Svizzera: i giovani musulmani respingono la nostra società

Lo studio delle Università di Zurigo e Friburgo contiene cifre da allarme rosso

 

Nei giorni scorsi è arrivata una nuova ed allarmante dimostrazione dell’incompatibilità dell’Islam con la società occidentale. A dirlo questa volta non è il Mattino “razzista ed islamofobo”. Sono le Università di Zurigo e di Friburgo. Le quali hanno condotto uno studio su oltre 8300 giovani tra i 17 ed i 18 anni residenti in Svizzera.

Dall’indagine è emerso in modo chiaro che i giovani musulmani che vivono nel nostro Paese respingono  la società ed i modi di vita occidentali.

I risultati dello studio sono inquietanti (ma naturalmente la stampa di regime, al servizio della casta spalancatrice di frontiere e multikulti, si è impegnata a darvi il minor risalto possibile): il 43%, quindi quasi la metà, dei giovani musulmani che vive da noi ha una percezione negativa della società occidentale. Quasi il 22% vorrebbe vivere sotto la sharia. Il 21,4% ritiene che in Svizzera ci vorrebbe un leader politico che guidi il paese seguendo i precetti dell’Islam (sic!). Il 26.1% reputa che le donne in Svizzera godano di troppa libertà. Mentre oltre un terzo, ovvero il 33.7%, è convinto che i problemi della società possano essere risolti solamente seguendo l’Islam.

Catastrofe multikulti

Le percentuali sopra sono semplicemente allucinanti. Confermano in tutta evidenza che il multikulti non è solo un fallimento. E’ proprio una catastrofe. Ce n’è più che abbastanza per mandare a casa, subito e dal primo all’ultimo, tutti i politicanti buonisti-coglionisti del triciclo PLR-PPD-P$$: quelli che si riempiono la bocca con le “aperture” e con il ritornello del “non bisogna discriminare”. A partire, ovviamente, dalla ministra del “devono entrare tutti” kompagna Simonetta Sommaruga.

Verso la sharia

E cosa ne dicono delle cifre di cui sopra i bolliti residui del femminismo ro$$o, che spalancano le porte all’islam? Oltre il 26% dei giovani musulmani residenti in Svizzera (in Svizzera! Non in Pakistan!) ritengono che da noi le donne abbiano troppa libertà. Stiamo parlando dei giovani islamici: quelli che un domani, grazie alle naturalizzazioni facili volute dalla partitocrazia, avranno il passaporto rosso anche senza essere integrati. Quindi voteranno ed eleggeranno. E potranno anche fondare un partito islamista, con l’obiettivo di introdurre la sharia in Svizzera.

Sharia peraltro già riconosciuta dalla Corte europea dei diritti dell’uomo – ovvero i giudici stranieriche tanto piacciono al triciclo – nella sua recente, demenziale sentenza di condanna nei confronti di una donna austriaca rea di aver detto che il matrimonio tra l’ultrancinquantenne Maometto ed una bambina di 6 anni “può essere considerato un caso di pedofilia”.

Davanti allo sfacelo testimoniato dall’inchieste delle due università di Zurigo e Friburgo,  i soldatini dell’establishment  hanno ancora il coraggio di blaterare di “aperture” e di “integrazione”? Ma andate a Baggio a suonare l’organo!

Lorenzo Quadri