Mendrisiotto: più 87% di rapine E le frontiere rimangono aperte?

Ricorre oggi il primo anniversario della chiusura in prova dei valichi secondari

Ma guarda un po’! Nell’anno di (dis)grazia 2017, in Ticino il numero delle rapine, in generale, è sceso dell’11%. Si vede che il Dipartimento delle Istituzioni diretto dal leghista Norman Gobbi lavora bene. E c’è da ritenere che anche la richiesta del casellario abbia giocato un ruolo! Infatti grazie a questa richiesta è stato possibile sventare l’arrivo in Ticino di decine di delinquenti pericolosi, in particolare dal Belpaese (i permessi negati erano una settantina ad inizio dello scorso anno; oggi la cifra è certamente almeno raddoppiata).

Soldatini

E dire che i Consiglieri di Stato della partitocrazia triciclata PLR-PPD-P$$ erano pronti a calare le braghe sul casellario. Costoro, infatti, si fanno schiacciare gli ordini dai camerieri dell’UE in Consiglio federale, esponenti della medesima partitocrazia, i quali se ne sbattono del Ticino (della nostra sicurezza, del nostro mercato del lavoro, eccetera…). La loro priorità è andare d’accordo con il Belpaese e farsi belli con i padroni di Bruxelles. Bravi! I Consiglieri di Stato del triciclo, invece di fare gli interessi del Ticino, fanno i soldatini della partitocrazia federale.

Tornando ai dati sulle rapine: che esse siano diminuite dell’11% a livello cantonale è senz’altro positivo. Peccato che però nel Mendrisiotto le rapine siano invece aumentate dell’87%, ossia quasi raddoppiate. Come mai? Non sarà per colpa delle frontiere spalancate, nevvero?

Primo anniversario

Come ricordato la scorsa settimana: proprio oggi, primo aprile, ricorre il primo anniversario  della messa in vigore della chiusura notturna in prova dei tre valichi secondari (Pedrinate, Novazzano-Marcetto, Ponte Cremenaga) a seguito dell’approvazione da parte delle Camere federali della mozione della consigliera nazionale leghista Roberta Pantani.  La misura fu accompagnata da assordanti starnazzamenti da parte italica. I politicanti d’Oltreramina colsero al volo l’occasione per strillare ed ottenere visibilità. Ben supportati, in questo, dalla stampa del Belpaese. La quale del Ticino non capisce una mazza. E questo non vale solo per i media scandalistici, ma anche per quelli cosiddetti seri.

“valutare”… cosa?

Ribadiamo: la decisione parlamentare prevede la chiusura, tra le 23 alle 5, di tutti i valichi secondari. Tutti e non tre. Chiusura definitiva e non in prova. Quindi fin dall’inizio la Confederella non ha giocato molto pulito, per usare un eufemismo. Unica nota positiva: il buon Maurer se ne è sbattuto delle proteste italiche e ed ha tirato dritto sulla chiusura.

La sperimentazione, come sappiamo, è terminata in ottobre. Tra l’altro il Ticino non venne nemmeno avvisato (ultima ruota del carro?). E da allora? Silenzio. Citus mutus. “Dobbiamo valutare”, blaterano burocrati bernesi. Ah ecco. Ma come: i sei mesi di prova non erano “per valutare”? E invece non è stato fatto? E quanti mesi ci vogliono adesso “per valutare”?

Anche “quello che mena il gesso” a questo punto sente puzza di bruciato. Qualcuno immagina forse di mettere la chiusura notturna dei valichi secondari nel dimenticatoio? O vuoi vedere che le uniche decisioni che a Berna vengono rese immediatamente operative sono quelle che mirano a penalizzare il solito sfigato automobilista, vedi il bidone Via Sicura?

Siamo proprio “svelti”

Comunque, pare evidente che quell’aumento delle rapine dell’87%  nel Mendrisiotto a fronte di una diminuzione in generale, dipende dalle frontiere spalancate. E dimostra che è lì che bisogna intervenire; e nel modo più ampio possibile.

I rapinatori entrano in macchina dai valichi incustoditi, mettono a segno il colpo e poi si dileguano nel Belpaese. Dobbiamo dunque procedere con la chiusura notturna delle frontiere, questo è certo. Ma non solo. Perfino il Ministro degli Interni tedesco Horst Seehofer ha detto che bisogna sospendere Schengen e reintrodurre i controlli sistematici sul confine. E intanto noi svizzerotti fessi, per paura di farci accusare di  “chiusura e razzismo” da qualche funzionarietto di Bruxelles o da qualche cadregaro d’Oltreramina, rinunciamo a difendere la nostra sicurezza?

Più 87% di rapine nel Mendrisiotto, una decisione del parlamento federale di chiudere i valichi secondari di notte, ma noi manteniamo le frontiere spalancate? Certo che siamo proprio dei grandi sveltoni!

Lorenzo Quadri