Non si firma né adesso né mai!

Trattato ONU sulla migrazione: che nessuno tenti di fare il furbetto! Vero Cassis?

 

Ma allora è vero che il ministro degli esteri italo-svizzero Ignazio KrankenCassis (PLR) ed i suoi colleghi non ne azzeccano una neanche per sbaglio!

Lor$ignori spalancatori di frontiere del governicchio federale stavano già correndo, con i pantaloni abbassati fino alle caviglie (attenzione che si rischia di inciampare: ed infatti…) a sottoscrivere una nuova “cagata pazzesca” (cit. Fantozzi): il trattato ONU sulla migrazione.

Trattasi dell’ennesimo accordo internazionale del flauto traverso con cui la casta svende la nostra sovranità. Ed in questo caso, ma guarda un po’, in un ambito della massima importanza come quello dell’immigrazione. Perché, come diceva saggiamente qualcuno, un paese che non controlla le proprie frontiere è un paese MORTO.

Firma in dicembre?

Il trattato ONU in questione dovrebbe venire firmato in dicembre alla Conferenza di Marrakech. I camerieri dell’UE in Consiglio federale sono già corsi ad annunciare ai quattro venti che la Svizzera l’avrebbe sottoscritto (e ti pareva!), raccontando – in patria – la solita fanfaluca del “trattato non vincolante” e blablabla. Certo, come no! E noi dovremmo crederci? Se il trattato non è vincolante, non porta a nessuna conseguenza, è solo un pezzo di carta, eccetera, perché KrankenCassis e compagnia cantante hanno così fretta di correre a sottoscriverlo? Tanto più che vari paesi a noi vicini hanno annunciato che faranno tutt’altro?

Ad esempio, l’Austria ha comunicato che, a tutela della propria sovranità, non firmerà proprio nulla! Idem con patate la Croazia, l’Ungheria e gli USA. Ma come, ministro degli esteri PLR con due passaporti: il trattato non doveva essere “non vincolante”? Poiché non siamo venuti giù con l’ultima piena, sappiamo benissimo che, dopo la firma, gli accordi “non vincolanti” improvvisamente lo diventano e che, ma tu guarda i casi della vita, gli unici ad attenersi pedissequamente agli impegni presi sono gli svizzerotti; mentre tutti gli altri Stati fanno i propri interessi e se ne impipano!

Interviene la Commissione

Lo slancio calabraghista del Consiglio federale è però stato bruscamente interrotto dalla Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale, dove tra l’altro siede la leghista Roberta Pantani che si è data da fare su questo tema!

La Commissione, a larga maggioranza (15 a 9) ha infatti intimato l’altolà, stabilendo che l’accordo non va firmato. Imbarazz tremend imbarazz del buon Cassis che, bocciato ancora una volta, ha improvvisato un maldestro retrofront dichiarando: “Ehmm… beh, non  è una catastrofe se non si firma subito”.

Ohibò, qualcuno sta forse facendo il furbetto? Caro Ignazio, il trattato in questione non si firma né tra un mese né tra un anno né MAI! E’ chiaro il messaggio o ci vuole un disegno? Basta con questi accordi internazionali del cavolo!

Lorenzo Quadri