Ai confini del ridicolo: la casta multikulti fa il disastro e poi gioca alla finta tonta?

Qui ci sarebbe da ridere, se non ci fosse da piangere. Adesso gli esperti di sicurezza paventano (?) degli attentati di terroristi islamici ai danni dei Consiglieri federali, come pure di alti funzionari della Confederella, di legulei del Tribunale federale (TF) e compagnia cantante. Questi signori non potranno più andare in giro liberamente come adesso! Dovranno servirsi di auto blindate! Corbezzoli!

Ma, come si suol dire: chi è causa del suo mal, pianga se stesso!

I camerieri dell’UE in Consiglio federale, la partitocrazia politikamente korretta PLR-PPD-P$$ (Verdi-anguria inclusi), i burocrati ro$$i ed islamofili del Dipartimento federale di giustizia, i legulei multikulti dei tribunali, non hanno fatto assolutamente un tubo per contrastare l’avanzata islamista in Svizzera.

Costoro infatti:

  • Rifiutano di vietare i finanziamenti esteri alle moschee, pur sapendo che questi soldi servono a foraggiare imam che predicano la radicalizzazione. Perché rifiutano di introdurre questo divieto, malgrado esso esista (ad esempio) in Austria? Cianciano che “non si può” – sa po’ mia! – discriminare. E intanto gli islamisti se la ridono a bocca larga!
  • Rifiutano di mettere fuori legge l’associazione Lies!, quella che organizza le distribuzioni gratuite del Corano. Eppure è conclamato che queste distribuzioni avvengono con lo scopo di radicalizzare. Il motivo del njet alla proibizione: sarebbe superfluo (?) perché i Comuni possono – nota bene: possono! – negare l’autorizzazione. Eh già: peccato che non tutti i Comuni lo facciano. Specie quelli con maggioranze di $inistra multikulti ed islamofile. Inoltre: ma davvero qualcuno è così ingenuotto, leggi fesso, da credere che la distribuzione gratuita del Corano sia l’unica iniziativa messa in atto da questa organizzazione per radicalizzare? In più: se paesi come la Germania e l’Austria possono proibire l’organizzazione Lies!, per quale finferlo di motivo la Svizzera non potrebbe fare la stessa cosa?
  • Rifiutano di stringere le viti all’assistenza sociale facile a migranti economici radicalizzati. Risultato: ci troviamo imam estremisti che, in casa nostra, predicano l’odio contro i cristiani e contri gli ebrei. Nel mentre che sono mantenuti con i nostri soldi. Che evidentemente, malgrado provengano dalle tasche degli infedeli, non gli fanno poi così schifo. Il problema non è solo svizzero. Esiste in tutta Europa. Gli islamisti sono bravi ad intrufolarsi nello Stato sociale ed a scroccare rendite. Visto che le loro famiglie sono in genere numerose, questa “bella gente” costa alla collettività centinaia di migliaia di franchi; se non addirittura milionate. E’ ovvio che i paesi più a rischio di attirare – e foraggiare – imam radicalizzatori sono quelli dove i migranti economici hanno maggiore facilità nel mungere prestazioni sociali. Tra questi paesi spiccano la Svizzera e certi Stati nordici.
  • Il governicchio federale e la partitocrazia non ne vogliono sapere di vietare il burqa a livello nazionale. Quando si trattava di concedere (uella) la garanzia federale alla modifica costituzionale ticinese che vieta la dissimulazione del viso, i contrari – $inistrati in primis – raccontavano la storiella che una regolamentazione a livello cantonale era una “cagata pazzesca” (cit. Fantozzi): poiché, a loro dire, avrebbe causato incertezza. Sarebbe invece servita una regolamentazione unitaria su scala nazionale, e blablabla. Adesso che c’è da decidere sul divieto in tutta la Svizzera… contrordine compagni! La competenza deve essere cantonale, così come accade per le altre misure di polizia. Peccato che il divieto di burqa non sia, se non in piccola parte, un tema di sicurezza pubblica. E’ soprattutto una questione di difesa dei nostri valori occidentali. Opponendosi al divieto di burqa, governicchio federale e partitocrazia spianano la strada al dilagare in Svizzera di modi di vita incompatibili con il nostro modello di società, oltre che con la parità tra uomo e donna. Dove sono finite le femministe? Evaporate?
  • I pagliacci islamisti Blancho e Illi del sedicente “Consiglio centrale islamico della Svizzera” sono stati incomprensibilmente assolti dal Tribunale penale federale dall’accusa di propaganda jihadista. All’annuncio della sentenza, davanti al TPF si è radunata una folla islamista che gridava Allah Akbar. E’ evidente che, grazie a sentenze del genere, simili soggetti si sentiranno stimolati a proseguire nelle proprie perniciose attività, ridendosela a bocca larga.
  • Di recente il TAF, Tribunale amministrativo federale, ha revocato il divieto d’entrata in Svizzera deciso dalla FedPol nei confronti di un cittadino francese (naturalmente di origine mediorientale) presunto jiahdista. La revoca del divieto d’entrata è avvenuta per patetici cavilli procedurali. I legulei dei TAF hanno addirittura tentato di far entrare dalla finestra la direttiva UE sulla cittadinanza dichiarando che, trattandosi di un cittadino francese, quindi di uno Stato membro della Fallita UE, occorre essere particolarmente cauti con i divieti di entrata in Svizzera. Cosa, cosa? I cittadini elvetici hanno votato l’espulsione dei delinquenti stranieri! La devastate libera circolazione delle persone non può annullare il voto popolare.
  • Sotto le cupole federali ormai si parla solo di parità di genere e di clima. Però la $inistra ro$$overde multikulti, sedicente paladina delle donne, spalanca le porte all’Islam. Malgrado il Corano autorizzi i mariti a picchiare le mogli. Le femministe degli strofinacci viola non hanno nulla da dire al proposito? O, come sempre, l’accoglienza indiscriminata ed incondizionata di migranti in arrivo da (in)culture incompatibili con la nostra ha la priorità su ogni altra considerazione?

Morale

La casta ha trasformato la Svizzera nel Paese del Bengodi per islamisti. E non ha alcuna intenzione di correggersi. Adesso “improvvisamente” i politicanti triciclati si accorgono (?) che bisogna aver paura degli attentati. E che il modello elvetico, ammirato a livello mondiale, che permette(va) ad un Consigliere federale di prendere il bus come un cittadino comune, è andato a meretrici. Ecco cosa succede quando si continua a svendere il Paese!

Lorenzo Quadri