Le giuste critiche di Mauer e le boiate dei 5 “ex” contro la 13a AVS

Già un paio di settimane orsono l’ex “ministro delle Finanze” Ueli Maurer aveva suscitato scalpore entrando a gamba tesa sulla gestione della pandemia di stramaledetto virus cinese da parte del governicchio federale. Il buon Ueli ha giustamente asfaltato anche la stampa di regime che, farcita di giornalai ro$$i, faceva il tifo per le chiusure e le restrizioni ed anzi, ne avrebbe volute ancora di più. Ha ragione Maurer a sostenere che le libertà individuali sono state mandate a ramengo nel clima di isteria collettiva. Altrettanto vero è che quanti hanno espresso scetticismo sulle politiche chiusuriste o sul vaccino sono stati emarginati e denigrati. Le critiche al vaccino sono legittime. Esso avrà forse protetto dai decorsi gravi. Tuttavia, contrariamente a quanto promesso dai politicanti, non ha affatto impedito né di contagiare, né di contagiarsi. In più, sugli effetti avversi del preparato è calata una cappa di omertà. 

Di sicuro la pandemia ha avuto effetti collaterali anche sullo Stato: ha contribuito a gonfiarlo come una rana. L’ente pubblico ha travalicato i propri limiti e ancora adesso, ad anni distanza, gli statalisti ro$$overdi – sulla scorta di tale precedente – pretendono di attribuirgli sempre nuovi compiti: a scapito della libertà e dei borselli dei contribuenti.

Se per le sue critiche alle derive di politichetta e stampa mainstream Ueli Maurer merita una rosa, un doveroso cactus va invece a quei suoi 5 ex colleghi di governicchio federale che hanno avuto la brillante idea di sottoscrivere un pubblico appello contro la 13a AVS. 

Che pena: figuri che incassano 25mila franchi al mese (!) di pensione pagata dal contribuente vogliono negare un piccolo aiuto agli anziani in difficoltà. L’autogol è clamoroso. Un motivo in più per votare Sì alla Tredicesima AVS il prossimo 3 marzo!

Lorenzo Quadri