Abolire le festività religiose in Svizzera? Ma col piffero!

Nel nome del multikulti e dell’islamizzazione, la $inistruccia ha perso la trebisonda

Beh, questa proprio ci mancava! Lo scorso fine settimana i kompagnuzzi della JuSo (gioventù (?) socialista), sezione di Zurigo,  hanno pensato bene di deliziare il paese con l’ultima di una lunga serie di boiate: la proposta di abolire le festività religiose in Svizzera, naturalmente in nome del fallimentare multikulti!

E’ chiaro: secondo questi esagitati della JuSo, noi dovremmo cancellare le nostre radici e la nostra identità per fare spazio ad “altre culture”. Ed in particolare, per permettere l’islamizzazione della Svizzera, che è poi l’obiettivo dei $ocialisti. Infatti il P$ (Partito degli Stranieri) vorrebbe rendere l’islam religione ufficiale nel nostro Paese. Inutile ricordare che tra gli obiettivi (?) della gauche caviar troviamo pure l’adesione della Svizzera alla fallita UE e la sottoscrizione dello sconcio accordo quadro istituzionale (quello che tra l’altro porterebbe alla rottamazione delle misure accompagnatorie alla libera circolazione, che tanto piacciono ai kompagnuzzi). Insomma, si va sempre nella stessa direzione: in casa nostra comandano gli altri, dai balivi di Bruxelles agli immigrati in arrivo da “altre culture”!

Che i $inistrati abbiano poi la decenza di non tentare di spacciare le loro fregnacce islamofile sull’abolizione delle nostre feste cristiane come una conseguenza della laicità dello Stato. Perché un conto è lo Stato laico, tutt’altra cosa sono le nostre radici e la nostra identità, che vanno protette e promosse (la gauche-caviar, invece, vorrebbe farne tabula rasa).

Fa poi ridere i polli che gli esagitati della JuSo zurighese vogliano l’abolizione delle feste cristiane, però evidentemente sono favorevoli al burqa. Chiaro: i simboli e le usanze cristiane vanno cancellate; ma che gli svizzeri “chiusi e gretti” non si sognino di imporre alcunché ai migranti economici! Costoro devono poter vivere da noi come se fossero al loro paese d’origine, ma percependo le abbondanti prestazioni sociali pagate dagli svizzerotti fessi!

I lavoratori residenti nel nostro Paese, di tutte le nazionalità e religioni, apprenderanno inoltre con sommo piacere che i giovani del P$ vorrebbero cancellargli di botto un bel pacchetto di giorni festivi. Dove non era arrivato nemmeno il padronato più oltranzista, arrivano i $inistrati!  Ma chiaro: questi “giovani” della JuSo mica lavorano; per cui per loro il problema dei giorni festivi non si pone.

Certo che, se questi soggetti sono il futuro del P$, auguri!

Lorenzo Quadri