Lugano, la chiusura di via Bossi al traffico ha scatenato il caos. Grazie, PLR!

Mentre il fallimentare piano viario PVP continua ad esplicare (uella!) i propri effetti nefasti sulla viabilità luganese, ecco che arriva una nuova tranvata: la chiusura al traffico di via Bossi, che oltretutto è destinata a durare per tutto l’anno (sic!). 

Già nei primi giorni di attuazione (inizio febbraio) è scoppiato il caos, con codazzi ed ingorghi. Lo scempio è proseguito anche nella settimana appena conclusa. Ciò malgrado le vacanze scolastiche ed il conseguente minor numero di veicoli sulle strade. E’ fin troppo facile prevedere cosa accadrà da domani!

La Lega – vedi articolo a pagina 2 – ha dunque fatto benissimo a sollevare il “caso” tramite atto parlamentare, raccogliendo le considerazioni pubblicate sul Mattino della scorsa domenica. 

E’ infatti palese che chi (non certo esponenti leghisti) ha seguito direttamente il dossier dei lavori in via Bossi ha toppato: le conseguenze della chiusura sono state sottovalutate. Dunque adesso occorre metterci una pezza. E in fretta. Perché è chiaro che così non si va avanti! La storiella che non sarebbe possibile (“sa po’ mia!”) mantenere transitabile la via Bossi malgrado lo svolgimento dei lavori di sottostruttura non convince. Basta con la vessazione degli automobilisti, costretti a subire ogni sopruso in quanto reputati “cattivi”!

A proposito di politiche ideologiche contro gli automobilisti. In Consiglio comunale di Lugano è pendente il Messaggio municipale che chiede un credito di quasi 3 milioni di franchi (apperò!) per moltiplicare le zone 20 e 30. C’è da scommettere che, se il messaggio in questione venisse approvato, ben presto arriverebbe la seconda tranche. Siamo curiosi di vedere come si posizionerà sul tema il cosiddetto “centro” PLR – ex PPD.

Lorenzo Quadri

 

Dida:

Il Dicastero sicurezza e spazi urbani, guidato dalla municipala PLR, ha cannato alla grande