Rapine in casa: e intanto la partitocrazia…

 

Nei giorni scorsi sono stati arrestati due delinquenti stranieri – un 22 enne algerino ed un 25enne marocchino – con l’accusa di aver messo a segno una serie di furti con scasso in abitazioni ed automobili, in Ticino e nei Grigioni. Durante una razzia in una casa, le due “risorse da integrare” hanno picchiato l’inquilino.

Ma come: “immigrazione non era uguale a ricchezza”?

La settimana precedente si è invece celebrato il processo, tra l’altro con una richiesta di pena ridicola (tre anni) al criminale rumeno che a Minusio 11 anni fa fece irruzione in un’abitazione assalendo a coltellate, oltre trenta, gli anziani occupanti. E tutto per un bottino di poche centinaia di Fr.

Grazie alla politica delle frontiere spalancate, voluta dal solito triciclo PLR-PPD-P$, le rapine in casa, in presenza degli abitanti, diventeranno sempre più una realtà anche da noi. Nel Belpaese, purtroppo, lo sono già.

Ma almeno lì, grazie al nuovo governo gialloverde, è stato potenziato il diritto alla legittima difesadi chi viene aggredito in casa propria, ma anche sul posto di lavoro. Nelle scorse settimane la modifica di legge che tutela le vittime è stata approvata a larga maggioranza dal Senato.

Non così in Svizzera. A Berna la partitocrazia, imbesuita dal politikamente korretto, rifiuta schifata ogni proposta di potenziamento della legittima difesa, strillando istericamente al Far West.

Complimenti signori del triciclo, avanti così. Invece di rendere la vita più facile a chi viene aggredito in casa propria e si difende, continuate a spingere i cittadini a non difendersi dai delinquenti, e quindi a mettersi in pericolo per paura di finire sul banco degli imputanti. Solo nei confronti degli automobilisti la partitocrazia vara leggi draconiane:  vedi la ciofeca “Via Sicura”. Quando si tratta di delinquenti, invece, il buonismo-coglionismo la fa da padrone. I signori della partitocrazia pensano di vivere ancora ai tempi in cui, alle nostre latitudini, il massimo della delinquenza era il ladro di polli. Invece proprio loro hanno spalancato le frontiere alla criminalità straniera più feroce. E non vogliono nemmeno che i cittadini si difendano.

Lorenzo Quadri