Socialità: gli abusi vanno combattuti con efficacia!

Il 25 novembre votiamo sì alla modifica di legge sulle assicurazioni sociali

 

I $inistrati combattono per la  privacy dei finti invalidi. Ormai questa gauche-caviar allo sbando si inventa di tutto pur di non  difendere i lavoratori svizzeri…

Il prossimo 25 novembre, oltre che sull’iniziativa per l’autodeterminazione (“contro i giudici stranieri”) voteremo anche sui detective dell’AI (assicurazione contro l’invalidità). La legge federale sottoposta a votazione prevede che l’AI, come pure altre assicurazioni sociali, possa servirsi di investigatori privati in caso di “ragionevole sospetto” di frodi sulle prestazioni.

Obiettivo della legge è dunque  di sventare gli abusi nel sociale, individuando i furbetti. Una necessità sempre più pressante. Perché la spesa sociale, grazie anche all’immigrazione scriteriata (quella che è “uguale a ricchezza” solo per chi immigra), è esplosa. Presto non sarà più sostenibile. La facilità con cui la Svizzera – assieme a pochi altri paesi – permette ai migranti di attaccarsi alla mammella dello Stato assistenziale incoraggia gli abusi.

Strumenti adeguati

Che l’AI possa disporre di strumenti adeguati per difendersi – e difendere i nostri soldi – da finti invalidi e furbetti assortiti, di qualsiasi nazionalità e provenienza essi siano, dovrebbe essere un’ovvietà. Invece qualcuno ci trova da ridire. In effetti, se voteremo sui “detective dell’AI” è perché contro tale proposta è stato lanciato il referendum. Da chi? Ma naturalmente dai $inistrati, i quali strillano alla violazione della privacy. Accipicchia! Hai capito questi kompagnuzzi? Difendono la privacy dei finti invalidi, delle persone a carico dell’assistenza che lavorano in nero, e di altri analoghi truffatori; ma dei soldi dello sfigato contribuente mandati in fumo per finanziare questi abusi se ne impipano!

Non gradisce

Evidentemente, la gauche caviar multikulti non gradisce che i finti invalidi ed altri abusanti assortiti vengano scoperti. Ohibò, e come mai? Forse perché si scoprirebbe che troppi di questi furbetti del quartierino non sono “patrizi di Corticiasca”? O che magari hanno beneficiato di naturalizzazioni facili?

Eh già: una maggiore efficienza nell’individuare chi percepisce indebitamente prestazioni sociali potrebbe mettere in luce (per l’ennesima volta) i disastri provocati dall’immigrazione scriteriata e dalle naturalizzazioni facili. Altro che “casi isolati”!

Oppure i $inistrati non vogliono che i furbetti della socialità vengano scoperti perché  l’industria sociale, che dà da mangiare a tanti kompagnuzzi, deve girare a pieno regime? Ne va dei posti di lavoro di numerosi tesserati P$, che diamine!

Privacy?

E’ poi grottesco che la gauche-caviar si riempia la bocca con la protezione delle privacy dei finti invalidi. Da non credere. I kompagnuzzi hanno smontato senza remore la privacy bancaria dei cittadini onesti;  perché chi ha qualche franchetto in banca è un potenziale ladro ed evasore per definizione! Però difendono quella dei finti invalidi stranieri. Evidentemente a $inistra il significato della parola “vergogna” lo devono cercare sul vocabolario.

Tutelare gli onesti

Sul fatto che ci sia bisogno di detective per l’AI e per le altre assicurazioni sociali non ci piove. Questo anche a tutela di chi è davvero invalido e bisognoso. Perché se l’attuale andazzo di abuso facile continua, i soldi finiranno presto. E allora si taglierà linearmente su tutti: onesti e disonesti! I secondi si arrangeranno; e i primi?

Inoltre, se aumenta la sicurezza che le prestazioni sociali vanno solo a chi davvero ne ha bisogno, sui beneficiari non  cadrà più il sospetto generalizzato di essere dei lazzaroni.

Che casi di abuso notori non vengano sanzionati per problemi probatori, come accade ora, è deleterio e genera sfiducia.

Quindi, il 25 novembre tutti a votare Sì ai detective per beccare i finti invalidi!

Medici compiacenti

Quando si parla di finti invalidi, un capitolo a parte lo meritano tuttavia  i medici compiacenti. Quelli che redigono certificati farlocchi, provocando danni enormi alle casse delle assicurazioni sociali. E’ chiaro che questi medici vanno chiamati a far fronte alle proprie responsabilità. Noi che siamo populisti e razzisti, abbiamo anche il vago sospetto che ci siano dottori di certe etnie che hanno la firma particolarmente facile sui certificati di cittadini della stessa etnia. Su questo fronte il lavoro da fare non manca. Ma da qualche parte bisogna pur cominciare!

Lorenzo Quadri