Rapine a go-go, frontalieri-spacciatori, gang straniere…

In poche ore sono suonati ben tre campanelli d’allarme: cosa aspettiamo a svegliarci?

 

Ma guarda un po’, “sempre la solita notizia” direbbe qualcuno!  Venerdì sera ennesima rapina  con coltello ai danni di un distributore di Benzina a Novazzano. Dopo poche ore però l’autore è stato bloccato e consegnato alla polizia. E di chi si tratta? Forse di un residente e patrizio della Valle di Muggio? Certo che no: il rapinatore è infatti un 61enne della Provincia di Como! Ormai vicende di questo genere non fanno nemmeno più notizia. Grazie alle frontiere spalancate, i malviventi entrano in Ticino dal Belpaese, svolgono il “lavoretto” e poi si danno alla macchia riattraversando la frontiera! Praticamente siamo diventati un self service per la delinquenza d’oltreconfine! Però i moralisti a senso unico, invece di preoccuparsi della sicurezza del nostro territorio, si sono messi a starnazzare quando il Mattino pubblicò il fotomontaggio con la Banda Bassotti che tenta di entrare in Ticino dall’Italia.

Regolamento di conti

Come se non bastasse, nel giro di poche ore si sono moltiplicate le conferme che siamo invasi dalla delinquenza in arrivo dalla Penisola. Ma naturalmente dirlo è “populismo e razzismo” mentre chiudere le frontiere, come stanno giustamente facendo sempre più paesi europei e non solo – compresi quelli che, contrariamente a noi, non sono affatto invasi da migranti di vario genere – “sa po’ mia”! Ma andate a Baggio a suonare l’organo…

Stando infatti a quanto pubblicato sabato sul Corriere del Ticino, le ultime indagini confermano che l’accoltellamento di due settimane fa in centro Lugano è stato proprio un regolamento di conti tra bande di delinquenti stranieri, basate oltreconfine, che scelgono il Ticino come “territorio neutro” per le loro guerriglie urbane.
Ma bene, avanti così! “Apriamoci”! Diventiamo “attrattivi” come campo di battaglia per tutta la feccia estera!
Invece di chiudere le discoteche, come vorrebbe qualcuno, cominciamo a chiudere le frontiere. Via subito Schengen e reintroduzione dei controlli sistematici sul confine!

Poi, tanto per essere “populisti e razzisti” fino in fondo, sarebbe anche interessante sapere quanto ci costano in spese ospedaliere questi delinquenti stranieri che vengono in Ticino ad accoltellarsi. Già, perché il conto dei ricoveri lo paghiamo ancora noi. Oltre al danno, la beffa!

E’ evidente che la sicurezza del territorio è una priorità e che non tollereremo che Lugano, o il Ticino in generale, si trasformi in un Bronx perché “bisogna aprirsi” alle gang in arrivo dalla vicina Penisola per regolare i propri conti all’arma bianca.

Il che significa, tanto per cominciare, meno multe ai parcheggi e più controlli di polizia sul terreno. Compensare l’eventuale minor introito da multe di posteggio è peraltro facilissimo: basta piazzare regolarmente un bel radar dopo la dogana di Gandria, così non solo si compensa, ma le casse cittadine ci guadagnano pure!

E i valichi secondari?

Ci piacerebbe poi sapere cosa sta succedendo sul fronte della famosa chiusura notturna dei valichi secondari dopo i sei mesi di prova. Non è che qualche cameriere dell’UE in Consiglio federale sta pensando di fare il gioco delle tre carte, vero? Le notizie di cronaca confermano a cadenza pressoché quotidiana che i valichi secondari di notte vanno chiusi tutti (mica solo tre!) e magari anche su un arco temporale più lungo di quanto effettuato in prova! Anzi, è il caso di chiudere anche i valichi non secondari!

Frontalieri spacciatori

Sempre di ieri, poi, la notizia di una operazione antidroga di vaste proporzioni svolta dai carabinieri di Menaggio nelle prime ore della giornata di sabato nelle Province di Como e Milano, che ha portato a ben 11 arresti. L’operazione era volta a “disarticolare lo spaccio di sostanze stupefacenti nel territorio dell’Alto lago ed in particolare nei paesi delle Valli ascendenti”. E come mai si è svolta proprio di sabato mattina? Risposta: “Perché molte delle persone coinvolte sono frontalieri”.

Hai capito l’antifona? Spacciatori in Italia che poi fanno i frontalieri in questo sempre meno ridente Cantone (e probabilmente spacciano anche qui)! Però in Consiglio di Stato il triciclo PLR-PPD-P$ cala le braghe sulla richiesta del casellario giudiziale prima della concessione o del rinnovo di un permesso G o B!

Cosa stiamo aspettando?

Qui qualcuno non ha ancora capito che stiamo diventando, anzi purtroppo lo siamo già diventati, il paese del Bengodi per frotte di malintenzionati stranieri. E naturalmente sappiamo chi dobbiamo ringraziare: gli spalancatori di frontiere.

E’ urgentissimo tornare ad avere il controllo di chi entra nel nostro territorio. E soprattutto è urgentissimo tornare ad essere nella condizione di respingere, rispettivamente di espellere in modo certo e sistematico, personaggi indesiderabili (per usare un eufemismo). Altrimenti ce li troviamo tutti qui!

Non sono ancora suonati sufficienti campanelli d’allarme? Cosa aspettiamo per svegliarci?

Lorenzo Quadri