Interrogazione al Consiglio di Stato

 

Settore sociosanitario della Divisione della formazione professionale, esperti d’esame pagati con la tariffa docenti?

 

 

Il Mattino della domenica del 23 ottobre us segnalava che, in seno alla Divisione della formazione professionale, settore sociosanitario, si sarebbe verificata una rilevante e costosa disfunzione, la quale sarebbe proseguita per anni.

 

Gli esperti di questo settore sarebbero infatti stati remunerati, invece che con la tariffa da esperto, con quella da docente. Le differenze sono notevoli: l’indennità di insegnamento è di 120 Fr all’ora, quella da docente di 190 Fr al giorno.

 

Di conseguenza, gli esperti che hanno potuto beneficiare di questo errore da parte della Divisione della formazione professionale, hanno conseguito un guadagno che, in realtà, non era dovuto.

 

Esprimendosi sull’articolo citato in apertura in una lettera aperta al presidente della Lega dei Ticinesi Giuliano Bignasca, il direttore del DECS Manuele Bertoli invitava a chiedere chiarimenti “tramite strade un po’ più dignitose (dell’articolo), ad esempio con atti parlamentari”.

 

Accogliendo volentieri l’invito del direttore del DECS, chiediamo dunque al lod. Consiglio di Stato:

 

       corrisponde al vero che gli esperti del settore sociosanitario del DFP sono stati remunerati con la tariffa docenti invece che con quella di esperti (decisamente meno elevata)?

       Se sì, quando è cominciato questo errore, e quando vi si è posto fine?

       Quanti periti sono stati remunerati come se stessero insegnando, e per quale somma totale?

       La differenza tra la tariffa incassata e quella dovuta, dovrà essere restituita? Se sì in quali tempi e modi?

       Come mai la direzione della DFP, la Sezione delle finanze e il controllo cantonale delle finanze non si sono accorti dell’errore?

       Sono previste inchieste amministrative sull’accaduto?

 

Con la massima stima

Michele Guerra

Lorenzo Quadri