Nuovo record di frontalieri e pure di casi d’assistenza

Ma come:  il soppiantamento non era una balla della Lega populista e razzista? 

Ma per il ministro liblab dell’economia, Johann “Leider” Ammann, “Guglielmo Tell sarebbe soddisfatto di come vanno le cose oggi in Svizzera” 

Il mese di agosto, sul fronte del mercato del lavoro di questo sfigatissimo Cantone, ci ha portato le solite notizie. Nuovo aumento dei casi d’assistenza in Ticino (6% su base annua, a fine maggio erano 8255) e – ma tu guarda i casi della vita – contemporanea, massiccia crescita dei frontalieri. I quali hanno raggiunto quota 65’500, ciò che costituisce l’ennesimo record. Inutile dire che il nostro è stato il Cantone più toccato dall’impennata dei frontalieri. Ma come: solo qualche giorno prima, in occasione della festa nazionale, il ministro PLR dell’economia Johann “Leider” Ammann non aveva declamato che Guglielmo Tell sarebbe soddisfatto della situazione attuale della Svizzera perché la disoccupazione sarebbe ai minimi storici (!) e perché avremmo degli accordi vantaggiosi (!) con l’UE? Sì certo: vantaggiosi solo per l’UE…

Esigenze dell’economia?

Grazie alla devastante libera circolazione delle persone, voluta ed imposta dal triciclo PLR-PPD-P$, dai suoi soldatini nelle associazioni padronali e sindacali, dalla stampa di regime, dall’élite spalancatrice di frontiere, dagli intellettualini da tre e una cicca e compagnia cantante, oggi in Ticino ci troviamo dunque con 65’500 frontalieri di cui 40mila negli uffici. Ma per gli scienziati della SECO e dell’IRE (quanti frontalieri lavorano per l’IRE?), come pure per gli altri spalancatori di frontiere pro sacoccia, il soppiantamento non esiste, e nemmeno il dumping salariale. Sono solo “percezioni”! Sono solo balle della Lega populista e razzista!
Adesso vedremo con che coraggio i camerieri dell’UE (con i piedi al caldo) verranno ancora a raccontarci la storiella dell’impennata di frontalieri che “risponde alle esigenze dell’economia”. Vedremo con che “lamiera” lorsignori, dall’alto della loro sconfinata scienza, spiegheranno a noi bifolchi che i nuovi frontalieri sono “profili altamente qualificati che in Ticino non si trovano” (infatti i ticinesi sono notoriamente tutti analfabeti). Oppure che i permessi G “svolgono i lavori che i ticinesi non vogliono più fare” (ed infatti non si trovano ticinesi interessati a lavorare nel terziario). O magari ci verranno a dire che si assumono frontalieri perché i ticinesi sono tutti lazzaroni e non hanno voglia di lavorare?
Fino a quando i soldatini delle frontiere spalancate e della devastante libera circolazione delle persone intendono prendere la gente per i fondelli? Fino a quando pensano di andare avanti con il lavaggio del cervello per puntellare quei fallimentari accordi bilaterali che hanno arricchito pochi ed impoverito tutti gli altri, oltre ad aver fatto esplodere la criminalità d’importazione e l’immigrazione nello Stato sociale?
Vogliono affossare “Prima i nostri”

Ed intanto il triciclo PLR-PPD-PS, dopo aver affossato la preferenza indigena a livello federale, brama di fare la stessa cosa a livello cantonale, e cerca pretesti per non applicare quanto votato dal popolo con “Prima i nostri”. Perché, secondo la partitocrazia, l’invasione da sud deve continuare senza alcun limite.
Ma questi signori del triciclo PLR-PPD-PS pensano che ad averne piene le scuffie della devastante libera circolazione delle persone, la quale – a differenza di quel che blatera qualche burocrate federale con il posto di lavoro ben pagato e garantito a vita – non porta “ricchezza” bensì povertà, delinquenza ed invasione, siano solo i beceri leghisti populisti e razzisti? il 70% dei ticinesi è composto da leghisti populisti e razzisti? Oppure sono i partiti cosiddetti “storici”, ed i loro rappresentanti nella politica, nell’economia e nei media, ad avere perso completamente il rapporto con la realtà?

Lorenzo Quadri