Valichi secondari: continua la presa per i fondelli!

E intanto entrano tranquillamente in Ticino personaggi “violenti e pronti a tutto”

Allegria! Una nuova puntata si aggiunge alla saga della (non) chiusura dei valichi secondari con il Belpaese. Pare infatti, stando ad un articolo pubblicato nei giorni scorsi sul Corriere del Ticino corredato da intervista al Comandante delle guardie di confine Mauro Antonini, che da questi valichi transitino nottetempo diversi camion sospetti, “in arrivo da paesi lontani”. I quali passano da lì di proposito (viaggiando con difficoltà su stradine strette), perché sanno di non trovare sorveglianza.

Pretesti

Qui i conti non tornano. Ricordiamo infatti che le Camere federali hanno deciso la chiusura notturna dei valichi secondari con il Belpaese (mozione Pantani). Una decisione che non lascia grandi margini d’ interpretazione. Eppure, chissà come mai, essa si è tradotta in qualcosa di ben diverso: ossia nella chiusura in prova per sei mesi di tre valichi secondari. L’ennesima truffa.

Il periodo di prova è terminato lo scorso mese di ottobre. Quindi oltre tre mesi fa.  E adesso, per lasciare le frontiere spalancate, i camerieri dell’UE in Consiglio federale tirano in ballo la scusa che occorre valutare l’esito dei sei mesi sperimentali per vedere se e come continuare.

Punto primo: la necessità di questa “valutazione” se l’è inventata il Consiglio federale.

Punto secondo: non sta né in cielo né in terra che in tutto questo tempo ancora non si sia riusciti a farla, la valutazione. Anche il Gigi di Viganello ha capito che si tratta di un pretesto per prendere tempo. Sperando che nel frattempo si calmino le acque e che i ticinesotti rinuncino a farsi valere per sfinimento. Obiettivo: fare contenti i politicanti della vicina Penisola, che al momento dell’entrata in vigore della chiusura notturna si sono messi a strillare come ossessi.

Richiudere subito

La vicenda dei camion sospetti che passano attraverso i valichi secondari di notte rende evidente che queste dogane vanno richiuse subito. Tanto più che il comandante Antonini, nella citata intervista, invita i cittadini a segnalare subito i movimenti sospetti, dal momento che le guardie di confine non dispongono del dono dell’ubiquità. Come, come? Non abbiamo capito bene. Quando non solo si potrebbe, ma si dovrebbe chiudere i confini, questi rimangono aperti, e poi si fa appello ai cittadini perché segnalino tempestivamente i movimenti sospetti? E se nessuno non si accorge di niente (o se nessuno segnala) entrano tranquillamente in Ticino  i camion di contrabbandieri o altri malintenzionati?

La partitocrazia…

Degna di nota la seguente raccomandazione del Comandante delle guardie di confine: “che a nessuno venga in mente di improvvisarsi poliziotto… occorre evitare di entrare in contatto con personaggi violenti, pronti spesso a tutto per coprire ciò che di illegale stanno compiendo”. Ma bene! Quindi grazie al  rifiuto bernese di richiudere i valichi secondari di notte, ci tiriamo in casa soggetti  “violenti e pronti tutto”.  E li lasciamo tranquillamente fare! Ma si può essere più cocomeri di così?

E intanto che questo accade, la partitocrazia se ne impipa. Evidentemente è troppo impegnata a tirarsi giù la pelle di dosso per combattere l’iniziativa No Billag e per difendere il canone più caro d’Europa e l’emittente di regime. Chissenefrega della sicurezza della popolazione e del territorio!

Lorenzo Quadri