Canone a 200 franchi: una valanga di sottoscrizioni travolge la Pravda di Comano 

L’iniziativa popolare “200 franchi bastano”, quella che – come dice il titolo – vuole ridurre il canone SSR dagli attuali 335 a 200 franchi all’anno, è riuscita con svariati mesi di anticipo. Ha infatti già raccolto, a livello nazionale, più delle 100mila sottoscrizioni necessarie.

In Ticino l’esito è trionfale: ben 31’568 firme (su 100mila; quindi quasi un terzo del totale) provengono dal nostro Cantone. 

Mai prima d’ora in Ticino erano state raccolte così tante sottoscrizioni per un’iniziativa popolare. 

Il Mattino della domenica ha reso possibile questo risultato. Il nostro giornale ha guidato la raccolta firme ticinese. Ha inserito a più riprese il formulario dell’iniziativa nel domenicale. E ne ha inviati migliaia di esemplari ai tantissimi cittadini che ne facevano richiesta. Ringraziamo di cuore i nostri lettori che ci hanno inondati di sottoscrizioni!

La valanga di firme ticinesi costituisce un segnale inequivocabile: alla R$I, alla SSR, ai politicanti della partitocrazia ed anche al resto della Svizzera. 

Il malcontento generalizzato nei confronti della Pravda di Comano appare in tutta evidenza. Quest’ultima continua ad intascare il canone radioTV più caro del mondo per fare propaganda di $inistra (non solo nell’informazione, ma anche nell’intrattenimento) spacciandola per “servizio pubblico”. Gli sprechi e le megalomanie sono all’ordine del giorno. La R$I, nella sua arroganza, si crede intoccabile. Ebbene, non è così! 

L’iniziativa per ridurre il canone a 200 franchi non è talebana, bensì ragionevole: tiene conto dei cambiamenti nella società e nel panorama mediatico. E non si tratta di una “No Billag 2”. 

Certo: la riuscita della raccolta firme è solo il primo passo. Occorre vincere alle urne. Ma l’inizio è assai incoraggiante!
Lorenzo Quadri

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