Lega del Luganese

Pranzo della Lega attiva nel Luganese, al capannone di Pregassona.

In vista delle elezioni cantonali ticinesi, la Lega dei Ticinesi organizza quattro appuntamenti nelle varie regioni. Queste feste regionali sono appuntamenti ufficiali della campagna leghista e coinvolgono le quattro regioni del nostro Cantone.

Lega del Locarnese

Pranzo della Lega attiva nel Locarnese e Valli, mercato coperto a Gordola.

In vista delle elezioni cantonali ticinesi, la Lega dei Ticinesi organizza quattro appuntamenti nelle varie regioni. Queste feste regionali sono appuntamenti ufficiali della campagna leghista e coinvolgono le quattro regioni del nostro Cantone.

Dibattito elettorale

Dibattito elettorale LaRegione al Cinema Teatro di Chiasso.

Il Ticino che vorrei

Un Ticino dove i residenti possano lavorare e non vengano lasciati a casa per fare spazio a personale in arrivo da Oltreconfine. Un Ticino più sicuro, dove la gente non debba aver paura ad uscire la sera e dove le rapine non siano all’ordine del giorno. Un Ticino dove le frontiere tornino ad essere sorvegliate giorno e notte, in maniera efficace. Un Ticino dove il pagamento di un’assicurazione sociale, la cassa malati, non diventi fonte di povertà e causa di mancanza di cure. Un Ticino dove i nostri anziani che con gli sforzi di una vita si sono comperati una casetta non siano costretti a “mangiarsela fuori” per poter vivere gli ultimi anni. Un Ticino dove l’insegnamento valorizzi le potenzialità dei nostri ragazzi invece di frenare i più brillanti perché bisogna livellarsi verso il basso (anche a seguito dell’eccessiva presenza di allievi cosiddetti “alloglotti”). Un Ticino dove i delinquenti stranieri vengano espulsi senza tanti ma né però, e non abbiano più la possibilità di nuocere in casa nostra.

Alcune priorità per il Ticino per i prossimi 4 anni

– Promuovere l’occupazione dei residenti, mettendo “paletti” alla manodopera in arrivo da Oltreconfine;
– potenziare i controlli doganali;
-riforma fiscale;
– rapporti con l’Italia;
– far “passare” presso l’autorità federale il messaggio che il Ticino, regione di frontiera che confina con la Lombardia, si trova confrontato con situazioni e problemi unici in Svizzera e pertanto necessita di soluzioni “individualizzate”: quello che va bene per Zugo non va necessariamente bene anche per noi;
– riportare il baricentro della socialità sui ticinesi e non su “fruitori” giunti da poco tempo nel nostro Cantone (magari proprio con l’obiettivo di beneficiare del nostro Stato sociale);
– potenziare i controlli ai confini
– scongiurare la prospettiva di tre anni di isolamento causa chiusura del tunnel del Gottardo per manutenzione, senza l’apertura di un secondo tubo.
– semplificare la burocrazia.
– promuovere la creazione di una cassa malati pubblica federale o sovracantonale.

Chi sono

Sono nato il 5 novembre 1974, quindi scorpione (mi dicono che si nota, a me non pare ma non sono appassionato di queste cose…).

Fin da piccolo mi è sempre piaciuto scrivere, e anche porre domande a chi mi stava attorno e doveva sopportarmi. Ma non ho mai disdegnato nemmeno le discipline scientifiche e le cifre; infatti, strano a dirsi, la matematica era una delle mie materie preferite. Mi ha sempre affascinato vedere come equazioni e problemi estremamente complessi e, a prima vista, irrisolvibili, potessero sfociare, trovando la chiave giusta, in soluzioni semplici. Il segreto era tutto lì: riuscire a scoprire il bandolo della matassa. Un insegnamento che vale anche per la politica

Alla fine del liceo di Lugano 2 mi sono iscritto alla facoltà di diritto dell’Università di Berna, dove mi sono laureato nel 1999.

Mi è sempre piaciuto diversificare le attività, e nella professione ed in politica ho avuto l’opportunità di fare alcune delle cose che più mi interessavano. Come scrivere – da un decennio lavoro presso il Mattino della domenica – e porre domande; tante sì, ma necessarie, perché tante sono le cose che non si dicono, o che non si vogliono dire. Per amor di quieto vivere, per smanie politikamente korrette, a volte addirittura perché bisogna tutelare la privacy di delinquenti in arrivo da paesi lontani(!): tutti motivi che non possono però essere accettati.

Alla politica mi sono seriamente accostato subito dopo la fine degli studi universitari, quando ho cominciato a lavorare al Mattino della domenica. Non è stato un colpo di fulmine, ma piuttosto una passione che si è sviluppata nel tempo e, come gli esperti insegnano, “i rapporti che si sviluppano nel tempo sono in genere i più duraturi”.

Nel 2003 sono stato eletto per la prima volta in Gran Consiglio, dove sono stato riconfermato nel 2007. In Gran Consiglio siedo nelle Commissioni diritti politici e sorveglianza carceri. Nel 2008 sono stato eletto nel Municipio della mia città, Lugano, dove sono a capo dei dicasteri Istituti Sociali e Turismo.

Nel giugno 2011 sono subentrato a Norman Gobbi in Consiglio nazionale, dove sono stato confermato il 23 ottobre 2011 con oltre 33’600 voti (sono quindi stato il Consigliere nazionale ticinese più votato: grazie!!).

A seguito dell’elezione a Berna, ho lasciato la carica di deputato al Gran Consiglio ticinese.

E in questi anni di impegno politico credo di aver dimostrato che… non scaldo il cadreghino!

Incarichi

Dal 2003 al 2011 sono stato Deputato in Gran Consiglio; ho fatto parte delle commissioni Legislazione, Diritti politici, Sorveglianza carceri.

Dal 2008 sono Municipale di Lugano (dicasteri: Istituti sociali comunali e Turismo).

Dal 2011 sono Consigliere nazionale, dove siedo nella Commissione dei Trasporti e delle Telecomunicazione)

Nel 2008-2009 sono stato Membro del Consiglio del pubblico della CORSI.

Sono Membro dell’Associazione Orto.

Non faccio parte di alcun Consiglio d’amministrazione (ad eccezione di quello di Lugano Turismo, dove siedo “d’ufficio” in quanto capodicastero).

I miei hobby

Purtroppo (o per fortuna) l’impegno professionale e politico non mi lascia lo spazio per coltivarne.

Mi piacciono i saggi storici di ogni genere (purché solidamente documentati) e l’animazione giapponese (quella ben fatta non ha nulla da invidiare alla migliore cinematografia).

Interrogazione nuovo decreto antisvizzero del Ministro Tremonti

Ad inizio febbraio, il Ministero delle finanze italiano ha varato un nuovo decreto mirato a rendere ancora più problematico l’accesso al mercato della Vicina Penisola da parte di aziende con sede nei paesi della cosiddetta Black list. Black list in cui il ministro Tremonti ha inserito, in modo del tutto illecito, la Svizzera. Non risulta che da parte elvetica sia mai stata effettuata una seria opera di pressione affinché questa illegale iniziativa, nociva per il nostro tessuto economico,  venisse ritirata.

Interrogazione aggerssione Rabadan

Al Rabadan “insabbiata” grave aggressione di gruppo? Sul portale Ticinonews viene riportato venerdì un preoccupante episodio verificatosi durante il Rabadan, nella notte di lunedì. Un uomo, agente della Polizia cantonale che si trovava al Carnevale in veste di privato cittadino, è stato brutalmente aggredito da un gruppo composto da una decina di giovani di 20-25 anni, probabilmente stranieri (si parla di italiani e albanesi).
Per l’ennesima volta abbiamo a che fare con giovani stranieri violenti, ma ovviamente ci sarà ancora chi sosterrà che questa circostanza non ha alcuna valenza statistica e che si tratta, come sempre, di “casi isolati”.

Interrogazione NCC

NCC italiani: cosa si fa per evitare fenomeni di concorrenza sleale, che mettono a rischio posti di lavoro in Ticino? Gli NCC, ovvero servizi di Noleggio con conducente italiani, offrono con sempre maggiore frequenza le proprie prestazioni anche in Ticino.

Interrogazione mancata espulsione

Mancata espulsione di criminali stranieri: lacune gravissime, si indaghi sulle negligenze di chi ha giudicato “recuperabili” persone pericolose!

Interrogazione riforma LADI

Il prossimo 1° aprile entrerà in vigore un’importante riforma della Legge sull’assicurazione contro la disoccupazione (LADI). A seguito di questa riforma, i beneficiari di prestazioni LADI diminuiranno. Si assisterà dunque un travaso di titolari di prestazioni dall’Assicurazione contro la disoccupazione all’assistenza, come pure agli AFI/API.