A2, gallerie della Collina d’Oro e del San Salvatore: stop alle vessazioni USTRA

I semafori ai portali delle gallerie autostradali della Collina d’Oro e del San Salvatore sono operativi da circa 5 anni. Fin dalla loro messa in servizio sono stati fonte di malcontento. Adesso, dopo un lustro, hanno decisamente rotto le scatole. Da un lato generano interminabili codazzi, allungando i già drammatici tempi di percorrenza. Dall’altro, in particolare la sera, provocano uscite anticipate dall’autostrada allo svincolo di Lugano Nord, col risultato di infesciare ulteriormente le strade cantonali – in particolare a Lugano e dintorni – con traffico di transito.

L’USTRA (Ufficio federale delle strade) motiva gli impianti semaforici con la “sicurezza”, diventata ormai il coperchio per tutte le pentole, oltre che un facile pretesto per vessare gli automobilisti. Ma non risulta affatto che prima dell’avvento dei semafori le gallerie in questione fossero delle trappole mortali. Quale sarebbe l’apporto concreto (concreto; non bla-bla teorici) dei semafori alla sicurezza? Quanti incidenti hanno permesso di evitare? Forse neanche mezzo?

Che sull’A2 circolino troppe targhe azzurre è evidente. Ma la soluzione non è certo quella dei semafori in autostrada, che rendono la vita impossibile anche agli automobilisti ticinesi e che provocano travasi di traffico sulle strade cantonali.

Quindi, i semafori malefici, come chiesto dalla Lega a Berna, vanno SPENTI. Il problema delle troppe auto di frontalieri si risolve in ben altro modo: ossia con contingenti in dogana e applicando finalmente l’iniziativa “Contro l’immigrazione di massa”.

La casta eurolecchina immagina di far entrare in Ticino sempre più frontalieri uno per macchina, e di contemporaneamente ridurre la capacità delle autostrade con trucchetti vari? Anche il Gigi di Viganello è in grado di comprendere che non funziona.

Lorenzo Quadri

A pagina 5