Scusarsi con chi demolisce i diritti popolari?

Una sconosciuta associazione pro-establishment dal pomposo nome “Uniti dal diritto”, peso  specifico uguale a zero, pretende le scuse di  Christoph Blocher. Uhhh, che pagüüüraaaa!

Perché Blocher dovrebbe scusarsi? Per aver dichiarato in un’inserzione a sostegno dell’iniziativa “per l’autodeterminazione” che in Svizzera i politici sarebbero “dispotici e corrotti”.

Sicché i moralisti a senso unico adesso strillano alla lesa maestà per conto terzi.

Costituzione = carta straccia?

Sta di fatto che il triciclo PLR-PPD-P$$ sistematicamente attenta alla democrazia diretta. Ha cancellato la volontà popolare sulla preferenza indigena (“maledetto voto” del 9 febbraio) e sull’espulsione dei delinquenti stranieri. Adesso combatte l’iniziativa per l’autodeterminazione (tutti a votare Sì il 25 novembre!) a suon di fake news e di denigrazioni all’indirizzo di promotori e sostenitori.

L’establishment vuole trasformare la nostra Costituzione (carta fondamentale dello Stato) in carta straccia: gli accordi internazionali devono avere sempre la precedenza.

Sostenere che accordi internazionali del piffero hanno sistematicamente la priorità sulla Costituzione – e quindi sull’esito delle votazioni popolari – è un vero e proprio golpe conto i cittadini elvetici. Un attentato alla democrazia diretta. Visto che il popolazzo becero “vota sbagliato”, bisogna ridurlo al silenzio. La sua volontà non deve contare più nulla.

Chi combatte l’iniziativa per l’autodeterminazione vuole usare il diritto internazionale come una ruspa, per demolire l’esito di votazioni popolari sgradite alla casta.

Iniziativa per la democrazia

L’iniziativa per l’autodeterminazione è un’iniziativa per la democrazia.

Per combatterla, il triciclo si serve di fake news e di ricatti morali ed economici. Ricatti morali sui diritti umani in pericolo e ricatti economici sulle centinaia di accordi internazionali a rischio. In entrambi i casi si tratta di balle colossali.

E come la mettiamo con lo sconcio accordo quadro istituzionale, per il quale la casta letteralmente smania?

Questo ennesimo accordo-capestro ci imporrebbe la ripresa automatica del diritto UE ed ulteriori giudici stranieri che decidono in casa nostra.

Svenduti ogni giorno

E’ evidente che l’establishment vuole portarci nella fallita Unione europea con la tattica del salame: una fetta alla volta. Altrettanto evidente è che la casta svende la nostra sovranità ogni giorno.

Se questo sia “corruzione e dispotismo”, come sostiene Blocher,  non sapremmo dire. Di certo è tradimento, menzogna e ricatto.

Inoltre: quando si scusano i contrari all’iniziativa per l’autodeterminazione ed i loro soldatini – come l’irrilevante associazione “Uniti dal diritto” – per gli insulti ai promotori ed ai sostenitori dell’iniziativa, diffamati come “nemici dei diritti umani”?

Lorenzo Quadri