Finanziare la 13a AVS con aggravi fiscali e prelievi salariali? Sarà referendum!

I soldi necessari a versare l’aiuto agli anziani deciso dal popolo vanno recuperati tagliando sull’asilo, sui regali all’estero, sui contributi alla fallita UE, sui miliardi per l’Ucraina, sull’amministrazione federale gonfiata come una rana, sulla kultura, eccetera eccetera! Il grasso che cola non manca!

Il governicchio federale, e segnatamente la kompagna Elisabeth Baume Schneidèèèr (P$), quella eletta “perché simpatica”, ha indicato la sua ricetta (?) per il finanziamento della 13a AVS. E si tratta della solita ricetta di $inistra: ovvero mani nelle tasche dei cittadini e delle imprese! Eh no!

Cominciamo però dall’unica parte positiva della decisione del governicchio, ossia che la 13a AVS sarà effettivamente una tredicesima. Dunque verrà versata tutta insieme, una volta all’anno, in dicembre. E ci sarebbe mancato altro, viene da dire. Tuttavia, c’era anche chi immaginava di spalmarla sull’arco delle 12 mensilità rendendola, di fatto, qualcosa di assai diverso da quanto votato dai cittadini.

Sanno solo mungere

Ma le notizie positive finiscono qui: davvero poco. Quando si arriva al punto principale, ossia il finanziamento della tredicesima, ecco che il governicchio federale dimostra di saper fare solo una cosa: mungere i cittadini. Infatti – dando prova di creatività devastante – propone aumenti dei prelievi salariali e/o dell’IVA. Ma anche no! E risparmiare?

Addirittura, e questo è il colmo, il CF pretende di ridurre (!) la partecipazione della Confederella al finanziamento dell’AVS dall’attuale 20,2% al 18.7%. Ma stiamo busciando?

La Lega non ci sta

Premessa: malgrado le Cassandre, il primo pilastro non è certo “alla canna del gas”. Ha riserve per 50 miliardi: non sono mai state così alte. Per i prossimi anni, si attendono utili tra i 3 ed i 4 miliardi di franchi.

Punto primo: l’IVA è una delle imposte più antisociali, in quanto grava i prezzi, e dunque il potere d’acquisto. Compreso quello degli anziani. Dunque, con una mano si dà e con l’altra si toglie!

Punto secondo: i prelievi salariali incidono anch’essi sul potere d’acquisto ed aumentano il costo del lavoro.

Il centro-$inistra sembra aver scoperto ora l’imposta sul valore aggiunto. E vi si attacca a mo’ di sanguisuga (da ricordare che da quest’anno l’IVA è già salita dello 0.4%, dal 7.7% all’8.1%, per finanziare proprio l’AVS). Gli uregiatti bramano di aumentarla “temporaneamente” per finanziare l’esercito. Adesso arriva la kompagna Baume Schneidèèèr con un’ulteriore pompatura per la 13a AVS. E poi il centro-$inistra ancora si sciacqua la bocca con il “potere d’acquisto” dei cittadini? Ma lorsignori, chi credono di prendere per il lato B?

E’ quindi evidente che la Lega si oppone a finanziare la 13a AVS tramite mungitura dei contribuenti. Soprattutto considerando che, nelle spese della Confederella, il grasso che cola non manca di certo!

Gli sperperi

Ricordiamo per l’ennesima volta che per l’asilo si spendono 4 miliardi di franchi all’anno, ed il kompagno Beat “Gender” Jans – quello che doveva ridurre (!) il numero dei finti rifugiati – ha già chiesto un aumento di spesa di 255 milioni per il 2024. Altri 4,2 miliardi all’anno vengono polverizzati in aiuti all’estero. Per l’Ucraina il governicchio è pronto a stanziare 6 miliardi. Se verrà sottoscritto lo sconcio accordo quadro istituzionale 2.0, la Confederella verserà agli eurobalivi contributi vari per un totale di 2 miliardi annui. L’amministrazione federale, gonfiata come una rana, costa 5.5 miliardi all’anno. Per la kultura si spende un miliardo. E l’elenco potrebbe continuare a lungo. Nessuno si chiede da dove provenga la barca di soldi testé elencata.

Amnesie selettive

Il governicchio federale si dimentica completamente delle proprie spese allegre, e subito blatera che, per finanziare la tredicesima ai nostri anziani, bisogna mettere le mani nelle tasche della gente. Non compie neppure un minimo sforzo per cercare delle alternative. Addirittura, pretende di disimpegnarsi dal finanziamento del primo pilastro, quando è ovvio che dovrebbe fare il contrario! Per i finti rifugiati, per i regali all’estero, per l’Ucraina, per gli eurobalivi, eccetera eccetera, i soldi ci sono. Per i cittadini elvetici no!

La ministra non fa i compiti

Ancora una volta, qualcuno (qualcuna) sta facendo orecchie da mercante davanti al chiaro  messaggio inviato dai votanti lo scorso 3 marzo con il Sì alla 13a AVS. Il messaggio è il seguente: “vogliamo che i nostri soldi vengano spesi per i cittadini elvetici”. Certamente non è: “vogliamo pagare più tasse”!

La kompagna Baume Schneidèèèr aveva annunciato che il governicchio federale avrebbe formulato delle proposte di finanziamento della 13a AVS entro fine anno. Ed invece, a meno di un mese dalla votazione, se ne esce con la trita boiata degli aumenti dell’IVA e dei prelievi salariali. Lo stesso comportamento dello studente impreparato (o somaro) che, dopo aver ricevuto il compito in classe, restituisce subito il foglio bianco. Ulteriore dimostrazione dell’inadeguatezza della kompagna! Del resto, se già Baume Schneidèèèr non era in grado di gestire il Dipartimento federale di giustizia e polizia, figuriamoci quello – ben più complesso – degli interni. Aspettiamoci quindi la catastrofe anche sul fronte dei premi di cassa malati.

A proposito: non serve il Mago Otelma per prevedere che, se il parlatoio federale dovesse approvare aumenti dell’IVA o prelievi salariali, verrà lanciato un referendum. Il Mattino e la Lega, evidentemente, lo sosterranno.

Altro che rapinare i cittadini: la 13a AVS va finanziata RISPARMIANDO! Chiaro il messaggio, o ci vuole un disegno?

Lorenzo Quadri