europa”.

Il concetto viene poi precisato, in relazione ai giovani di meno di 30 anni in Europa ed in Medio Oriente: “Quando si mettono su un piatto della bilancia 80 milioni di europei (di meno di 30 anni) , cristiani in crisi d’identità , e sull’altro 350 milioni di mediorientali (sempre di meno di 30 anni), al 99% musulmani convinti che l’islam sia  l’unica “vera religione” che deve affermarsi ovunque nel mondo, il risultato indubbio è che gli europei sono destinati ad essere sopraffatti e colonizzati demograficamente”.

Difficile essere più chiari di così.

Il velo

Ma Allam è cristallino anche sul velo islamico: “Quando i musulmani vogliono occupare un territorio e sottomettere la popolazione all’islam, la prima cosa che fanno è imporre alle donne di indossare il velo. Di fatto il velo è il simbolo più manifesto della sottomissione all’islam e della presenza di una strategia di islamizzazione. Pertanto difendere il velo islamico e legittimarne l’uso significa favorire l’islamizzazione e in prospettiva la propria sottomissione all’islam”.

Non anticipiamo altro. L’intervista, come detto, è molto articolata e merita di essere letta per intero.

La cecità dei politicanti

Davanti a dichiarazioni di questo tenore, fatte non dal Gigi di Viganello “populista e razzista” ma da uno dei massimi esperti della realtà musulmana, colpisce come un pugno nello stomaco la cecità di politicanti e legulei dei tribunali. Costoro, “per non discriminare” (?) spalancano le porte all’islamizzazione della Svizzera, dichiarano che l’islam dovrebbe venire riconosciuto come religione di Stato, pongono le basi per la creazione di un diritto alla sharia in Europa, blaterano che non si può (“sa po’ mia!”) vietare i finanziamenti esteri alle moschee ed ai centri culturali islamici, farneticano che la distribuzione gratuita del Corano a scopi di radicalizzazione si può fare, creano i presupposti affinché un numero sempre maggiore di islamisti possano stabilirsi nel nostro paese, mettersi a carico dell’assistenza e poi, foraggiati con i nostri soldi, predicare l’odio contro di noi e contro la nostra società.

Intanto, nel consueto impeto masochista e xenofilo, la casta infama i critici dell’islam accusandoli di razzismo.  Perché dell’islam, come pure dei migranti, si può solo parlare bene. In nome del multikulti, abbiamo già cancellato la libertà d’espressione in casa nostra. Dire certe verità non si può più: è proibito per legge e/o per giurisprudenza.

E intanto che il nostro modello di società viene smantellato, i $inistrati ro$$overdi pensano di sviare l’attenzione starnazzando isterici sul clima, senza peraltro sapere un tubo nemmeno di quello (vedi le varie “gretine” e manifestanti simil-molinari). E il PLR segue a ruota! Terrorizzato dalla prospettiva di perdere CADREGHE, tenta cavalcare il populismo climatico promuovendo nuove ecotasse ed ecobalzelli.

Il peggio

Lo spettacolo più penoso, inutile dirlo, lo forniscono i bolliti residui del femminismo rosso. Scendono in piazza per i diritti della donna sventolando strofinacci viola, ma poi vogliono far entrare tutti i migranti economici islamisti che intendono distruggere i diritti fondanti della nostra società.  A cominciare proprio da quelli delle donne.

Grazie a queste kompagne, le loro figlie e nipoti indosseranno il burqa, altro che foulard viola, ed il problema della disparità salariale verrà risolto alla radice, perché le donne non potranno più neanche uscire di casa da sole, altro che lavorare. Questa non è nemmeno più ideologia multikulti. Questa è proprio stupidità.

Chi si oppone all’islamizzazione della Svizzera ad opera del triciclo PLR-PPD-P$$ deve votare Lega!

Lorenzo Quadri