Oltre alla  proposta di tagliare sullo spillatico dei beneficiari di Prestazioni complementari (PC) che vivono in Istituto (si pensi in particolare agli anziani che risiedono in case per anziani) il Preventivo cantonale 2012 propone pure di risparmiare sulla presa a carico, da parte del Cantone, dei premi di assicurazione malattia dei beneficiari di PC.

 

Se, fino al 31 dicembre 2011, ai beneficiari di PC il Cantone prenderà a carico il premio effettivo, cioè quello dovuto alla cassa malattia, nel caso in cui il Parlamento dovesse adottare la modifica proposta nel P2012, dal 1° gennaio del prossimo anno il Cantone prenderà a carico il premio soltanto fino a concorrenza dell’importo forfettario.

Nei casi in cui il premio fosse superiore all’importo forfettario, dal 1° gennaio 2012 la cassa malattia fatturerà la differenza direttamente al beneficiario di PC.

 

Il taglio sullo spillatico mette a rischio, per gli anziani in istituto, il regalo di Natale ai nipotini, o le scarpe nuove, o i caffè al bar offerti ai parenti in visita.

 

Il taglio sulla presa a carico dei premi di cassa malati scarica sui beneficiari PC una spesa in più. Se si pensa che le due misure si sommano…

 

Al proposito appare particolarmente goffo il comunicato ufficiale del Consiglio di Stato, divulgato il 18 novembre, con cui si invitano i beneficiari di PC, molti dei quali sono anziani (anche estremamente anziani), a cambiare cassa malati entro il 30 novembre per evitare di doverci mettere di tasca propria, a partire dal 1° gennaio, la differenza tra il premio effettivo e il premio forfetario.

 

Si propone in sostanza, a persone anche molto anziane e poco pratiche di questioni burocratiche, rispettivamente con difficoltà nell’affrontarle, di cambiare cassa malati nel giro di una decina di giorni!

 

Misure di risparmio come quelle in oggetto, inserite nel Preventivo cantonale 2012, vanno a colpire in modo poco decoroso fasce di popolazione – in particolare gli anziani a beneficio della PC – che meriterebbero invece di venire sostenute.

 

C’è da sperare, nell’interesse generale del Cantone, che la maggioranza del Gran Consiglio dimostri maggior senno di chi ha concepito simili risparmi, e li cancelli.

 

Il rischio è infatti quello di creare una disparità di trattamento a danno degli anziani e degli invalidi con PC: i Comuni ricchi potrebbero magari introdurre misure compensatorie per rimediare almeno parzialmente al danno fatto dalla scure cantonale. Quelli poveri non sarebbero in condizione di provvedere.

 

Lorenzo Quadri

 

Capodicastero Istituti Sociali

Città di Lugano