Ma il  nostro paese è al “top” anche per quel che riguarda le evasioni di prigione: carceri di lusso e pure a colabrodo!

La Svizzera si distingue per i trattamenti carcerari di lusso, questa è cosa nota. Pensiamo al caso Carlos, il delinquente straniero irrecuperabile che seguiva un programma di recupero dal modico costo (a carico del contribuente) di 29mila Fr al mese, poi graziosamente ridotti a “soli” 19mila. A proposito, visto che il tema è d’attualità: è evidente che lo scandalo non è che ad Arlind  venga giustamente imposto di partire, lo scandalo è che gente come Carlos non sia ancora stata rimandata al paese d’origine.

Pensiamo anche ai menu di lusso dei carcerati alla Stampa, altra questione che è stata resa nota da questo giornale. Sicché si è scoperto che i detenuti alla Stampa, l’80% dei quali stranieri, mangiavano carne due volte al giorno, mentre molti ticinesi onesti non si possono permettere un simile regime alimentare.

Non solo trattamenti carcerari di lusso ma anche, e questa è l’ultima novità, evasioni facili. La Svizzera si trova infatti in cima alla classifica redatta dal Consiglio d’Europa sulle fughe di prigione.

Quindi prigioni come alberghi anche per quel che riguarda la facilità ad uscirne. C’è poi la questione dei permessi facili sottoscritti dai soliti psicologi dalla firma facile (vedi ancora caso Arlind). Permessi che possono anche sfociare in tragedia. Ma avanti con il buonismo politikamente korretto!

Detenuti stranieri

Le informazioni interessanti che emergono dalla statistica del Consiglio d’Europa non si fermano però alle fughe dalle prigioni. Infatti, strano ma vero, l’indagine si occupa anche di detenuti stranieri, un tema che notoriamente fa venire tremendi mal di pancia agli internazionalisti politikamente korretti. Ebbene si scopre che, per quel che riguarda la presenza di detenuti stranieri in termini percentuali, la Svizzera si piazza al terzo posto, dietro al Principato di Monaco e Andorra.

Poiché in Stati di dimensioni del Principato di Monaco ed Andorra i galeotti si contano sulle dita di una mano, e lì probabilmente sono tutti stranieri, è palese che la Svizzera si trova in cima alla classifica dei paesi europei, che hanno dimensioni sufficienti da rendere sensata una statistica, con più detenuti stranieri.

In Ticino

Al proposito in Ticino l’80% degli ospiti della Stampa non ha il passaporto rosso. Se si calcola il totale della popolazione carceraria, includendo quindi anche il carcere giudiziario de LaFarera e quello di fine pena, si arriva al 90%. Anche queste informazioni sono state pubblicate nei mesi scorsi dal Mattino della domenica. Con grandi strilli dei kompagni i quali, come di consueto, non avendo argomenti (gli capita sempre più spesso) sono riusciti solo a starnazzare al razzismo e al populismo. Anche davanti a cifre ufficiali, fornite dal Consiglio di Stato, c’è chi tenta ancora di negare la realtà.

Ma come: ancora una volta la Lega ed il Mattino avevano ragione? E’ evidente che se la Svizzera è in cima alla classifica dei paesi con più delinquenti stranieri, questo dimostra che la politica delle frontiere spalancate è un fallimento totale. Dimostra non solo che entra di tutto, ma che non viene mandato via nessuno o quasi. La necessità di intervenire è dunque scontata. 

Lorenzo Quadri