La Germania reintroduce i controlli ai confini per il G7 e i risultati sono mirabolanti

 

Cosa aspettiamo a sospendere subito ed a tempo indeterminato questi trattati fallimentari?

 

Ma guarda un po’! A seguito della riunione del G7 in Baviera, la Germania ha sospeso i fallimentari accordi di Schengen. In questo modo ha potuto scoprire oltre 10mila fuorilegge, centinaia di ricercati con mandato di cattura e compiere oltre 3500 arresti. E scusate se è poco!

L’accaduto dimostra, nel caso ci fosse stato ancora qualche dubbio, che l’abolizione dei controlli in frontiera è deleteria per la sicurezza. Gli accordi di Schengen servono solo a garantire la libera circolazione dei delinquenti nei paesi che li hanno sottoscritti, tra cui il nostro. Sono accordi ideologici, che costituiscono un passo – e che passo! – avanti nella rottamazione degli Stati nazionali. Perché un paese che non difende i propri confini è un paese finito.

 

Costi fuori di zucca

Il consiglio federale ha avuto la tolla di venire a dire che, tramite chissà quali mirabolanti innovazioni tecnologiche e banche dati, eliminando i controlli doganali la sicurezza del paese sarebbe aumentata. Come la maggioranza dei cittadini svizzeri (ma non dei ticinesi) abbia potuto bersi una simile plateale balla rimane un mistero. Oltretutto, sviluppo tecnologico e controlli al confine non stanno certo in contraddizione tra loro. Una cosa mica esclude l’altra.

Anche sui costi di questi disastrosi accordi sono state raccontate panzane grandi come case. La realtà è che la partecipazione allo spazio Schengen costa agli svizzerotti 100 milioni di fr all’anno: 14 volte di più di quanto indicato nella campagna di votazione. Paghiamo cifre fuori di cotenna per mandare a ramengo la nostra sicurezza!

 

10 anni di disastri

Gli accordi di Schengen sono stati votati dai cittadini svizzeri il 5 giugno 2005. Sono trascorsi 10 anni giusti.  E sono stati 10 anni di fallimenti. La cronaca ce lo ricorda tutti i giorni. Ultimo episodio in ordine di tempo: la rapina ed i furti nei giorni scorsi a Brusino Arsizio. I rapinatori entrano ed escono allegramente in macchina dalle dogane incustodite. Un vero invito a nozze!

E non veniteci a raccontare la storiella dei delinquenti che, anche con i controlli in dogana, entrerebbero comunque dalla frontiera verde. Dalla frontiera verde non si entra e non si esce in macchina, e nemmeno in moto! Ed i delinquenti hanno bisogno di allontanarsi rapidamente dal luogo del reato.

E’ il caso di ricordare che le Camere federali hanno approvato la mozione della Consigliera nazionale leghista Roberta Pantani per la chiusura notturna dei valichi non controllati. Cosa aspetta la ministra del 5% Widmer Schlumpf a mettere in atto la decisione? Sveglia!

 

L’assalto dei finti asilanti

A siglare il totale fallimento degli accordi di Schengen arriva poi l’assalto dei finti asilanti, tra cui si nascondono i miliaziani dell’Isis. Mentre, ad esempio, l’Australia rimanda indietro i barconi, l’Italia, con le sue assurde operazioni militari-umanitarie, li va a prendere in mare. E poi non li registra in violazione degli accordi di Dublino. Non è finita. Il “ministro degli esteri” della fallita UE è tale Federica Mogherini, velina di Matteo Renzi, la quale ha già detto che “nessun migrante verrà rimandato indietro contro la sua volontà”. E’ quindi evidente che la Svizzera non ha altra scelta che difendersi da sola, chiudendo le frontiere.

 

Confini esterni a colabrodo

Purtroppo, però, anche la Svizzera rinuncia a far rispettare le regole del diritto d’asilo. Il Segretario di Stato per l’immigrazione Mario Gattiker e la sua capa, la kompagna Simonetta “dobbiamo aiutare l’Italia” Sommaruga, invece di applicare il diritto d’asilo – che serve per i perseguitati politici e non per i rifugiati economici – fa pressioni sui Comuni perché accolgano più clandestini.

Visto che i confini esterni dello spazio Schengen sono peggio di un colabrodo, le premesse per l’applicazione degli omonimi accordi non sono manifestamente più date.

 

Sospendere subito!

 10 anni sono un periodo più che sufficiente per rendersi conto che, in particolare per la Svizzera, gli accordi di Schengen sono un totale flop. La loro sospensione da parte della Baviera in occasione del G7, ed i mirabolanti risultati ottenuti in pochi giorni di controlli sistematici alle frontiere, sbattono sotto gli occhi di tutti l’enormità di questo fallimento annunciato. Sono cifre, statistiche ufficiali. Non blabla.

Non decidere la sospensione immediata ed a tempo indeterminato degli accordi di Schengen davanti a queste prove vuol dire essere ciechi. Una cecità che sconfina in complicità con i delinquenti.

Lorenzo Quadri

 

Schengen sospeso in Germania, ecco i risultati

Numero di persone controllate durante il G7: 362 275

Infrazioni alla legge sul soggiorno: 10.555

Fermati 135 ricercati con mandato di cattura

3.517 persone arrestate. Tra di esse diversi passatori.

Scoperte diverse violazioni e infrazioni alla la legge sugli stupefacenti e la detenzione di armi

Identificate 65.634 persone. Fermate 77 persone per reati minori.